Castelnuovo Nigra

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 28.6 km² Codice ISTAT: 67
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Descrizione

Castelnuovo Nigra in sintesi.
Piccola comunità di montagna, di antica origine medievale; basa la sua economia sulle tradizionali attività agricole.
I salesi, con un indice di vecchiaia eccezionalmente elevato, sono concentrati per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nella località Villa Castelnuovo, in numerosi nuclei urbani minori, in case sparse, oltre a per una piccolissima parte nell’isola amministrativa Carmoniale.
Il territorio, comprensivo dell’area speciale Verzei (montagna disabitata), presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate: si aggiungono i 2.
662 metri di quota.
L’abitato si è formato dalla fusione di Sale Castelnuovo e Villa Castelnuovo situati, il primo, alle falde del brullo monte Calvo, e, il secondo, su una dorsale in posizione dominante il torrente Piovà, affluente di sinistra dell’Orco.
Lo stemma comunale, troncato, è stato concesso con Decreto del Presidente della Repubblica.
Sullo sfondo argentato della prima sezione campeggia un castello rosso, munito di due torri merlate alla guelfa e fondato su una verde campagna; nel secondo campo, azzurro, spiccano tre file di tre losanghe d’oro –nove in tutto– poste in palo.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Castelnuovo Nigra.
È si trova nella parte settentrionale della provincia, nella valle Sacra, nell’alto Canavese, tra Traversella, l’isola amministrativa Cantoncello, appartenente a quest’ultima, Frassinetto, Borgiallo, Colleretto Castelnuovo, Cintano, Rueglio, Castellamonte, l’isola amministrativa Loetto, appartenente a quest’ultima, l’isola amministrativa Masuglio, appartenente al Comune di Vistrorio, e l’isola amministrativa Moriondo-Saler, appartenente al Comune di Lugnacco.
Dista 21 km sia dalla strada statale n.
460 di Ceresole e sia dal casello autostradale di Ivrea, che immette sull’A5 Torino-Aosta.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta lungo la linea Settimo Torinese-Pont Canavese, è a 11 km.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, è a 34 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, dista 117 km.
Il porto è a 198 km.
Fa parte della Comunità montana “Valle Sacra”; gravita su Cuorgné per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Castelnuovo Nigra.
Il toponimo è di palese significato; anticamente era Sale Castelnuovo, divenuto poi Castelnuovo Nigra, come riconoscimento dei meriti del suo illustre cittadino Costantino Nigra.
La forma CASTELLUM NOVUM attestata nel 1198, si alterna a quella più classica di CASTRUM NOVUM del 1205.
Le prime notizie storiche documentate risalgono al periodo medievale e precisamente quando era di proprietà dei nobili conti di San Martino.
Nel XIV secolo la popolazione locale, soffocata dai soprusi, dalle ingiustizie e dalle tasse, partecipò alla rivolta dei tuchini, per liberarsi dall’oppressione del potere feudale.
Durante la guerra di successione spagnola fu invasa dagli eserciti francese e spagnolo, invece durante la Seconda Guerra Mondiale fu sede di numerosi gruppi di partigiani.
Tra le testimonianze storico-architettoniche del suo passato figurano: i resti dell’antico Castello dei conti San Martino; la Villa dell’ambasciatore Costantino Nigra, poco distante dalla quale si erge una chiesa del Seicento, e la parrocchiale di Sale all’interno della quale è custodito un pregevole pulpito in legno intarsiato.
Degni di nota per il loro valore artistico sono, in aggiunta, il Santuario della Visitazione; i ruderi della Cappella di Santa Maria Maddalena e un Ponte definito “romano”, che però risulta essere del XVIII secolo.

Economia

Struttura economica di Castelnuovo Nigra.
È sede di Pro Loco.
Nell’economia locale l’agricoltura, basata sulla produzione di uva e altra frutta, conserva un ruolo importante.
Parte della popolazione si dedica anche alla zootecnia, contraddistinta dall’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini e avicoli.
Non vi è stato praticamente alcuno sviluppo industriale, fatta eccezione per una piccola impresa edile, data l’esiguità numerica della popolazione, costituita per lo più da anziani.
Il terziario non assume dimensioni rilevanti: la rete distributiva, di cui si compone, assicura il soddisfacimento delle esigenze primarie della comunità ma non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario.
Per il sociale, lo sport e il tempo libero mancano strutture di una certa rilevanza.
Le strutture scolastiche presenti garantiscono la frequenza delle classi materne ed elementari.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
A livello sanitario non è assicurato nemmeno il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Castelnuovo Nigra.
Ospedale a CastellamonteFarmacia a VistrorioUsl n.
9 di IvreaCarabinieri a CastellamonteGuardia di finanza a CuorgnéVigili del fuoco a CastellamontePretura di Ivrea sez.
CuorgnéTribunale a IvreaCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a CuorgnéUfficio del Registro a CuorgnéConservatoria dei Registri Immobiliari a IvreaStazione ferroviaria a CuorgnéAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Castelnuovo Nigra.
La bellezza dell’ambiente naturale circostante e la possibilità di effettuare delle piacevoli passeggiate tra i boschi rappresentano motivi di attrazione per gli amanti della natura.
Altro motivo di richiamo è la possibilità di visitare numerosi piccoli santuari della valle che, come vuole la tradizione, è detta Sacra perché sparsi su tutto il territorio.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l’espletamento di pratiche burocratiche.
Non si segnalano particolari manifestazioni folcloristiche o religiose.
Il Patrono, San Sebastiano, si festeggia il 20 gennaio.
Ha dato i natali all’abate Gian Bernardo De Rossi, considerato uno dei primi studiosi di linguistica italiana, e a Costantino Nigra, uno dei più fidati collaboratori di Camillo Benso conte di Cavour.

Dati Statistici

  • Superficie 28.6 km²
  • Codice ISTAT 67

Informazioni Utili

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