Castellamonte

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 38.5 km² Codice ISTAT: 66
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Descrizione

Castellamonte in sintesi.
Centro di collina, cui è stato concesso il titolo di città con Decreto del Presidente della Repubblica.
di antica origine preistorica, ha un’economia basata sulle attività industriali e terziarie.
I castellamontesi, con un indice di vecchiaia elevato, sono concentrati per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce in varie località, in nuclei urbani minori e in case sparse, oltre a nell’isola amministrativa San Giovanni.
Il territorio, comprensivo dell’area speciale Loetto (isola amministrativa) e noto per le sue cave d’argilla, presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate: si raggiungono i 2.
009 metri di quota.
L’abitato, che cinge a semicerchio una collina coronata dall’antica Rocca, mostra forti segni di espansione edilizia.
Sullo sfondo argentato dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, campeggia un castello fondato su un monte roccioso –il tutto è “al naturale”–.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Castellamonte.
È si trova nella parte nord-orientale della provincia, presso lo sbocco in pianura della valle dell’Orco, alla sinistra del torrente, nel Canavese, tra Castelnuovo Nigra, Rueglio, Issiglio, Vidracco, Baldissero Canavese, Torre Canavese, Bairo, Ozegna, Rivarolo, Salassa, Valperga, Cuorgné, Borgiallo, Colleretto Castelnuovo e Cintano.
È raggiungibile dall’omonima strada statale n.
565, a 2 km dall’abitato; può essere raggiunta anche dall’autostrada A5 Torino-Aosta, tramite il casello di San Giorgio Canavese, distante 12 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta lungo la linea Settimo Torinese-Pont Canavese, è a 6 km.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, dista 28 km; quello intercontinentale di Milano/Malpensa dista 114 km.
Il porto è a 193 km.
Fa parte della Comunità montana “Valle Sacra” e della Riserva Naturale Speciale monti Pelati e Torres Cives; gravita su Ivrea e Cuorgné per le strutture burocratico-amministrative.

Storia

Cenni storici su Castellamonte.
Il toponimo è attestato come “Castellamonte” fin dal 1267; dal latino CASTELLUM AD MONTEM.
Il termine CASTELLUM ha sostituito nel latino volgare il classico CASTRUM, attestato appunto in numerosi documenti antichi: CASTRUM MONTIS, dell’anno 1156, e “Castromontis” risalente al 1181.
Fu abitata sin dalla preistoria, tesi avvalorata dal rinvenimento di importanti reperti archeologici di tale epoca; in seguito fu conquistata dai romani.
Nel Medioevo fu feudo dei conti di Castellamonte, la cui giurisdizione fu loro concessa dal re Arduino.
Nel XIII secolo la popolazione locale partecipa ai moti rivoluzionari di tuchinaggio per liberarsi dall’oppressione del potere feudale.
Nel XV secolo il potere passò nelle mani dei Savoia.
Durante il periodo delle guerre di successione, fu invasa dagli eserciti francesi e spagnoli.
Durante la seconda guerra mondiale fu sede di guarnigioni fasciste e naziste.
Del suo patrimonio storico-architettonico fanno parte: un campanile romanico dell’anno 1000; la parrocchiale circondata dalla Rotonda Antonelliana; il palazzo comunale; il Palazzo Botton del Settecento; il Palazzo dei San Martino del XVII secolo; la Casa-Museo costruita nel 1707; la chiesa di San Rocco in stile barocco del XVIII secolo; il Castello del XV secolo e il Castello rosso del XIX secolo in stile neogotico.
In località Spineto degne di nota per il loro valore artistico sono una villa del XIX secolo e la chiesa di Santa Maria, al cui interno sono custoditi pregevoli dipinti del Seicento.

Economia

Struttura economica di Castellamonte.
È sede di Pro Loco e di vigili del fuoco.
L’agricoltura produce cereali, frumento, ortaggi, foraggi, uva e altra frutta.
Si pratica anche l’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da aziende operanti nei comparti: dell’estrazione della sabbia, ghiaia e argilla, della lavorazione e conservazione delle carni, lattiero-caseario, tessile, delle confezioni, delle calzature, del legno, della stampa, dei prodotti chimici, della lavorazione della pietra, del vetro, della metallurgia, della meccanica, dei mobili e dell’edilizia.
Interessante è l’artigianato, in particolare modo quello specializzato nella realizzazione di stufe in argilla e di vasellame.
Il terziario si compone di una buona rete commerciale e dell’insieme dei servizi, che comprendono quelli bancario, assicurativo e immobiliare.
Per il sociale mancano strutture di una certa rilevanza.
Oltre le scuole dell’obbligo vi sono un istituto tecnico commerciale e il liceo artistico; per l’arricchimento culturale sono presenti la biblioteca civica e il museo della ceramica.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno.
È assicurato il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Castellamonte.
Usl n.
9 di IvreaGuardia di finanza a CuorgnéPretura di Torino sez.
CuorgnéTribunale a IvreaCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a CuorgnéUfficio del Registro a CuorgnèConservatoria dei Registri Immobiliari a IvreaStazione ferroviaria a IvreaAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Castellamonte.
Immersa in uno scenario paesaggistico di spettacolare bellezza, contraddistinto dalla vicinanza al Parco nazionale del Gran Paradiso, è meta prediletta degli amanti della natura e degli appassionati degli sport alpini, invernali e estivi; trovandosi in una favorevole posizione, offre anche la possibilità di raggiungere alcune note località sciistiche limitrofe.
Tra le manifestazioni: il mercato dell’antiquariato, la seconda domenica di ogni mese e la prima domenica di luglio; la fiera di Carnevale, a febbraio.
La Patrona, la Madonna del Carmine, si festeggia il 15 luglio.
Ha dato i natali ad Alessandro Borrella, giornalista; Giuseppe Bertinatti, diplomatico; Angelo Barengo, ceramista; Carlo Trabucco, scrittore, e Michelangelo Giorda, storico.

Dati Statistici

  • Superficie 38.5 km²
  • Codice ISTAT 66

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