Caselle Torinese

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 28.69 km² Codice ISTAT: 63
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Descrizione

Caselle Torinese in sintesi.
Cittadina di pianura, cui è stato concesso il titolo di città con Decreto del Presidente della Repubblica.
di antica origine antica, ha un’economia basata sulle attività industriali e terziarie.
I casellesi, con un indice di vecchiaia nella media, sono concentrati per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione è distribuita nella località Mappano, in numerosi nuclei urbani minori e in case sparse.
Il territorio presenta un profilo geometrico vario, con differenze di altitudine appena accennate.
L’abitato, circondato da boschi e fertili terreni, mostra forti segni di espansione edilizia; ha un andamento plano-altimetrico pianeggiante.
Lo sfondo rosso dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, è attraversato da un croce d’argento, accompagnata, nei cantoni, da quattro casette, anch’esse d’argento.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Caselle Torinese.
si trova nella parte centrale della provincia, alla sinistra della Stura di Lanzo, confina con San Maurizio Canadese, Leinì, Settimo Torinese, Borgaro Torinese, Venaria Reale e Robassomero.
È facilmente raggiungibile mediante la strada statale n.
460 di Ceresole, che ne attraversa il territorio; la Strada Tangenziale di Torino E70 da cui ci si raccorda alla superstrada Torino-Caselle, è dotata di un’uscita propria.
La linea ferroviaria Torino-Ceres ha uno scalo sul posto.
È sede dell’aeroporto provinciale, che dista 3 km dall’abitato; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, è a 124 km.
Il porto dista 162 km.
Fa parte del Parco Regionale La Mandria; gravita su Torino e Cirié per le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Caselle Torinese.
L’origine del toponimo è “Casellae”, col significato di ‘casupole pastorali di tipo arcaico’.
La maggior parte delle attestazioni documentate presenta sempre la forma plurale “Caselle”, del 1078, e “Casellis”, del 1387.
Abitata e nota ai romani in epoca antica, come testimoniano dei rinvenimenti di reperti archeologici, fu in seguito occupata dai longobardi.
Nel 773 fu conquistata da Carlo Magno che l’inserì nei possedimenti franchi.
Con la caduta dell’impero franco, la giurisdizione del feudo fu esercitata dal duca Berengario.
Nel 950 Berengario II, la cedette ad Arduino Glabrione; la sua pronipote Adelaide di Susa, ottenendo il feudo in eredità e lo portò in dote al marito Oddone di Savoia.
In seguito fu governata dai marchesi di Monferrato; nel 1296 Giovanni I di Monferrato sposò Margherita di Savoia e da quel momento, tranne alcune brevi parentesi, è sempre rimasta sotto la giurisdizione della famiglia sabauda.
Del suo patrimonio storico-architettonico fanno parte: il castello edificato nel X secolo; la parrocchiale di Santa Maria Assunta citata per la prima volta nel XIII secolo, accanto alla quale si erige una pregevole torre campanaria in stile rinascimentale; la chiesa di San Giovanni Evangelista costruita nel Trecento; la chiesa dei Battuti del XVIII secolo; il Palazzo Comunale e la Cappella della Madonnina la cui data di costruzione risulta incerta.

Economia

Struttura economica di Caselle Torinese.
Oltre che dei consueti uffici municipali e postali, è sede di Pro Loco, di vigili del fuoco e di stazione dei carabinieri.
L’agricoltura produce cereali, frumento, ortaggi e foraggi; si pratica anche l’allevamento di bovini, suini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da numerose aziende che operano in svariati comparti: alimentare, delle confezioni, della pelletteria, chimico, metallurgico, meccanico, della costruzione di aeromobili e veicoli spaziali, tra quelli con più addetti.
Il terziario si compone di una buona rete commerciale oltre che dell’insieme dei servizi, che comprendono quelli bancario, assicurativo, immobiliare e informatico.
Tra le strutture sociali si annoverano asili nido.
Le strutture scolastiche presenti garantiscono la frequenza di un istituto professionale industriale e di un liceo linguistico.
Per l’arricchimento culturale è presente la biblioteca civica.
Le strutture ricettive offrono possibilità sia di ristorazione che di soggiorno.
A livello sanitario è assicurato il solo servizio farmaceutico; per le altre prestazioni occorre rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Caselle Torinese.
Ospedale a CiriéUsl n.
6 di CiriéGuardia di finanza a Lanzo TorinesePretura di Torino sez.
di CiriéTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a CiriéUfficio del Registro a CiriéConservatoria dei Registri Immobiliari a Torino IIPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Caselle Torinese.
Non figura tra le mete turistiche più celebrate della zona; si trova, tuttavia, in una favorevole posizione che permette di raggiungere interessanti siti naturalistici: il Parco Regionale La Mandria e la Riserva naturale della Vauda.
È in aggiunta ottimo punto di partenza sia per rilassanti passeggiate sulle Colline Torinesi sia di percorsi enogastronomici che offrono la possibilità di gustare i semplici prodotti locali.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l’espletamento di pratiche burocratiche.
Tra le manifestazioni tradizionali in grado di richiamare visitatori dai dintorni si segnalano: la fiera dei “Rastei e del Capline” (rastrelli e cappellini), a maggio; la fiera della frazione di Mappano a luglio; la fiera di Sant’Andrea, a dicembre.
Il Patrono, San Vittore, si festeggia la seconda domenica di settembre.

Dati Statistici

  • Superficie 28.69 km²
  • Codice ISTAT 63

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