Casalborgone

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 20.16 km² Codice ISTAT: 60
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Descrizione

Casalborgone in sintesi.
Comune di collina, di antica origine antica; basa la sua economia sulle tradizionali attività agricole, affiancata da una modesta attività industriale.
I casalborgonesi, con un indice di vecchiaia particolarmente elevato, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nei nuclei urbani minori di Borganino, Civignola, Frascherina, San Martino e Scagno oltre a in numerose case sparse.
Il territorio, ricco di sorgive ed estesi boschi, presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche accentuate.
L’abitato, il cui borgo antico è posto sulla sommità di uno sperone collinare dominato dall’antico castello, mostra segni di espansione edilizia.
Sullo sfondo dorato dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, campeggia un’aquila nera.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Casalborgone.
È si trova nella parte centro-orientale della provincia, a confine con quella di Asti, sulla sinistra del torrente Leona, nel basso Monferrato, tra San Sebastiano da Po, Lauriano, Aramengo (AT), Berzano di San Pietro (AT), Cinzano, Rivalba e Castagneto Po.
È attraversata dall’omonima strada statale n.
458; mentre il casello autostradale di Chivasso, che immette sull’A4 Torino-Trieste, dista 15 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta lungo la linea Chivasso-Asti, è a 5 km.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, è a 35 km; quello intercontinentale di Milano/Malpensa dista 110 km.
Il porto è a 162 km.
Gravita su Chivasso per le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Casalborgone.
Il toponimo è formato dal sostantivo “Casalis” e dal nome proprio di persona Borgone.
“Casalis” deriva per ellessi da “Fundus Casalis”, espressione con cui si indicava l’unità tra il FUNDUS e le case utilizzate dai servi e dai coloni, mentre Borgone ha un’origine germanica da Burgo -onis.
Tra le forme medievali figurano “Castrum Bargonj”, del 1271, e “Casalis Bergono” del 1306.
Alcuni rinvenimenti archeologici di epoca antica, fanno supporre che la zona era nota ai romani e ai longobardi.
Il feudo fu possedimento di Carlo Magno e per suo volere fu sottoposto alla giurisdizione del vescovo di Vercelli.
Tra le famiglie che vi esercitarono il loro governo meritano menzione i signori Radicati della contea di Cocconato, che regnarono fino al 1300.
Dapprima nemici dei Savoia, i Radicati nel 1503 gli giurarono fedeltà.
Nel XVII secolo, il feudo fu di proprietà di Antonio Governo; in seguito quest’ultimo lo vendette a Baldassarre Masserati che a suo volta lo vendette a madama Cristina; quest’ultima invece lo cedette a Mario Broglia.
La sua storia seguente non evidenzia avvenimenti di particolare rilievo.
Testimonianze storico-architettoniche sono: l’antico castello, edificato nell’XI secolo; la parrocchiale di Santa Maria di costruzione incerta; la chiesa della Santissima Trinità del Seicento; la parrocchiale di Santa Maria Maddalena, edificata nel 1730.
Degna di nota per il suo valore artistico è la chiesa di San Carlo in stile longobardo-romano eretta nel XIX secolo.

Economia

Struttura economica di Casalborgone.
Oltre che dei consueti uffici municipali e postali, è sede di Pro Loco e di stazione dei carabinieri.
L’agricoltura produce cereali, frumento, ortaggi, foraggi, legumi e frutta.
Parte della popolazione si dedica anche alla zootecnia: si allevano bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da aziende di piccole dimensioni che operano nei comparti: alimentare, della lavorazione del legno, della metallurgia, della meccanica e dell’edilizia.
Il terziario si compone di una sufficiente rete commerciale oltre che dell’insieme dei servizi che comprendono quelli più qualificati, come il bancario.
Priva di servizi pubblici particolarmente significativi, non dispone di strutture di una certa rilevanza: sociali, sportive e per il tempo libero.
Nelle scuole del posto si impartisce l’istruzione obbligatoria.
La conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale è resa possibile grazie alla presenza della biblioteca civica.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
A livello sanitario, localmente, è assicurato il solo servizio farmaceutico; per le altre prestazioni occorre rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Casalborgone.
Ospedale a ChivassoUsl n.
7 di ChivassoGuardia di finanza a ChivassoVigili del fuoco a ChivassoPretura di Torino sez.
ChivassoTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a ChivassoUfficio del Registro a Chivasso Conservatoria dei Registri Immobiliari a Torino IIStazione ferroviaria a San Sebastiano da PoAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Casalborgone.
Non costituisce meta di significativo richiamo turistico, pur se inserita in un suggestivo e rilassante scenario collinare.
Offre, comunque, a quanti vi si rechino la possibilità di effettuare interessanti escursioni nei dintorni attraverso i numerosi sentieri della collina torinese: la vicina Riserva Naturale Bosco di Vaj e il Parco fluviale del Po sono mete predilette degli amanti della natura e degli appassionati delle vacanze all’insegna della tranquillità.
Tra le manifestazioni in grado di richiamare visitatori dai dintorni si segnalano: la sagra del pisello, a maggio; la sagra medievale, a giugno; la sagra dei ceci e la festa di Sant’Antonino, ad agosto.
Il Patrono, San Carlo, si festeggia il primo lunedì di settembre.

Dati Statistici

  • Superficie 20.16 km²
  • Codice ISTAT 60

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