Carignano

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 50.18 km² Codice ISTAT: 58
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Descrizione

Carignano in sintesi.
Centro di pianura, di antica origine antica, con un’economia basata sulle tradizionali attività agricole, industriali e terziarie.
I carignanesi, con un indice di vecchiaia elevato, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nelle località Brassi, Ceretto e Gorra, in numerosi nuclei urbani minori, in case sparse e nell’isola amministrativa Balbo.
Il territorio, comprensivo dell’area speciale Isole sul fiume Po ed oltre, presenta un profilo geometrico regolare.
L’abitato, che ha conservato la sua impronta rurale, privo espansione edilizia, è contraddistinto da antiche strade porticate.
Nello stemma comunale, troncato in due campi a sfondo argentato e rosso, si raffigura un cane bracco rampante, posto su una verde pianura erbosa nell’atto di sostenere, con le zampe anteriori, una lancia da torneo, d’oro, sovrastata da una fiamma bifida rossa, recante una croce d’argento.
Il motto è: HINC FIDES.
La sua concessione ufficiale è avvenuta con Decreto del Capo del Governo.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Carignano.
È si trova nella parte sud-orientale della provincia, alla sinistra del fiume Po.
È facilmente raggiungibile dalle strade statali n.
663 di Saluzzo e n.
20 del Colle di Tenda e di Valle Roja, che ne attraversano il territorio; può essere raggiunta anche mediante l’A6 Torino-Savona, tramite il casello di Moncalieri La Rotta, a 8 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta lungo le linee Torino-Savona e Fossano-Cuneo, è a 6 km.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, dista 33 km; quello intercontinentale di Milano/Malpensa, è a 168 km.
Il porto è a 127 km.
Fa parte della Riserva Naturale Speciale Confluenza del Maira e della Riserva Naturale Speciale Lanca di San Michele area attrezzata oasi del Po Morto; gravita su Torino e Moncalieri per le strutture burocratico-amministrative mancanti sul posto.

Storia

Cenni storici su Carignano.
Il toponimo deriva, secondo alcuni studiosi, da un prediale in -ANUS, ovvero dal celto-latino “Carnius”, piuttosto che dal gentilizio latino CARINIUS o CARINUS.
Secondo altri, invece, trae origine dal nome proprio CARINIANUS.
Tra le altre attestazioni documentate figurano la forma “Cargnanus” del 981 e “Carignanus” del 1064.
Abitata anticamente dai romani, come testimoniano dei rinvenimenti archeologici, nel periodo medievale fu possedimento vescovile torinese.
Tra i signori che vi esercitarono il loro potere ricordiamo i Provana, i Romagnano e nel XIII secolo i Savoia.
Nel Cinquecento passò ai Savoia-Acaja, che entrarono in conflitto con i marchesi di Monferrato, che avanzavano pretese sul territorio.
Nel 1666 fu dei Savoia-Carignano.
Nel periodo delle guerre di successione fu invasa e distrutta dall’esercito francese capeggiato da Facino Cane.
Del suo patrimonio storico-architettonico fanno parte: la cattedrale di San Giovanni Battista e San Remigio del Settecento, con torre campanaria degli inizi del XX secolo; la chiesa di Santa Maria della Grazie o Sant’Agostino del Seicento; la chiesa delle Suore di San Giuseppe (XVII sec.
); la chiesa della Madonna del Suffragio o dei battuti neri, i quali si occupavano dell’assistenza dei malati, dei carcerati e dei condannati a morte, del 1640; la chiesa dello Spirito Santo o dei Santi Fabiano o Sebastiano o dei battuti bianchi, i quali si occupavano dei poveri, eretta a partire dal 1664; il palazzo dell’Opera Pia Faccio Fricheri (XVIII sec.
); la Cappella-Santuario del Vallinotto, progettata dal Vittone.
Degne di nota per il loro valore artistico sono alcun case del Quattrocento, i Portici, la Torre civica risalente al 1229, accanto alla quale vi sono i ruderi del Fortilizio del Po morto e Villa Bona.

Economia

Struttura economica di Carignano.
È sede di stazione dei carabinieri.
L’agricoltura produce cereali, frumento, ortaggi, foraggi e canapa; si pratica anche l’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini e avicoli.
L’industria è costituita da aziende che operano nei comparti: alimentare, tessile, delle confezioni, della pelletteria, del legno, dei mobili, edile, elettronico, chimico, metallurgico, meccanico, dell’estrazione dell’argilla, sabbia e ghiaia, della lavorazione di articoli in gomma e in plastica, della pietra, della fabbricazione dei materiali da costruzione, delle macchine per l’agricoltura, degli apparecchi medicali, automobilistico, motociclistico e delle biciclette.
Interessante è il locale artigianato dei mobili antichi.
Il terziario si compone di una buona rete commerciale oltre che dell’insieme dei servizi.
Nelle scuole del posto si può anche frequentare un liceo scientifico.
Sono presenti la biblioteca civica e il museo civico “Giacomo Rodolfo”, specializzato in archeologia, arte e storia locale.
Alla diffusione della cultura provvede anche un’emittente radiotelevisiva locale.
Le strutture ricettive offrono la sola possibilità di ristorazione.
È assicurato il servizio ospedaliero.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Carignano.
Usl n.
8 di ChieriGuardia di finanza a TorinoPretura di Torino sez.
MoncalieriTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a MoncalieriUfficio del Registro a MoncalieriConservatoria dei Registri Immobiliari a Torino IIStazione ferroviaria a VillastelloneAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Carignano.
La tranquillità e la bellezza dell’ambiente naturale costituiscono valide risorse per un incremento turistico.
È abbastanza frequentata dagli amanti della natura, ai quali offre la possibilità di effettuare escursioni lungo le rive del Po, e dagli amanti del canottaggio.
Grazie alla favorevole posizione, in aggiunta, permette di raggiungere in breve tempo Torino e il meraviglioso Parco naturale di Stupinigi.
Tra i prodotti tipici locali meritano di essere citati i “zesti”, dolci tipici del carnevale.
Tra le manifestazioni si segnalano: il Carnevale con la rappresentazione “Castellana e siniscalco”: una legenda racconta di cinque cavalieri in gara in un palio per conquistare una fanciulla.
Il Patrono, San Remigio, si festeggia l’ultima domenica di settembre.
Il giorno di astensione dal lavoro è il lunedì successivo.

Dati Statistici

  • Superficie 50.18 km²
  • Codice ISTAT 58

Informazioni Utili

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