Candiolo

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 11.9 km² Codice ISTAT: 51
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Descrizione

Candiolo in sintesi.
Centro di pianura, di antica origine antica, ha un’economia basata sulle attività agricole, industriali e terziarie.
I candiolesi, con un indice di vecchiaia inferiore alla media, sono concentrati per la maggior parte nel capoluogo comunale, contiguo alla località Garino del Comune di Vinovo; il resto della popolazione si distribuisce nel nucleo urbano minore di Parpaglia e in numerose case sparse.
Il territorio, particolarmente fertile per i canali d’acqua che lo attraversano, presenta un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche lievi.
L’abitato mostra forti segni di espansione edilizia; il suo andamento plano-altimetrico è pianeggiante.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Candiolo.
È si trova nella parte meridionale della provincia, alla sinistra del torrente Chisola, affluente di sinistra del fiume Po, nella pianura torinese, tra Nichelino, Vinovo, Piobesi Torinese, None e Orbassano.
È raggiungibile dalla strada statale n.
23 del Colle di Sestriere, che dista soli 2 km dall’abitato; può essere raggiunta anche mediante la E70 Strada Tangenziale di Torino, tramite l’uscita di Corso Unione Sovietica-Stupinigi distante 6 km, o tramite la diramazione autostradale Torino-Pinerolo, a 4 km.
La linea ferroviaria Torino-Torre Pellice ha uno scalo sul posto.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, dista 37 km; l’aeroporto di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, è a 147 km.
Il porto è a 130 km.
Inserita nell’ambito territoriale del Parco naturale di Stupinigi, gravita prevalentemente su Torino e Rivoli per le esigenze di ordine burocratico-amministrativo che non possono essere soddisfatte sul posto.

Storia

Cenni storici su Candiolo.
Secondo qualche studioso, il toponimo “Candiolus”, attestato nell’anno 1253, si rifà all’esito dell’Italia settentrionale di “Candidolus” per “Candidulus”, diminutivo in -ULUS, del nome personale latino CANDIDA.
La sua origine antica è attestata dal rinvenimento di reperti archeologici di epoca romana, come urne cinerarie, monete, ampolle, vasi di terracotta.
Le prime notizie storiche documentate risalgono invece all’XI secolo, precisamente a un atto di vendita conservato nei documenti dell’abbazia di Rivalta.
Nel 1347 fu distrutta durante il conflitto bellico scoppiato tra i Savoia e i marchesi di Monferrato.
In seguito, nel 1630, fu saccheggiata dall’esercito francese capeggiato da Rechelieu; mentre nel 1690 fu depredata dai soldati del Cantinat.
Durante il periodo della dominazione napoleonica fu nuovamente saccheggiata dai francesi.
La sua storia successiva segue quella dei territori circostanti.
Tra le testimonianze storico-architettoniche del suo passato figurano la nuova parrocchiale, edificata agli inizi del XVIII, al cui interno è possibile ammirare un pregevole altare in marmo in stile romanico, un pulpito ligneo riccamente intagliato e numerosi dipinti.
Degne di nota per il loro valore artistico sono: una Torre del 1300, appartenente alla ormai inesistente struttura del vecchio castello; il Santuario della Madonna delle Grazie, eretto nel 1800, e il Palazzo Comunale, accanto al quale si erige una torre campanaria.

Economia

Struttura economica di Candiolo.
Ospita gli ordinari uffici municipali e postali; mancando sul posto la stazione dei carabinieri, le funzioni di autorità di pubblica sicurezza sono, all’occorrenza, esercitate dal sindaco.
Nell’economia locale l’agricoltura conserva un ruolo importante: si producono cereali, legumi, ortaggi e foraggi.
Si pratica anche l’allevamento di bovini, ovini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da aziende di piccole e medie dimensioni che operano nei comparti: alimentare, della lavorazione delle carni, tessile, delle confezioni, della pelletteria, della lavorazione di articoli in gomma e in plastica, del vetro, metallurgico, meccanico, dell’elettronica, delle parti e accessori per autoveicoli, dei mobili e dell’edilizia.
Il terziario si compone di una buona rete commerciale oltre che dell’insieme dei servizi, che comprendono quelli bancario, assicurativo, immobiliare e informatico.
Mancano strutture sociali, sportive e per il tempo libero di una certa rilevanza.
Le strutture scolastiche presenti garantiscono la frequenza delle scuole dell’obbligo.
È presente la biblioteca civica.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno.
A livello sanitario è assicurato il servizio farmaceutico.
Per le atre prestazioni occorre rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Candiolo.
Ospedale a MoncalieriUsl n.
8 di ChieriCarabinieri a NichelinoGuardia di finanza a TorinoVigili del fuoco a VinovoPretura a TorinoTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a RivoliUfficio del Registro a RivoliConservatoria dei Registri Immobiliari a Torino IIAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Candiolo.
Una cornice paesaggistica di spettacolare bellezza, contraddistinta dalla vicinanza al Parco naturale di Stupinigi e al Parco fluviale del Po, la rendono meta prediletta degli amanti della natura e delle vacanze all’insegna della tranquillità.
Offre a quanti vi si rechino la possibilità di ammirare le sue pregevoli testimonianze storico-architettoniche e di gustare i semplici prodotti della gastronomia locale.
Tra le manifestazioni: il mercatino delle pulci, la quarta domenica di ogni mese (tranne luglio e agosto); la fiera di primavera, ad aprile; la fiera autunnale, a novembre.
Il Patrono, San Giovanni Battista, si festeggia il 24 giugno.

Dati Statistici

  • Superficie 11.9 km²
  • Codice ISTAT 51

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