Càndia Canavese

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 9.18 km² Codice ISTAT: 50
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Descrizione

Candia Canavese in sintesi.
Comune collinare, di antica origine antica, ha un’economia basata sulle tradizionali attività agricole, affiancate da modeste attività industriali.
La comunità dei candiesi, che hanno un indice di vecchiaia particolarmente elevato, vive principalmente nel capoluogo comunale; la restante parte si divide tra gli agglomerati urbani minori di Cascina Bigoglio, Cascine Margherita, Cascine Rossi e Cascine Vische, oltre a in numerose case sparse.
Il territorio, comprensivo dell’area speciale lago di Candia, ha un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche accentuate.
L’abitato, interessato da forte espansione edilizia, si sviluppa presso la sponda occidentale dell’omonimo lago ed è contraddistinto dai tetti in cotto rosso.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Candia Canavese.
È si trova alla destra della Dora Baltea, nell’anfiteatro morenico di Ivrea, nel basso Canavese, nella parte nord-orientale della provincia, tra Mercenasco, Strambino, Vische, Mazzè, Caluso e Barone Canavese.
È raggiungibile dalla strada statale n.
26 della Valle d’Aosta, che dista 7 km dall’abitato, e dall’autostrada A5 Torino-Aosta, cui si accede dal casello di San Giorgio Canavese, posto a 8 km.
La linea ferroviaria Chivasso-Aosta ha uno scalo sul posto.
L’aerostazione più vicina, per i voli nazionali e internazionali, dista 31 km; l’aeroporto di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, è a 107 km.
Il porto si trova a 180 km.
Compresa nel Parco naturale Lago di Candia, gravita su Ivrea per i servizi e per le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Candia Canavese.
La sua denominazione è attestata, dal 1110, con le forme “Candia” e “Candida”, che suggeriscono un accostamento al personale latino CANDIDA, ben documentato in Italia settentrionale, dalle zone orientali fino al Novarese.
Di sicure origini romane, nel Medioevo il suo territorio appartenne al monastero di Santo Stefano di Ivrea e, dal 1223, alla chiesa di Ivrea.
Quarant’anni più tardi ebbe luogo la lotta contro i “berrovieri”, servi della gleba ribellatisi ai propri signori, e la loro delinquenza.
Al fine di combattere i rivoltosi, venne smobilitata interamente e oltre cento cittadini dovettero giurare fedeltà al signore feudatario.
Come molti altri centri della zona, anche subì le conseguenze delle dure lotte tra guelfi e ghibellini, come pure quelle che nacquero tra i marchesi del Monferrato e i nobili del luogo.
Successivamente, oltre alle guerre intestine tra i Valperga e i San Martino, venne messa a dura prova dalle battaglie tra francesi e spagnoli e poi tra principisti e madamisti.
Oltre alle numerose tracce di architettura civile medievale, degna di nota è la parrocchiale di San Michele Arcangelo, eretta in età tardo-romana e dedicata al Santo patrono dei longobardi.
Ricostruita più volte nel corso dei secoli, porta ancora oggi tracce dell’antico stile romanico, specialmente nella parte inferiore del campanile.
Al suo interno spiccano un prezioso altare barocco e un’icona settecentesca raffigurante San Michele, oltre a una tela del pittore Andrea Ponchia da Montanaro.
Altra struttura religiosa è la chiesa priorato di Santo Stefano del Monte, interessante esempio di architettura romanica del Canavese.
Citata già intorno al 1170, è stata restaurata nel 1970.
Imponente è il castello, residenza signorile restaurata più volte nei secoli.

Economia

Struttura economica di Candia Canavese.
Oltre che dei consueti uffici deputati al funzionamento dei normali servizi municipali e postali, è sede di Pro Loco.
Il settore primario è presente con la produzione di frumento, cereali, legumi, foraggi, ortaggi, uva (utilizzata per la produzione di vino) e altra frutta e con l’allevamento di bovini, suini, caprini, equini e avicoli.
Il settore economico industriale è costituito da aziende che operano nei comparti edile, metallurgico, meccanico, chimico, alimentare, della produzione di oli e grassi vegetali e animali, della lavorazione del legno, della carta, di articoli in gomma e in plastica e della pietra.
Il terziario non assume dimensioni rilevanti: la rete distributiva, di cui si compone, assicura il soddisfacimento delle esigenze primarie della comunità ma non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario.
Per il sociale mancano strutture di una certa rilevanza.
Le strutture scolastiche locali garantiscono la frequenza solo delle classi materne ed elementari; manca una biblioteca per l’arricchimento culturale.
L’apparato ricettivo offre possibilità di ristorazione e di soggiorno.
A livello sanitario, localmente, è assicurato il solo servizio farmaceutico; per le altre prestazioni occorre rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Candia Canavese.
Ospedale a IvreaUsl n.
9 di IvreaCarabinieri a CalusoGuardia di finanza a IvreaVigili del fuoco a IvreaPretura di Ivrea sez.
StrambinoTribunale a IvreaCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a Ivrea Ufficio del Registro a IvreaConservatoria dei Registri Immobiliari a Ivrea Aeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Candia Canavese.
Immersa in uno scenografico paesaggio naturale ricco di verde, grazie alla sua appartenenza al Parco naturale Lago di Candia e alla vicinanza al lago (che per la sua favorevole ubicazione, per la mancanza di vento e per l’uniformità del fondale è particolarmente adatto per il canottaggio) è meta di rilevante afflusso turistico di tipo naturalistico-escursionistico.
È possibile, infatti, effettuare belle passeggiate fra una ricca flora (le bianche ninfee, Nymphaea alba, e i gialli nannufari, Nuphar luteum, insieme ai limnantemi, Nymphoides peltata, spiccano sul verde della castagna d’acqua, Trapa natans) e avifauna (tinca, rospo e airone rosso).
Non vi si svolgono particolari manifestazioni folcloristiche o religiose che potrebbero, periodicamente, allietare la comunità e richiamare visitatori dai dintorni.
Il Patrono, San Michele, si festeggia il 29 settembre.

Dati Statistici

  • Superficie 9.18 km²
  • Codice ISTAT 50

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