Cafasse

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 9.98 km² Codice ISTAT: 46
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Descrizione

Cafasse in sintesi.
Centro collinare, di antica origine medievale; la sua economia è di tipo industriale e commerciale.
I cafassesi, che presentano un indice di vecchiaia piuttosto elevato, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nella località Monasterolo, negli aggregati urbani minori di Barello, Cascina Ressia, Cascina Rubiola e Funghetto, oltre a in un discreto numero di case sparse.
Il territorio presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate: si raggiungono i 1.
227 metri di quota.
L’abitato, sovrastato dal monte Corno, non mostra segni di espansione edilizia e ha un andamento plano-altimetrico tipico di collina.
Nello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, si raffigura, su sfondo azzurro, una mitra d’argento, munita di due fanoni svolazzanti in fascia e accompagnata, in un cantone del capo, da una ruota dentata, a otto raggi, d’oro.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Cafasse.
si trova alla destra della Stura di Lanzo, al suo sbocco in pianura, nella parte centrale della provincia, confina con Germagnano, Lanzo Torinese, Balangero, Mathi, Villanova Canavese, Fiano e Vallo Torinese.
È raggiungibile mediante la strada statale n.
460 di Ceresole, distante 19 km, e attraverso il raccordo autostradale Torino-Caselle, cui si accede dal casello di Caselle Torinese, a 15 km dall’abitato.
I collegamenti ferroviari sono assicurati dalla linea Torino-Ceres, che ha uno scalo a 5 km.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, dista 16 km; per le linee intercontinentali dirette si utilizza il terminale di Milano/Malpensa, a 137 km.
Il porto si trova a 169 km.
Compresa nella Comunità montana “Valli di Lanzo” e nella zona di salvaguardia Stura di Lanzo, gravita su Torino, Lanzo Torinese e Cirié per le esigenze di tipo burocratico-amministrativo che non possono essere soddisfatte sul posto.

Storia

Cenni storici su Cafasse.
Il toponimo è attestato, dal 1167, dalla forma “Cafasse”, riconducibile probabilmente a “Cafassa”, dall’arabo “Qafas”, ‘gabbia’, nel senso qui di ‘sbarro’.
Secondo alcuni studiosi che non accettano questa ricostruzione, la denominazione deriverebbe da “Ka”, ‘case’, e “Fase”, possibile cognome, oppure dal plurale di “Cafasa”, variante di “Cabasa”, “Gabasa”, indicante ‘cesta, sorta di paniere’, connesso a CAPERE.
Sorta in epoca medievale, il suo insediamento si formò quando sul posto i primi colonizzatori iniziarono a costruire cascine sul terreno precedentemente disboscato.
La sua storia non è contraddistinta da particolari eventi storici e pochi sono i documenti che danno testimonianza di rilevanti accadimenti.
La mancanza di un castello è sicuramente uno dei motivi per cui non fu al centro delle questioni tipiche del periodo feudale.
In epoca più moderna venne sottomessa a Balangero e Mathi; intorno al 1600 i suoi abitanti cominciarono a chiedere una propria indipendenza, raggiunta appieno solamente nel 1767.
Tra gli emblemi monumentali di maggiore interesse storico-architettonico figurano: il ponte del Roch, oggi detto del diavolo, costruito, secondo la leggenda dal diavolo, nel 1378; la parrocchiale, posta in piazza Vittorio Veneto, avente tre navate, e la parrocchiale di Monasterolo, eretta nei primi anni del Settecento.

Economia

Struttura economica di Cafasse.
Oltre che dei consueti uffici municipali e postali, è sede di Pro Loco.
L’agricoltura produce cereali, frumento, ortaggi e frutta; si pratica anche l’allevamento di bovini, suini, caprini e avicoli.
Discretamente sviluppata è l’industria, costituita da aziende che operano nei comparti: alimentare, della lavorazione e conservazione delle carni, tessile, delle confezioni, della lavorazione del legno, della carta, della lavorazione di articoli in gomma e in plastica, del vetro, metallurgico, meccanico, elettronico, della fabbricazione dei motocicli e biciclette, dei mobili e dell’edilizia.
Il terziario si compone di una buona rete commerciale, che riesce a soddisfare pienamente le esigenze primarie della popolazione, e dell’insieme dei servizi, che comprendono quello bancario e l’assicurativo.
Priva di servizi pubblici particolarmente significativi, non dispone di strutture sociali, sportive e per il tempo libero di una certa rilevanza.
Le strutture scolastiche assicurano la frequenza delle classi dell’obbligo; per l’arricchimento culturale è presente la biblioteca civica.
L’apparato ricettivo offre possibilità di ristorazione e di soggiorno.
A livello sanitario, localmente, è assicurato il solo servizio sanitario; per le altre prestazioni occorre rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Cafasse.
Ospedale a Lanzo TorineseUsl n.
6 di CiriéCarabinieri a FianoGuardia di finanza a Lanzo TorineseVigili del fuoco a Lanzo TorinesePretura di Torino sez.
CiriéTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a CiriéUfficio del Registro a CiriéConservatoria dei Registri Immobiliari a Torino IIStazione ferroviaria a Lanzo TorineseAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Cafasse.
Immersa in un paesaggio collinare di grande suggestione, offre a quanti vi si rechino la possibilità di godere delle bellezze dell’ambiente naturale, di gustare i semplici ma genuini prodotti locali e di effettuare interessanti escursioni nei dintorni, tra i boschi.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l’espletamento di pratiche burocratiche.
Tra le manifestazioni si segnalano la fiera primaverile, che si tiene in due giornate nel mese di aprile, e la festa della zucca, a ottobre.
La festa del Patrono, San Grato, si celebra il 7 settembre.

Dati Statistici

  • Superficie 9.98 km²
  • Codice ISTAT 46

Informazioni Utili

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