Cenni storici su Busano.
Il toponimo, attestato, dal 1198, dalle forme “Buxanus” e “Buzanus”, è da attribuire, secondo alcuni studiosi, al personale romano BUSIUS, antroponimo molto diffuso nell’area compresa tra Orco e Stura.
Il suo significato è ‘il podere di Aebutius’.
Famosa fino a qualche decennio fa per la fabbricazione di tegole e mattoni, venne fondata in età molto antica.
Nel 1019 divenne sede di un importante monastero benedettino femminile voluto da Emerico, signore di Barbania, Corio, Busano e Rocca.
La prima badessa fu Libania, figlia dello stesso signore del luogo, successivamente beatificata.
Durante il XIV secolo venne inglobata nel feudo dei conti Valperga del ramo dei Rivara; in seguito, entrò a far parte della giurisdizione del Monferrato.
Il 1631, anno del trattato di Cherasco, passò nelle mani dei duchi di Savoia.
Le vestigia del suo passato comprendono: alcuni resti dell’antico ricetto, quali la porta, protetta da una torre in cui si intravedono le feritoie del ponte levatoio, e una torre posta all’estremità del complesso; la parrocchiale dedicata a San Tommaso Apostolo, eretta nel primo decennio dell’XI secolo, insieme al monastero dei monaci benedettini di San Benigno, di cui, però, non rimangono tracce.