Buriasco

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 14.68 km² Codice ISTAT: 41
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Descrizione

Buriasco in sintesi.
Comune di pianura, di antica origine medievale, la cui economia si basa sull’agricoltura e su una modesta attività industriale.
I buriaschesi, che fanno registrare un indice di vecchiaia nella media, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nelle località Appendini e Rivasecca, in aggregati urbani minori e in case sparse.
Il territorio presenta un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche appena accennate, che vanno da un minimo di 272 a un massimo di 321 metri sul livello del mare.
L’abitato ha un andamento plano-altimetrico tipico di pianura.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Buriasco.
si trova sulla riva sinistra del torrente Lemina, nella parte meridionale della provincia, tra Macello, Vigone, Cercenasco, Scalenghe e Pinerolo, è raggiungibile attraverso la strada statale n.
23 del Colle di Sestriere, il cui tracciato corre a 4 km dall’abitato, e mediante la E70 Strada Tangenziale di Torino, cui si accede dall’uscita di Corso Unione Sovietica-Stupinigi, posto a 24 km di distanza.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta sulle linee Torino-Torre Pellice e Corso Unione Sovietica-Stupinigi, dista 7 km.
Il collegamento aereo, per i voli nazionali e internazionali, è assicurato dall’aeroporto distante 53 km; per le linee intercontinentali dirette si utilizza il terminale di Milano/Malpensa posto a 165 km.
Il porto si trova a 139 km.
Fa capo a Pinerolo per i servizi e per le esigenze di tipo burocratico-amministrativo che non possono essere soddisfatte sul posto.

Storia

Cenni storici su Buriasco.
Il toponimo è attestato dalla forma “Buriadis”, del 1047, e dalla variante “Buriascus”, alla cui base vi è il gentilizio Burius, documentato anche nella zona di Novara.
Il suffisso applicato -ATIS, è mutato in -ADIS nel XI secolo e, successivamente, in -ASCUS.
Le sue origini risalgono al periodo medievale.
Fu, fino al XIX secolo, legata alla vicina Pinerolo, di cui seguì le vicende storiche.
A lungo divisa tra la parte superiore e quella inferiore, appartenne per qualche anno all’abbazia di Santa Maria che governava Pinerolo, il suo castello e le torri.
Passata sotto il dominio dei conti di Savoia, subì due dominazioni francesi.
Nel 1399 venne ceduta dal capitolo di San Giovanni di Torino al duca di Savoia Amedeo VIII e, nel 1418, concessa in feudo a Giorgio de Montbel, signore di Prossasco.
Tra il 1592 e il 1595 tutta la zona intorno a Pinerolo venne sconvolta dalle violenze delle truppe di Enrico IV il cui intento era conquistare il centro maggiore.
Incendiata dai soldati del Lesdiguières, la sua popolazione si dimostrò tenace ed eroica nella strenua difesa del castello.
Per ringraziare i suoi sudditi di tanta forza Carlo Emanuele I li sollevò dal pagamento dei tributi per circa dieci anni.
Il XVII secolo fu testimone dell’occupazione da parte delle truppe francesi; fu così inserita nella sfera francese della parte superiore del territorio.
Con il trattato di Torino del 1696 il suo intero insediamento tornò nelle mani dei Savoia e, nel 1818, le due parti vennero unificate come prescritto da una regia patente emessa nello stesso anno.
Tra le vestigia del passato di maggior pregio si segnala il castello, risalente al XIV secolo, appartenuto ai Mombello di Frossasco.
Utilizzato come rifugio dagli abitanti del luogo, era fornito di forti bastioni e muraglioni di difesa.
Oggi appare profondamente modificato, contraddistinto da un vasto muro di cinta, parzialmente difeso da torri circolari, al cui interno vi sono diversi fabbricati moderni e un ampio giardino.
Degni di nota sono anche il varco storico, che divideva la sua parte inferiore da quella superiore, e la parrocchiale, costruita nel 1704 e ampliata nel 1846.

Economia

Struttura economica di Buriasco.
Non vi sono altre strutture burocratico-amministrative a parte gli ordinari uffici del municipio e delle poste.
Va segnalata però la presenza della Pro Loco.
Il settore primario è presente con la coltivazione di cereali, foraggi, frumento, ortaggi, foraggi, viti e altri alberi da frutta e con l’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini e avicoli.
Il settore economico secondario è costituito da aziende di piccole dimensioni che operano nei comparti: alimentare, della lavorazione del legno, della lavorazione di articoli in gomma e in plastica, dei materiali da costruzione, metallurgico, meccanico ed edile.
Il terziario si compone di una discreta rete commerciale oltre che dell’insieme dei servizi, che comprendono quello bancario e l’assicurativo.
Per il sociale, lo sport e il tempo libero mancano strutture di una certa rilevanza.
Nelle scuole del posto si impartisce l’istruzione obbligatoria; per l’arricchimento culturale è presente la biblioteca civica.
L’apparato ricettivo offre possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
A livello sanitario è assicurato il servizio farmaceutico; per le altre prestazioni occorre rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Buriasco.
Ospedale a PineroloUsl n.
10 di PineroloCarabinieri a VigoneGuardia di finanza a PineroloVigili del fuoco a PineroloPretura di PineroloTribunale a PineroloCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a PineroloUfficio del Registro a PineroloConservatoria dei Registri Immobiliari a PineroloStazione ferroviaria a PineroloAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Buriasco.
Non costituisce meta di significativo richiamo turistico, pur offrendo a quanti vi si rechino la possibilità di godere delle bellezze dell’ambiente naturale e di effettuare interessanti escursioni nei dintorni.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l’espletamento di pratiche burocratiche.
Non si segnalano particolari manifestazioni folcloristiche, fieristiche o religiose che potrebbero periodicamente allietare la comunità e richiamare visitatori dai centri limitrofi.
La festa del Patrono, San Michele, si celebra il 29 settembre.

Dati Statistici

  • Superficie 14.68 km²
  • Codice ISTAT 41

Informazioni Utili

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