Cenni storici su Buriasco.
Il toponimo è attestato dalla forma “Buriadis”, del 1047, e dalla variante “Buriascus”, alla cui base vi è il gentilizio Burius, documentato anche nella zona di Novara.
Il suffisso applicato -ATIS, è mutato in -ADIS nel XI secolo e, successivamente, in -ASCUS.
Le sue origini risalgono al periodo medievale.
Fu, fino al XIX secolo, legata alla vicina Pinerolo, di cui seguì le vicende storiche.
A lungo divisa tra la parte superiore e quella inferiore, appartenne per qualche anno all’abbazia di Santa Maria che governava Pinerolo, il suo castello e le torri.
Passata sotto il dominio dei conti di Savoia, subì due dominazioni francesi.
Nel 1399 venne ceduta dal capitolo di San Giovanni di Torino al duca di Savoia Amedeo VIII e, nel 1418, concessa in feudo a Giorgio de Montbel, signore di Prossasco.
Tra il 1592 e il 1595 tutta la zona intorno a Pinerolo venne sconvolta dalle violenze delle truppe di Enrico IV il cui intento era conquistare il centro maggiore.
Incendiata dai soldati del Lesdiguières, la sua popolazione si dimostrò tenace ed eroica nella strenua difesa del castello.
Per ringraziare i suoi sudditi di tanta forza Carlo Emanuele I li sollevò dal pagamento dei tributi per circa dieci anni.
Il XVII secolo fu testimone dell’occupazione da parte delle truppe francesi; fu così inserita nella sfera francese della parte superiore del territorio.
Con il trattato di Torino del 1696 il suo intero insediamento tornò nelle mani dei Savoia e, nel 1818, le due parti vennero unificate come prescritto da una regia patente emessa nello stesso anno.
Tra le vestigia del passato di maggior pregio si segnala il castello, risalente al XIV secolo, appartenuto ai Mombello di Frossasco.
Utilizzato come rifugio dagli abitanti del luogo, era fornito di forti bastioni e muraglioni di difesa.
Oggi appare profondamente modificato, contraddistinto da un vasto muro di cinta, parzialmente difeso da torri circolari, al cui interno vi sono diversi fabbricati moderni e un ampio giardino.
Degni di nota sono anche il varco storico, che divideva la sua parte inferiore da quella superiore, e la parrocchiale, costruita nel 1704 e ampliata nel 1846.