Cenni storici su Brozolo.
Il toponimo è attestato, dal 1306, come “Broxulus”.
Secondo alcuni studiosi il nome potrebbe derivare da “Brossulus”, diminutivo di “Brossa”, ‘boschetto’, secondo altri dal personale germanico “Brozo”.
Le sue origini risalgono all’epoca medievale.
Infeudata inizialmente ai marchesi d’Ivrea, nel X secolo divenne possedimento della mensa vescovile di Vercelli, come designato dall’imperatore Ottone I.
Agli inizi del XII secolo passò nelle mani dei marchesi del Monferrato che, a loro volta, la cedettero, come feudo, all’importante famiglia piemontese dei Radicati, che ressero il suo governo per diversi secoli.
Nel corso del 1600, essendo possedimento sabaudo, venne coinvolta nelle vicende storiche della casata, ora godendo di particolari privilegi, ora soffrendo delle dure guerre da essa condotte.
La sua storia seguente segue quella del circondario.
Un certo sviluppo economico lo conobbe nella seconda metà dell’Ottocento, in seguito alla costruzione della nuova strada Torino-Casale Monferrato e, successivamente, della ferrovia Chivasso-Asti.
Tra le testimonianze storico-architettoniche del suo passato di maggiore interesse figurano: la parrocchiale dedicata ai Santi Giorgio e Biagio, edificata nel 1753 in stile barocco; la chiesa di Santo Stefano; il castello dei conti Radicati, costruito dalla stessa famiglia piemontese in epoca altomedievale e più volte ristrutturato nel corso dei secoli, e, infine, il monumento ai partigiani del Monferrato caduti, posto poco prima dell’ingresso nel paese.