Bricheràsio

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 22.64 km² Codice ISTAT: 35
Ricerca posizione...

Descrizione

Bricherasio in sintesi.
Centro collinare, di antica origine antica, con un’economia basata sulle attività agricole, industriali e terziarie.
I bricherasiesi, con indice di vecchiaia superiore alla media, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale e nella località Cappella Moreri.
Il territorio ha un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate: si raggiungono i 1.
161 metri di quota.
L’abitato, privo di espansione edilizia, presenta un andamento plano-altimetrico tipico collinare.
Sullo sfondo argenteo dello stemma comunale, concesso con Regio Decreto, spicca un leone, raffigurato nell’atto di trattenere, con le branche anteriori, una falce messoria –il tutto “al naturale”–.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Bricherasio.
È si trova alle pendici orientali dei rilievi che chiudono, a nord, l’imbocco della val Pellice, nella parte centro-meridionale della provincia.
Dista 8 km dalla strada statale n.
23 del Colle di Sestriere e 36 km dall’uscita di Corso Unione Sovietica-Stupinigi che immette sulla E70 Strada Tangenziale di Torino.
Le linee ferroviarie Torino-Torre Pellice e Corso Unione Sovietica-Stupinigi hanno uno scalo sul posto.
L’aeroporto di riferimento, per i voli nazionali e internazionali, è a 62 km; quello intercontinentale di Milano/Malpensa dista 174 km.
Il porto è a 137 km.
Inserita nella Comunità montana “Valle Pellice”, gravita su Pinerolo per le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Bricherasio.
Il toponimo è documentato dalle forme “Bricarasius”, “Breychairaxius”, “Bricairaxius”, “Bricarax”, “Bricairas”, “Bricarascus” e “Bricairascus”, tutte collegate a “Briccaracis”, ablativo plurale in -acum del nome virile “Briccarius”, connesso alla voce piemontese “Bric”, ‘altura, poggio’.
Fu fondata anticamente, da popolazioni liguri, in una posizione leggermente diversa da quella attuale.
Le sue prime notizie storiche provengono da un documento del 1159.
Nell’XI divenne feudo degli Anscari che costruirono un castello.
Divenuta Comune tra il XII e il XIII secolo, nel 1300 iniziarono i lavori inerenti al suo spostamento verso il nuovo sito.
Sotto i Savoia-Acaia, venne edificato un nuovo castello presso l’imbocco della val Pellice.
Per convincere gli abitanti a trasferirsi verso il nuovo insediamento il principe Filippo emanò nuove franchigie e concesse loro più ampie libertà.
Il motivo dello spostamento non era solamente di carattere politico, ma anche economico, perché le principali vie commerciali erano allora poste lungo la val Pellice.
Nel corso del XIV secolo fu coinvolta nelle lotte tra i marchesi del Monferrato, i principi Savoia-Acaia, i marchesi di Saluzzo e gli Angiò di Asti.
Divenuta centro delle lotte cattoliche contro i valdesi, ospitò un gruppo di inquisitori che cercarono di spegnere il secolare credo degli eredi di Valdo.
Nel 1360 venne infeudata ai Cacherano.
Nel XV secolo vi fu un interessante sviluppo economico: sorsero cartiere e lanifici e l’attività dei mercanti ebbe nuovo impulso.
Successivamente venne attanagliata da nuove guerre, da pestilenze e, nel 1525, anche da un terribile terremoto.
In seguito al trattato di Cateau-Cambrésis (1559) tutta la regione ritornò nella mani dei Savoia, i quali decisero di dover affrontare nuovamente la questione valdese.
Due anni più tardi, dopo una dura guerra religiosa, venne stipulata la convenzione di Cavour, un trattato di tolleranza di quel culto.
Nel 1580, salito al trono Carlo Emanuele I intraprese un’abile politica di espansione e presto entrò in guerra contro Enrico IV di Navarra re di Francia.
Ciò comportò l’invasione da parte del duca de Lesdiguières, l’occupazione del paese e l’obbligo per la popolazione di giurare fedeltà al sovrano francese.
Raggiunta una tregua nel 1593, i Savoia ripresero le armi contro la Francia, ma invano.
Restituita al duca Vittorio Emanuele I nel XVII secolo, fu nuovamente protagonista delle lotte contro i valdesi e degli scontri con la vicina Francia.
Nel 1747 il conte Giovan Battista Cacherano di Bricherasio vinse la celebre battaglia dell’Assietta, a capo del reggimento di valdesi.
In periodo risorgimentale un grande contributo venne dato dal generale Brignone.
Il patrimonio storico-architettonico annovera la parrocchiale di Santa Maria Assunta e il monumento al generale Filippo Brignone, opera dello scultore novarese Giuseppe Dini.

Economia

Struttura economica di Bricherasio.
È sede di Pro Loco.
L’agricoltura, la silvicoltura e l’allevamento rappresentano tuttora significative fonti di reddito.
L’industria è costituita da aziende che operano nei comparti dell’estrazione e della lavorazione della pietra, alimentare, bevande, tessile, elettronico, metallurgico, meccanico, delle confezioni, delle pelletterie, del legno, della fabbricazione delle macchine per l’agricoltura, della carrozzeria e degli accessori per autoveicoli, dei mobili ed edile.
Molto produttivo appare anche il terziario, composto da un ampio numero di esercizi commerciali e dai servizi più qualificati.
Le strutture scolastiche garantiscono l’istruzione obbligatoria.
Per l’arricchimento culturale è presente la biblioteca civica.
L’apparato ricettivo, comprendente vari agriturismo, offre possibilità di ristorazione e di soggiorno.
Il servizio sanitario è assicurato dalla farmacia.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Bricherasio.
Ospedale a PineroloUsl n.
10 di PineroloGuardia di finanza a PineroloVigili del fuoco a PineroloPretura a PineroloTribunale a PineroloCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a PineroloUfficio del Registro a PineroloConservatoria dei Registri Immobiliari a Pinerolo Aeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Bricherasio.
È una meta turistica piuttosto apprezzata per la bellezza dell’ambiente naturale circostante.
Non si segnalano particolari manifestazioni folcloristiche o religiose, ad eccezione della festa dell’uva, a settembre, con sfilata di carri.
La Patrona, Santa Maria Assunta, si festeggia il 15 agosto.
Il giorno di astensione dal lavoro è il 16 agosto.

Dati Statistici

  • Superficie 22.64 km²
  • Codice ISTAT 35

Informazioni Utili

Date Importanti

Aggiorna Dati

Ottieni coordinate, CAP e altri dati automaticamente