Brandizzo

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 6.41 km² Codice ISTAT: 34
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Descrizione

Brandizzo in sintesi.
Centro di pianura, di antica origine antica, la cui economia si basa sul settore secondario e sul terziario.
La maggior parte dei brandizzesi, che presentano un indice di vecchiaia nella media, vive nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si divide tra gli aggregati urbani minori di La Pineta e Lido Malone e un modesto numero di case sparse.
Il territorio, ricco di corsi d’acqua, ha un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche quasi irrilevanti.
L’abitato, posto lungo la Padana Superiore, è delimitato a nord dal torrente Bendola e, a sud, dalla Gora del Molino.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Brandizzo.
si trova alla sinistra del fiume Po e sulla destra del torrente Malone, alla confluenza di questo col Po, nella parte centro-orientale della provincia, tra Volpiano, Settimo Torinese, San Raffaele Cimena e Chivasso, è raggiungibile attraverso la strada statale n.
11 Padana Superiore, a 2 km dall’abitato, e mediante l’A4 Torino-Trieste, cui si accede dal proprio casello, distante solo 1 km.
I collegamenti ferroviari sono garantiti dalla linea Torino-Milano che ha uno scalo sul posto.
L’aerostazione più vicina, per i voli nazionali e internazionali, dista 23 km; quella di Milano/Malpensa, utilizzata per le linee intercontinentali dirette, è a 104 km.
Il porto si trova a 173 km.
Fa parte della Riserva naturale speciale confluenza dell’Orco e del Malone; gravita su Chivasso per i servizi e per le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Brandizzo.
Il toponimo è documentato, dal 1266, dalle forme di “Branditius” e “Brandicius”, che fanno riferimento al nome personale Brandizzo.
Sorta sull’antico insediamento di Decimo, posto lungo la via romana che conduceva alle Gallie, venne popolata dalle genti che originariamente si erano trasferite a Dulphia, latifondo molto vicino all’attuale posizione del centro.
Con la divisione in ducati attuata dai longobardi, divenne parte del ducato di Torino, mentre in seguito, sotto Carlo Magno, venne compresa nella contea di Susa.
Olderico, discendente di Arduino Glabrione, marchese di Susa, ne donò il territorio all’abbazia di Fruttuaria tra il 1001 e il 1035, data in cui gli stessi abati infeudarono il castello.
Nel 1178 Guglielmo V marchese del Monferrato ottenne buona parte del suo territorio, che si trovò sotto la sua giurisdizione civile; quella spirituale venne retta dall’abbazia fino al 1802.
Guglielmo V si prodigò affinché il castello e la torre fatiscenti venissero ricostruiti.
Alla metà del XIII secolo passò nelle mani dei conti d’Acaia e, il secolo successivo, in quelle del duca Amedeo VIII di Savoia.
Quest’ultimo passaggio le fece perdere l’importanza strategica che aveva sempre avuto, pur mantenendola sul piano della viabilità, essendo vicina al guado del torrente Malone.
Successivamente molte altre famiglie si contesero la reggenza del suo governo; tra queste vi furono: i Palazzo, i Dal Pozzo e i Carelli.
Quest’ultima, originaria della Valsesia, va ricordata per il suo esponente Carlo, il quale, nel 1690, fu inviato dal duca di Savoia a Milano come plenipotenziario con l’incarico di concludere un’importante convenzione con il governatore della città lombarda.
Nel 1663 i Carelli vendettero il feudo ai conti Nicolis di Robilant, originari di Varallo.
Nel corso del XVI secolo fu teatro di dure battaglie, combattute dai francesi e dagli spagnoli, e di grandi epidemie.
Il Settecento fu testimone del passaggio di numerose soldatesche e, nell’Ottocento, il suo territorio costituì luogo di accampamento delle truppe di Napoleone.
Le vestigia del suo passato sono: i ruderi e il parco dell’ormai distrutto castello e la parrocchiale eretta nel 1718 e consacrata nel 1752.
Uno dei cinque altari della chiesa è dotato di una pregevole statua, raffigurante la pietà, in marmo di Carrara.

Economia

Struttura economica di Brandizzo.
È sede di Pro Loco.
L’agricoltura, interessata da una diminuzione fisiologica, produce cereali, foraggi, frumento, ortaggi e frutta; si pratica anche l’allevamento di bovini, caprini e avicoli.
L’industria è costituita da numerose aziende che operano nei comparti: alimentare, della lavorazione e conservazione delle carni, tessile, delle confezioni, delle pelletterie, del legno, dei prodotti parafarmaceutici, della lavorazione di articoli in gomma e in plastica, della pietra, metallurgico, meccanico, elettronico, della fabbricazione di parti e accessori per autoveicoli, dei mobili e dell’edilizia.
Altrettanto produttivo è il terziario: si compone di una buona rete commerciale oltre che dell’insieme dei servizi, che include quello bancario, l’assicurativo e quello immobiliare.
Tra le strutture sociali si annoverano asili nido e una casa protetta.
Nelle scuole del posto si impartisce l’istruzione obbligatoria; per l’arricchimento culturale è presente la biblioteca civica “Cesare Pavese”.
L’apparato ricettivo offre possibilità di ristorazione e di soggiorno.
È assicurato il servizio farmaceutico; per le altre prestazioni occorre rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Brandizzo.
Ospedale a ChivassoUsl n.
7 di ChivassoCarabinieri a ChivassoGuardia di finanza a ChivassoVigili del fuoco a ChivassoPretura di Torino sez.
ChivassoTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a ChivassoUfficio del Registro a ChivassoConservatoria dei Registri Immobiliari a Torino II Aeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Brandizzo.
La Riserva naturale di cui fa parte, rappresenta motivo di attrazione per gli amanti della natura che qui possono ammirare grande varietà di fauna.
La breve distanza dal territorio del Parco del Po, visitabile a piedi o in mountain bike attraverso specifici sentieri, incentiva ulteriormente l’afflusso turistico.
Tra le manifestazioni in grado di richiamare visitatori dai dintorni meritano di essere citate: il “Mercato della teila”, a maggio, e la sagra della zucca, a ottobre.
La festa del Patrono, San Giacomo, si celebra il 25 luglio.

Dati Statistici

  • Superficie 6.41 km²
  • Codice ISTAT 34

Informazioni Utili

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