Cenni storici su Bosconero.
La sua denominazione è costituita da Bosco, voce che allude alla primitiva selva lì esistente, e da Nero, che, secondo gli studiosi, fa riferimento ad alberi di legno scuro, quali le conifere, i roveri o i cerri.
Le sue origini risalgono al periodo medievale.
Il suo insediamento sembra essersi formato, nelle selve Gerulfia e Fullicia, sui resti dell’abitato dell’antico sito di Rovereto.
Fino alla fine del XVII fu dipendente dal vicino centro di Rivarolo, di cui seguì le sorti.
Fu solo nel 1694 che ottenne una propria autonomia e venne riconosciuta come Comune.
Tra le vestigia del suo passato di maggiore interesse storico-architettonico va segnalata la chiesa parrocchiale dedicata a San Giovanni Battista.
Progettata dal celebre architetto Bernardo Vittone, nel corso del XVIII secolo, i suoi lavori furono diretti, dopo la morte di quest’ultimo, dall’ingegnere Giovanni Battista Casasopra e, in seguito, dall’architetto Domenico Marocco.
L’attuale costruzione ha sostituito una precedente struttura religiosa di antica origine seicentesca, ritenuta troppo piccola per una popolazione in continua crescita.
Nei primi anni del Novecento la facciata della parrocchiale venne rimodellata e le vennero aggiunti un battistero e una torre campanaria, trasformando così il primitivo disegno del Vittone.