Cenni storici su Borgomasino.
La sua denominazione attuale risale a “Burgre”, forma attestata, dall’anno 1208, mediante “Burgarus (Maxini)” che rimanda al diminutivo BURGULUS, in cui si assiste al rotacismo per assimilazione e reintegro erroneo dell’atona postonica localmente decaduta.
Il determinante, chiaramente legato all’antroponimo dei signori del luogo, è documentato anche dal dialettale “Meisin” e “Maisin”, il cui significato è ‘isoletta’, ma anche ‘palude, stagno, acquitrino, pantano’.
Le sue origini risalgono al periodo medievale, sebbene fosse stata abitata già in epoca precedente.
Il ritrovamento di una necropoli, datata tra il VI e il VII secolo dopo Cristo, ha infatti mostrato come gli originari abitanti provenissero dalla Bulgaria.
Appartenuta inizialmente ai conti di Masino, venne in seguito infeudata ai Valperga, che ne ressero il governo locale per ben sette secoli.
Posta al confine tra Canavese e Vercellese, in una zona favorevole alla difesa e alla segnalazione dell’arrivo del nemico, divenne fortino di guardia.
Tra le vestigia del passato di maggiore interesse figurano: i ruderi di una rocca del XII secolo; una torre dell’antico castel vecchio o Castrum Bulgari; il trecentesco campanile della primitiva parrocchiale del Santissimo Salvatore; l’odierna parrocchiale del Santissimo Salvatore, eretta tra il 1772 e il 1792 su disegno di Bernardo Antonio Vittone e sotto la direzione di Carlo Andrea Rana; la chiesa barocca di San Martino, costruita agli inizi del XIII secolo, dichiarata sussidiaria nel 1777; il santuario di Santa Maria Maggiore, di antiche origini.