Cenni storici su Borgofranco d'Ivrea.
Le prime attestazioni del toponimo risalgono al 1328; la forma maggiormente documentata è BURGUSFRANCUS, la cui etimologia, palese, ha motivazione storica.
Sorse nel XIII secolo come centro fortificato al fine di rendere sicura l'importante strada per la Valle d'Aosta e, in particolare modo, il transito delle macine da mulino di Saint Marcel, il cui controllo era causa di continue dispute tra Ivrea e Vercelli.
I lavori per la creazione del borgo franco, voluti dal marchese del Monferrato, iniziarono nel 1256 e terminarono nel 1277.
Venne dotata di ampi privilegi, esenzioni e franchigie al fine di attirare nuovi abitanti; coloro che invece risiedevano nei vicini centri di Biò, Quinto e Monbueno furono costretti a trasferirvisi.
Cercò a lungo di mantenere la sua autonomia rispetto ai tentativi di accentramento dei Savoia.
Nel 1562 Emanuele Filiberto confermò i suoi privilegi, che vennero parzialmente revocati a favore di Bartolomeo Faccia undici anni più tardi.
Nel 1618 fu infeudata a Giovanni Francesco Lussolaborda e, qualche anno più tardi, al nobile genovese Claudio Marini, ciambellano del re di Francia e ambasciatore presso i Savoia.
Nel 1640 venne inondata dalle acque della Dora e messa a dura prova dalla guerra civile tra madamisti e principisti, oltre a dalla grande frana, del 1666, su Biò.
Nel XVIII secolo i nuovi feudatari, i Palma, si trovarono in lotta con altri esponenti della casata e, sul finire del secolo, abbandonarono il governo locale per spostarsi a Rivarolo.
Nel centro storico sono ubicati: la torre di antica origine medievale, che funge da campanile; la parrocchiale della Madonna del Rosario e dei Santi Maurizio e Germano, in stile barocco, eretta nel 1663 e restaurata nel 1792 dalla confraternita del Rosario e dalla popolazione; la chiesa di Santa Marta, originariamente parrocchiale, ampliata nel 1691 dalla famiglia dei Marini; la quattrocentesca Domus Sancti Spiriti, sede di una confraternita e, fino al 1600, casa parrocchiale e scuola, e il palazzo Marini, imponente costruzione a forma di “elle”, di 1.
900 metri quadrati, contraddistinta da un'antica torre, databile intorno al 1200.
Di notevole interesse sono i “balmetti”, costruzioni situate fuori dal centro, risalenti al 1700, adibite alla conservazione dei prodotti agricoli, in particolare modo del vino.