Cenni storici su Borgiallo.
La sua denominazione discende da “Burgalis”, indicante quei nuclei di popolazione rurale raccolti in centri abitati di fondazione medievale, attorno a quello che era chiamato il BURGUS, ‘luogo fortificato’ o ‘torre di guardia’.
Nell’attuale esito toponomastico si assiste al cambiamento della declinazione, favorito dal dileguo della finale nella pronuncia del luogo, e alla palatalizzazione di “ga” tipica dell’area francoprovenzale cui la zona apparteneva.
Il nuovo esito è attestato sin dal 1511.
Le sue origini risalgono al periodo medievale.
Posta sotto il dominio della chiesa d’Ivrea, venne successivamente infeudata ai conti di San Martino, cui spettò, fino a pochi anni fa, la nomina del parroco locale.
Nel XIV secolo i suoi abitanti, come quelli di altri paesi della zona, parteciparono alla rivolta dei tuchini.
Il 1700 fu testimone delle invasioni delle truppe francesi e spagnole impegnate nelle guerre di successione.
Durante il periodo fascista venne aggregata al vicino Comune di Cuorgné, da cui si staccò, diventando Comune autonomo, diversi anni dopo la fine della seconda guerra mondiale.
Non è particolarmente dotata di monumenti testimoni del suo passato; va ricordata, tuttavia, la parrocchiale, dedicata a San Nicolao, ristrutturata nel corso del 1900 secondo il gusto neoclassico.
Il suo campanile, nominato monumento nazionale, è, invece, in stile romanico.