Bòrgaro Torinese

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 14.36 km² Codice ISTAT: 28
Ricerca posizione...

Descrizione

Borgaro Torinese in sintesi.
Cittadina di pianura, di antica origine antica, la cui economia si basa sulle attività industriali e sul terziario.
La maggior parte dei borgaresi, con indice di vecchiaia inferiore alla media, vive nel capoluogo comunale, contiguo alla località Rostia del Comune di Torino; il resto della popolazione è distribuita nelle località Cascina Cavaglià, Mappano e Tetto dell’Oleo, nel nucleo urbano minore di Ponte Stura e in un discreto numero di case sparse.
Il territorio ha un profilo geometrico vario, con differenze di altitudine appena accennate.
L’abitato, in forte espansione edilizia, è uno dei maggiori centri residenziali della cintura di Torino.
Lo sfondo argenteo dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, è attraversato da tre fasce rosse, merlate su entrambi i lati e intercalate da due file costituite, ognuna, da quattro gruppi di tre punte di lancia, nere, convergenti da un lato, in basso.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Borgaro Torinese.
È si trova sulla sinistra della Stura di Lanzo, all’imbocco con il Canavese, nella parte centro-orientale della provincia, tra Caselle Torinese, Settimo Torinese, Torino e Venaria Reale.
È raggiungibile dalla strada statale n.
460 di Ceresole, distante 4 km dall’abitato, e attraverso la E70 Strada Tangenziale di Torino, cui si accede dall’omonimo casello Corso Potenza-Borgaro, a soli 3 km.
La linea ferroviaria Torino-Ceres ha uno scalo sul posto.
L’aeroporto più vicino dista 3 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, dista 121 km.
Il porto è a 156 km.
Inserita nel Parco regionale La Mandria, gravita su Cirié e Torino per i servizi e per le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Borgaro Torinese.
Il toponimo è attestato, a partire dal 1072, con le forme “Bulgarus” e “Burgarus”, diminutivi del latino BURGUS, ‘luogo fortificato’ o ‘torre di guardia’.
La prima variante è contraddistinta da dissimilazione della “r” in “l”.
Entrambe risalgono al periodo delle invasioni barbariche e, conseguentemente, alla nascita dei fortini per le vedette.
L’aggettivo che funge da determinante è evidente derivato di Torino.
Sorta in epoca romana svolse a lungo la funzione di guarnigione difensiva della vicina Augusta Taurinorium (Torino).
Durante il Medioevo divenne possedimento dei duchi di Torino e, quindi, di diverse famiglie del posto, tra cui i Marchisio e i Vaschi.
Da questi ultimi venne ceduta ai Borghesi, importante famiglia torinese.
Divenuta Comune nell’XI secolo, nel 1395 ottenne propri statuti.
Venne provata dalle ripetute invasioni di eserciti stranieri in lotta con il ducato di Savoia.
Nel 1630 fu colpita dalla peste, causa di un forte tracollo demografico.
Sessant’anni più tardi, entrato il Piemonte in guerra contro la Francia di Luigi XIV, venne invasa da un reggimento austriaco che arrecò danni tali che il governo locale non riuscì né a pagare le imposte né a elargire indennizzi ai feudatari e al duca.
I feudatari regnanti, i Birago, di antica origine lombarda, poco graditi al marchese Druent, proprietario di tutte le terre circostanti, vennero persino citati nel testamento di quest’ultimo: prescrisse che il suo erede universale avrebbe potuto disporre di tutti i suoi beni solo se non avesse venduto mai nulla ai Birago.
Nella seconda metà del XVIII secolo Renato Birago supplicò Carlo Emanuele III di invalidare quelle condizioni e, una volta eliminate, tutto l’insediamento entrò a far parte dei domini dei Birago.
Nel 1713 le venne aggregata la borgata di Altessano.
Di particolare rilevanza artistica è il palazzo Birago di Borgaro, eretto nel XVIII secolo su progetto del conte Ignazio Renato.
Ricostruito su disegno del Viana, nel 1861 passò all’avvocato Giani che lo cedette alla congregazione delle suore della carità di Santa Giovanna Thouret.
Dello stesso periodo è la parrocchiale, al cui interno c’è un’importante reliquia di San Benedetto.
Vi è, infine, il castello dedicato a Santa Cristina, eretto nel Seicento su ordine del conte François Havard de Sénantes.

Economia

Struttura economica di Borgaro Torinese.
È sede di Pro Loco.
L’agricoltura produce cereali, frumento, ortaggi e foraggi; si pratica anche l’allevamento di bovini, suini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da aziende che operano nei comparti: alimentare (soprattutto lavorazione e conservazione delle carni), tessile, edile, chimico, farmaceutico, delle pelletterie, del legno, della carta, della stampa, della raffinazione del petrolio, della lavorazione di articoli in gomma e in plastica, metallurgico, del vetro, dei materiali da costruzione, della lavorazione della pietra, meccanico, elettronico, della fabbricazione di apparecchi medicali, di strumenti di precisione, di parti e accessori per autoveicoli, di motocicli e biciclette, di mobili e nel recupero e riparazione per il riciclaggio di cascami e rottami.
Il terziario si compone di una sufficiente rete distributiva e dell’insieme dei servizi.
Le strutture scolastiche garantiscono la frequenza delle classi materne ed elementari.
è presente la biblioteca civica “Gianni Rodari”.
Per lo sport e il tempo libero è a disposizione una piscina.
L’apparato ricettivo offre possibilità di ristorazione e di soggiorno.
Il servizio sanitario è assicurato dalla farmacia.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Borgaro Torinese.
Ospedale a CiriéUsl n.
6 di CiriéCarabinieri a Caselle TorineseGuardia di finanza a Lanzo TorineseVigili del fuoco a Caselle TorinesePretura di Torino sez.
CiriéTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a Cirié Ufficio del Registro a CiriéConservatoria dei Registri Immobiliari a Torino IIAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Borgaro Torinese.
La sua appartenenza al Parco regionale, la sua vicinanza alle principali arterie stradali, all’aeroporto e a Torino la rendono meta di un discreto afflusso di visitatori.
È abbastanza frequentata per lavoro grazie alle sue attività produttive.
Tra le manifestazioni si segnala “Borgaro in bancarella”, il mercatino dell’usato, dell’hobbistica, dell’artigianato e del collezionismo, la terza domenica di ogni mese.
I Patroni, Santi Cosma e Damiano, si festeggiano l’ultima domenica di settembre.

Dati Statistici

  • Superficie 14.36 km²
  • Codice ISTAT 28

Informazioni Utili

Date Importanti

Aggiorna Dati

Ottieni coordinate, CAP e altri dati automaticamente