Bollengo

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 14.22 km² Codice ISTAT: 27
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Descrizione

Bollengo in sintesi.
Comune collinare, di antica origine antica; la sua economia è di tipo industriale e commerciale.
I bollenghini, che hanno un indice di vecchiaia alto, sono concentrati per la maggior parte nel capoluogo comunale, contiguo al Comune di Burolo; il resto degli abitanti si distribuisce negli aggregati urbani minori di Bose, Broglina, Gambone, Giorchina, Gouj, Martinetto, Piane e San Pietro oltre a in case sparse.
Il territorio presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche accentuate.
L'abitato, interessato da espansione edilizia, si è sviluppato nella piccola valle intermorenica del Riale e lungo due arterie stradali.
Lo stemma comunale, partito, è stato concesso con Decreto del Presidente della Repubblica.
Sullo sfondo argentato della prima sezione spicca una croce rossa; nel secondo campo, smaltato di verde, figurano tre stelle d'oro a otto raggi, ordinate in palo.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Bollengo.
È si trova sulle pendici occidentali della Serra d'Ivrea, nella parte nord-orientale della provincia, a confine con quella di Biella, tra Ivrea, Burolo, Torrazzo (BI), Magnano (BI), Palazzo Canavese, Piverone e Albiano d'Ivrea.
Attraversata dalla strada statale n.
228 del Lago di Viverone, è raggiungibile anche mediante l'autostrada A5 Torino-Aosta, cui si accede dal casello di Ivrea, a 7 km dall'abitato.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta sulla linea Chivasso-Aosta, dista 6 km.
Il collegamento aereo, per i voli nazionali e internazionali, è assicurato dall'aeroporto distante 56 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, è a 92 km.
Il porto si trova a 173 km.
Gravita su Ivrea per i servizi e per le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Bollengo.
Il toponimo sembra trarre origine dalla voce gallica o ligure “Bola”, ‘palude', tutt'oggi presente con lo stesso significato nel dialetto piemontese.
Le attestazioni più antiche, risalenti al 1001, “Bolenco”, “Bolinco” e “Bolenc”, suggeriscono l'ipotesi della presenza del suffisso ligure latinizzato in -INCUS utilizzato per formare nomi di abitanti.
Sorta probabilmente in età romana, nel Medioevo si trovò a subire l'influenza di Vercelli e di Ivrea che fece sentire il proprio peso anche sulla struttura urbanistica del suo insediamento.
In effetti, in epoca medievale il suo assetto subì delle profonde trasformazioni.
Nel X secolo comprendeva, oltre al territorio che porta l'attuale denominazione, anche i nuclei di Paerno e Pessano.
Agli inizi del 1200 la città di Ivrea, per contenere le politica espansionistica di Vercelli, comandò la costruzione di un castello franco che doveva essere abitato dagli uomini dei preesistenti villaggi.
Quando, nel 1250, il castello e il ricetto vennero terminati, gli uomini dell'antica Bollengo, nonostante i privilegi concessi, non vollero spostarsi; acconsentirono, invece, a cambiare dimora gli uomini di Paerno e Pessano, i cui insediamenti prima si spopolarono e poi scomparvero del tutto.
Degli antichi, e ora scomparsi, insediamenti di Paerno e Pessano rimangono solo poche tracce: la torre campanaria, parte della chiesa di San Martino e la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, chiusa al culto nel 1887.
Tra le vestigia di maggiore interesse si segnala la parrocchiale di Sant'Eusebio, ricostruita più volte nel corso dei secoli e dedicata, in passato, alla Beata Vergine delle Grazie.
A tre navate, conserva alcune tracce del preesistente tempio su cui venne eretta, quali la sacrestia e le acquasantiere.

Economia

Struttura economica di Bollengo.
È sede di Pro Loco.
L'agricoltura produce cereali, frumento, ortaggi e uva da vino; si pratica anche l'allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
Abbastanza sviluppato è il settore industriale; sono presenti aziende che operano nei comparti: lattiero-caseario, alimentare, delle bevande, delle confezioni, della lavorazione del legno, dei materiali da costruzione, della lavorazione della pietra, metallurgico, meccanico, della fabbricazione di macchine per l'agricoltura e per gli uffici, degli elaboratori e dei sistemi informatici, dei mobili e dell'edilizia.
Il terziario si compone di una sufficiente rete distributiva oltre che dell'insieme dei servizi, che comprendono quello bancario e l'immobiliare.
Per il sociale, lo sport e il tempo libero mancano strutture di una certa rilevanza.
Le scuole del posto garantiscono solo la frequenza alle classi materne ed elementari; per l'arricchimento culturale è presente la biblioteca civica.
L'apparato ricettivo offre possibilità di ristorazione e di soggiorno.
A livello sanitario è assicurato il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Bollengo.
Ospedale a IvreaUsl n.
9 di IvreaCarabinieri a BanchetteGuardia di finanza a IvreaVigili del fuoco a IvreaPretura a IvreaTribunale a IvreaCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a IvreaUfficio del Registro a IvreaConservatoria dei Registri Immobiliari a Ivrea Stazione ferroviaria a IvreaAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Bollengo.
Non costituisce meta di significativo richiamo turistico, pur offrendo a quanti vi si rechino la possibilità di godere delle bellezze dell'ambiente naturale, di gustare i semplici ma genuini prodotti locali, tra cui il miele, e di effettuare interessanti escursioni nei dintorni; la vicinanza al Lago di Viverone e alla Serra la rendono, infatti, particolarmente adatta a escursioni di carattere naturalistico.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l'espletamento di pratiche burocratiche.
Tra le manifestazioni si segnalano: i festeggiamenti del Carnevale, due domeniche precedenti il mercoledì delle ceneri, e la fiera-mercato con esposizione di prodotti tipici, a maggio.
Il Patrono, Sant'Eusebio, si festeggia la prima domenica di agosto.
Il giorno di astensione dal lavoro è il lunedì successivo.

Dati Statistici

  • Superficie 14.22 km²
  • Codice ISTAT 27

Informazioni Utili

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