Bobbio Pèllice

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 93.88 km² Codice ISTAT: 26
Ricerca posizione...

Descrizione

Bobbio Pellice in sintesi.
Comune di montagna, di antica origine medievale, con un’economia basata prevalentemente sulla zootecnia e sul turismo.
I bobbiesi, che hanno un indice di vecchiaia eccezionalmente elevato, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce tra gli aggregati urbani minori di Abses, Laus, Malpertus, Payant, Perlà e Podio, oltre a in case sparse.
Il territorio, comprensivo dell’area speciale Palavas (montagna disabitata) e attraversato dal fiume Pellice, presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate: si raggiungono i 3.
171 metri di quota.
L’abitato, interessato da forte espansione edilizia e contraddistinto da rustiche case, è dominato a est dalla bifida roccia del Bric di Bariont.
Nello stemma comunale, concesso con Regio Decreto, si raffigura, in campo di cielo, un obelisco d’argento, accostato da due piante di lauro, d’oro; il tutto è fondato su un verde terrazzo erboso.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Bobbio Pellice.
È si trova ai piedi del contrafforte meridionale della punta Cornour, nella val Pellice, nella parte sud-occidentale della provincia, a confine con quella di Cuneo e con la Francia, tra Prali, Villar Pellice e Crissolo (CN).
È raggiungibile mediante la strada statale n.
589 dei Laghi di Avigliana, il cui tracciato corre a 23 km dall’abitato e attraverso l’uscita di Corso Unione Sovietica-Stupinigi, distante 53 km, che immette sulla E70 Strada Tangenziale di Torino.
La stazione ferroviaria di riferimento, Torino-Torre Pellice, dista 10 km.
L’aeroporto di Cuneo/Levaldigi dista 49 km; quello di riferimento, per i voli nazionali e internazionali, è a 78 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali, dista 190 km.
Il porto si trova a 151 km.
Inserita nell’ambito territoriale della Comunità montana “Valle Pellice”, gravita su Pinerolo per le esigenze di tipo burocratico-amministrativo che non possono essere soddisfatte sul posto.

Storia

Cenni storici su Bobbio Pellice.
La sua denominazione è attestata, sin dal 1190, attraverso la forma “Loco Bobio”, il cui etimo, secondo gli studiosi, è da rintracciare nel personale latino BOVIUS.
Il determinante richiama, invece, il nome del torrente che scorre nella valle omonima.
Sorta in periodo medievale, la sua popolazione fu a lungo devota al culto religioso valdese.
Nel XVI secolo tutti i suoi abitanti, infatti, erano convertiti a quella religione, contro cui emanò primi provvedimenti Emanuele Filiberto.
Questi, dopo esser ritornato in possesso dello stato, come sancito dalla pace di Cateau-Cambrésis, tenne un’assemblea al Podio, piccola borgata sopra il principale insediamento.
Fu in quello stesso luogo, in aggiunta, che venne emesso il cosiddetto “Patto d’unione”, con cui si dichiarava la resistenza allo stesso duca.
A ciò seguirono gli accordi di Cavour, che garantivano ai valdesi rivoltosi la libertà di culto in tutti quei luoghi in cui fossero già stanziati.
Conseguentemente a questi trattati, venne costruito un tempio in prossimità della chiesa cattolica.
Nel 1565, per controllare la via verso la Francia, il governatore Sebastiano Grazioli di Castrocaro ordinò la costruzione, sulle alture, del forte di Mirabuc, smantellato nel 1795 dalle soldatesche del generale francese Dumas.
Il XVII secolo fu testimone di ripetuti saccheggi e distruzioni, durante le dure persecuzioni antivaldesi.
Una maggiore tranquillità si raggiunse nel secolo successivo.
Gli emblemi monumentali che testimoniano il suo passato sono rappresentati: dal tempio valdese; dalla chiesa cattolica dedicata all’Annunciazione di Maria Vergine, eretta nel 1740, e dalla parrocchiale di San Giovanni Battista, di forme barocche ma fiancheggiata da un campanile romanico-gotico.

Economia

Struttura economica di Bobbio Pellice.
È sede di Pro Loco.
Le caratteristiche orografiche dell’area hanno condizionato il suo sviluppo dell’economia: esclusa la possibilità di praticare l’agricoltura su vasta scala, il settore primario si basa unicamente sull’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
Altra realtà produttiva importante è la pesca.
L’industria, di modeste dimensioni, è costituita da piccole imprese che operano principalmente a livello artigianale nei comparti alimentare (soprattutto lattiero-caseario), della lavorazione del legno, meccanico e dell’edilizia.
Modesta è anche la presenza del terziario: non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario, ma la rete distributiva è comunque sufficiente al soddisfacimento delle esigenze primarie della popolazione.
Per il sociale mancano strutture di una certa rilevanza.
Le scuole del posto garantiscono la frequenza solo delle classi elementari; manca una biblioteca per l’arricchimento culturale.
L’apparato ricettivo offre possibilità di ristorazione e di soggiorno.
L’assistenza sanitaria è assicurata dalla locale farmacia.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Bobbio Pellice.
Ospedale a Torre PelliceUsl n.
10 di PineroloCarabinieri a Torre PelliceGuardia di finanza a PineroloVigili del fuoco a Torre PellicePretura a PineroloTribunale a PineroloCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a PineroloUfficio del Registro a PineroloConservatoria dei Registri Immobiliari a Pinerolo Stazione ferroviaria a Torre PelliceAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Bobbio Pellice.
La particolare collocazione geografica ai piedi delle Alpi Cozie, a poca distanza dal territorio francese, la rende ambita meta turistica sia in estate sia in inverno.
Le bellezze naturali da cui è circondata sono fonte di attrazione per gli amanti della natura (suggestivo è il giardino botanico Peyronel, a 2.
290 metri di quota) cui è offerta la possibilità di percorrere tragitti escursionistici di particolare fascino e di raggiungere numerosi rifugi alpini; interessante è il rifugio Monte Granera (3.
171 m), in prossimità delle sorgenti del fiume Pellice.
Non vi si svolgono particolari manifestazioni religiose o folcloristiche.
La Patrona, Santa Maria Assunta, si festeggia il 15 agosto.
Il giorno di astensione dal lavoro è il 17 febbraio, in occasione della festa dei Valdesi.

Dati Statistici

  • Superficie 93.88 km²
  • Codice ISTAT 26

Informazioni Utili

Date Importanti

Aggiorna Dati

Ottieni coordinate, CAP e altri dati automaticamente