Beinasco

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 6.76 km² Codice ISTAT: 24
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Descrizione

Beinasco in sintesi.
Cittadina di pianura, di antica origine antica; la sua economia è di tipo industriale e commerciale.
I beinaschesi, che presentano un indice di vecchiaia inferiore alla media, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nella località Borgaretto e nel nucleo urbano Cascina della Guardia.
Il territorio, fra i più piccoli della provincia ma con un’alta concentrazione demografica, ha un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche lievi.
L’abitato, interessato da espansione edilizia, si sviluppa su una modesta altura rocciosa.
Nello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, figura, su fondo azzurro, una campagna verde, attraversata da un fiume “al naturale”, da cui fuoriesce un’ancora d’oro, sormontata, da un lato, da un sole, pure d’oro.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Beinasco.
si trova sulla sponda sinistra del torrente Sangone, piccolo affluente del Po, nella parte centro-meridionale della provincia, tra i comuni di Torino, Nichelino e Orbassano, è raggiungibile dalla strada statale n.
23 del Colle del Sestriere, distante 3 km dall’abitato, e attraverso la E70 Strada Tangenziale di Torino, cui si accede dal casello di Corso Orbassano, a soli 2 km di distanza.
La stazione ferroviaria di riferimento dista 11 km.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, dista 26 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, è a 138 km.
Il porto dista 135 km.
Gravita su Torino e Rivoli.

Storia

Cenni storici su Beinasco.
Il toponimo è attestato, dal 1153, con la forma BEENASCUS, riconducibile al gentilizio romano BATINIUS, derivante a sua volta da BATTIUS con l’applicazione del suffisso ligure -ASCUS.
Le sue origini risalgono al I secolo a.
C.
, quando venne fondata dai romani allo scopo di proteggere Torino, approfittando della linea difensiva naturale offerta dal Sangone.
Mantenne questa funzione di difesa fino al XVIII secolo.
A lungo governata dai Piossaschi, importante famiglia del Piemonte medievale, divenne libero Comune già dal XIII secolo.
Il suo territorio fu uno dei più importanti della zona; la sua parrocchia inglobava una più ampia area.
Accolta la parte guelfa, fu più volte esposta alle incursioni delle truppe imperiali.
Il XVII secolo fu testimone di dure devastazioni compiute dai Savoia e dalle armate francesi.
A tutte queste sciagure si aggiunse la peste che decimò letteralmente la popolazione locale, praticamente facendola scomparire come comunità per circa trent’anni.
Non meno tragicamente iniziò il secolo successivo: nel 1701 il Piemonte si trovò a combattere in un’altra guerra: quella di successione spagnola.
Il conflitto causò l’ennesima distruzione del paese che, alla fine, si trasformò, da luogo difensivo di Torino qual era, in tranquillo borgo agricolo.
Con l’immediata ricostruzione molti edifici vennero eretti anche sulla sponda destra del Sangone; ciò rese necessario costruire un ponte che collegasse il luogo ad insediamenti posti al di là del torrente.
Nel primo trentennio del Novecento si sviluppò l’industria delle fornaci di laterizi, attività presto abbandonata a favore di quella automobilistica sorta a Torino.
Gli emblemi monumentali che la caratterizzano risalgono, per la maggior parte, al XVIII secolo, essendo gli altri andati distrutti nel corso delle guerre.
Di notevole interesse è la chiesa della confraternita di Santa Croce, esistente già dal 1500 e ricostruita ex-novo nel Settecento sotto la direzione di Bernardo Vittone, allievo dello Juvarra e maestro del barocco piemontese.
Oggi la chiesa è sconsacrata.
Non meno interessante è la parrocchiale di San Giacomo Maggiore, esistente già intorno al Mille.
Abbattuta per il suo stato fatiscente, venne riedificata più volte, l’ultima delle quali su progetto di Giovanni Tommaso Pronotti, anche lui allievo dello Juvarra.
Delle antiche costruzioni rimane qualche rudere del castello con alcune torri della cinta muraria.
Di recente costruzione è il monumento alla Resistenza.

Economia

Struttura economica di Beinasco.
È sede di Pro Loco.
L’agricoltura produce cereali, frumento, foraggi, uva e altra frutta; si pratica anche l’allevamento di bovini, suini, ovini e avicoli.
L’industria è costituita da numerose aziende che operano nei comparti alimentare, tessile, chimico, farmaceutico, metallurgico, meccanico, elettronico, automobilistico, delle confezioni, del legno, della carta, della stampa, della lavorazione di articoli in gomma e in plastica, della pietra, della fabbricazione di apparecchi trasmittenti, degli articoli sportivi, della produzione di energia elettrica e dell’edilizia.
Il terziario si compone di una buona rete distributiva e dell’insieme dei servizi più qualificati, che comprendono quelli bancario, assicurativo, immobiliare e informatico.
Tra le strutture sociali si annovera una casa di riposo; quelle scolastiche garantiscono l’istruzione obbligatoria.
Per l’arricchimento culturale sono presenti molteplici biblioteche.
Alla diffusione della cultura provvedono anche due emittenti radiotelevisive locali.
L’apparato ricettivo offre la sola possibilità di ristorazione.
A livello sanitario è assicurato il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Beinasco.
Ospedale a OrbassanoUsl n.
5 di CollegnoGuardia di finanza a TorinoVigili del fuoco a TorinoPretura a TorinoTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a Rivoli Ufficio del Registro a RivoliConservatoria dei Registri Immobiliari a Torino II Stazione ferroviaria a TorinoAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Beinasco.
Tra gli eventi ricorrenti si annoverano: il mercatino dell’usato, ogni seconda domenica del mese; la fiera dell’Ambulantato, che si tiene sia a maggio che a ottobre; la manifestazione “Città d’arte a porte aperte”, a luglio.
Il Patrono, San Giacomo, si festeggia il 25 luglio.

Dati Statistici

  • Superficie 6.76 km²
  • Codice ISTAT 24

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