Bardonècchia

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 132.31 km² Codice ISTAT: 22
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Descrizione

Bardonecchia in sintesi.
Centro di montagna, di antica origine antica, ha un’economia basata sul turismo.
È una rinomata meta turistica sia invernale che estiva.
La maggior parte dei bardonecchiesi, il cui indice di vecchiaia è di poco superiore alla media, vive nel capoluogo comunale; il resto degli abitanti si divide tra gli aggregati urbani minori di Gielse, Les Issard, Rochemolles (che formano un nucleo speciale montano), Millaures, Prerichard e Rivaux, oltre a in alcune case sparse.
Il territorio, comprensivo dell’area speciale lago di Rochemolles, presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate: si raggiungono i 3.
505 metri di quota.
L’abitato, in espansione edilizia e contraddistinto dai dipinti delle meridiane sulle facciate delle chiese e delle abitazioni, è suddiviso in due grossi borghi collegati tra loro da un viale e si allunga a cavallo del omonimo fiume fino a giungere sulla strada che mette in comunicazione la valle di Susa con la valle francese dell’Arc, attraverso il traforo del Fréjus.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Bardonecchia.
si trova al centro di una conca in cui convergono le quattro convalli di Rochemolles, Fréjus, Rho e Valle Stretta, nell’alta valle di Susa, nella parte centro-occidentale della provincia, a confine con la Francia, tra Oulx e Exilles, è attraversata dall’omonima strada statale n.
335 ed è raggiungibile anche mediante la A32 Torino-Bardonecchia, cui si accede dal proprio casello, a 2 km.
La linea ferroviaria Torino-Modane ha uno scalo sul posto.
L’aerostazione di riferimento, per i voli nazionali e internazionali, dista 98; per le linee intercontinentali dirette si utilizza quella di Milano/Malpensa, a 210 km.
Il porto è a 223 km.
Inserita nell’ambito territoriale della Comunità montana “Alta Valle di Susa”, gravita su Torino e Susa per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Bardonecchia.
Il toponimo, in antichità Diovia, è attestato, sin dal IX secolo, come “Bardonisca”, legato al nome dei longobardi.
Le uniche varianti documentate sono “Baedonesca” e “Bardonecchia”.
Le sue origini risalgono intorno al 50 a.
C.
, anni in cui le milizie romane, di passaggio per la Gallia, assoggettarono le tribù locali.
Sotto il comando di Nerone tutto il regno della val di Susa divenne provincia retta da un prefetto.
Con l’evangelizzazione della valle venne legata all’abbazia dei Santi Pietro e Andrea della Novalesa, da cui se ne staccò dopo le invasioni barbariche e l’unione, voluta dai franchi, delle valli della Dora e dell’Are.
Con l’arrivo dei saraceni sia l’unione appena stabilita sia l’abbazia vennero distrutte e decisivo fu l’intervento di Arduino II contro gli invasori.
Divennero signori della conca di Bardonecchia l’omonima famiglia dei Visconti, il cui capostipite fu Vitbaldo.
Con la morte della contessa Adelaide di Susa cadde nelle mani dei conti d’Albon, riconosciuti presto, con il nome di “Delfini”, come signori sovrani.
Vi governarono per ben tre dinastie, fino al 1349.
Tra il 1343 e il 1349, periodo conosciuto come “Repubblica degli Escartons”, dipese dalla prevostura di Oulx ma, allo stesso tempo, ebbe una certa autonomia.
Seguirono le guerre di religione causate dalla predicazione dei seguaci di Pietro Valdo.
Nel 1600 subì continue invasioni e la guerra di successione spagnola (fino al trattato di Utrecht).
Nell’Ottocento fu realizzato il traforo del Fréjus.
Le vestigia del suo passato sono: la parrocchiale Sant’Ippolito, del 1826, con al suo interno un fonte battesimale della scuola di Mezelet; la tour d’Amont, antico castello dei De Bardonisca; la cappella di Notre Dame di Coignet; la parrocchiale di San Lorenzo; la cappella di Nostra Signora del Carmine; la parrocchiale di Sant’Antonio Abate; la cappella di San Sisto; la chiesa di San Pietro; la parrocchiale di Sant’Andrea e la cappella di Les Horres.

Economia

Struttura economica di Bardonecchia.
È sede dell’ufficio informazioni turistiche, di Pro Loco, di guardia di finanza e di stazione di carabinieri.
Nell’economia locale l’agricoltura riveste un ruolo marginale: si producono cereali e si pratica l’allevamento di bovini, ovini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da piccole aziende che operano nei comparti alimentare, delle confezioni, della lavorazione del legno, di mobili, edile e metallurgico.
Il terziario è il settore di maggior rilevanza economica; si registra, infatti, una buona rete commerciale e l’insieme dei servizi.
Le strutture scolastiche garantiscono la frequenza delle classi dell’obbligo, di un istituto tecnico commerciale e di un liceo scientifico.
Sono presenti la biblioteca civica, il museo civico di etnografia dell’alta Valle di Susa e il museo artistico etnografico “Mezelet”.
Ampia è la possibilità di ristorazione e di soggiorno, oltre a di agriturismo.
Per il tempo libero sono a disposizione numerose scuole di sci, una piscina, campi di tennis e di bocce.
A livello sanitario è assicurato il solo servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Bardonecchia.
Ospedale a SusaUsl n.
5 di CollegnoPretura di Torino sez.
SusaTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a Susa Ufficio del Registro a Susa Conservatoria dei Registri Immobiliari a Susa Aeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Bardonecchia.
Famosa località sciistica, circondata da uno scenario naturale di suggestiva bellezza, in grado di offrire impianti moderni (per un totale di 140 chilometri di piste da discesa), confort e divertimenti.
Le piste più note sono: Campo Smith, da dove partono due seggiovie che arrivano a Pian del Sole (1.
550 m) e da dove è possibile salire sul Monte Colomion; quelle di Les Arnauds e quelle di Mélezet.
Porta di accesso per il traforo del Fréjus, la vicinanza alla frontiera francese la pone al centro di rapporti particolarmente intensi con i comuni vicini e con la stessa Francia.
Nel 2006 sarà una delle stazioni che ospiteranno le Olimpiadi invernali di Torino.
Tra le manifestazioni sportive merita di essere citata la Word Cup Finals con gare di snowboard, a marzo.
Il Patrono, Sant’Ippolito, si festeggia il 13 agosto.
È gemellata con Modane (Francia) dal 1980.

Dati Statistici

  • Superficie 132.31 km²
  • Codice ISTAT 22

Informazioni Utili

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