Barbania

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 12.8 km² Codice ISTAT: 21
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Descrizione

Barbania in sintesi.
Comune collinare, di antica origine medievale, la cui economia è basata sulle tradizionali attività agricole e su una modesta attività industriale.
I barbaniesi, che presentano un indice di vecchiaia superiore alla media, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce tra alcuni aggregati urbani minori e poche case sparse.
Il territorio, delimitato dalle acque dei torrenti Fandaglia e Maloni, ha un profilo geometrico ondulato, con variazioni altimetriche non molto accentuate.
L’abitato, che si sviluppa su un declivio circondato da prati e lunghi filari di vigneti, presenta un andamento plano-altimetrico tipico di collina.
Nello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, si raffigura, in campo azzurro, un torrione d’argento, fondato su una verde terrazza e accostato, in capo, da tre stelle d’argento a sei raggi.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Barbania.
È si trova alla sinistra del torrente Fandaglia, nella zona delle “Vaude”, nel Canavese occidentale, nella parte centro-settentrionale della provincia, tra Rocca Canavese, Levone, Rivara, Busano, Vauda Canavese e San Carlo Canavese.
Dista 16 km dall’uscita di Caselle Torinese che immette sul raccordo autostradale Torino-Caselle; può essere raggiunta anche mediante la strada statale n.
460 di Ceresole, il cui tracciato si snoda a 12 km di distanza.
La stazione ferroviaria di riferimento, lungo la linea Torino-Ceres, si trova a 10 km.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, dista 16 km; per le linee intercontinentali dirette si utilizza il terminale di Milano/Malpensa, a 132 km.
Il porto si trova a 182 km.
Gravita su Cirié per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Barbania.
Il toponimo è attestato, dal 1184 al 1416, dall’unica forma di “Barbania”, derivante da “Barabaneta”, ‘querceti’.
A questo, collegato a sua volta al provenzale “Barben”, ‘quercia’, si applica il suffisso -ETA, plurale di -ETUM, utilizzato per formare collettivi di luoghi in cui gli alberi crescono copiosi.
Sorta in periodo medievale, nell’XI secolo venne ceduta come feudo a una signoria locale che estese il suo dominio anche su diversi paesi vicini.
Nel 1164 fu donata dall’imperatore Federico I al marchese del Monferrato e successivamente si trovò coinvolta nelle guerre tra i signori canavesani: i conti di Valperga e quelli di San Martino.
Alla metà dello stesso secolo risalgono notizie di una struttura aggregativa fortificata, detta Ospitium, i cui aspetti architettonici andarono persi con i ripetuti assedi cui venne sottoposto l’insediamento.
Del 1447 è la ricostruzione di un aggregato urbanistico fortificato con un nuovo assetto formale, tipico del Quattrocento.
Poco è rimasto delle testimonianze del suo passato, tra ciò che è ancora visibile figurano: la massiccia mole parallelepipeda del torrione, le cui fiancate portano ancora le tracce dell’originaria struttura che incorporava un ponte levatoio manovrato da bolzoni; la parrocchiale di San Giuliano Martire, eretta sin dal Tre-Quattrocento per gli abitanti del Castellum, ristrutturata nel Settecento e nel 1870; la cappella dell’Assunta, in stile barocco, sorta come parrocchiale per gli abitanti della campagna, in seguito nominata semplice cappella campestre e, nell’Ottocento, chiesa cimiteriale, e la cappella di San Sisto, appartenuta nel XIV all’ospizio del Gran Bernardo e poi alla famiglia dei Cavalieri di Malta.

Economia

Struttura economica di Barbania.
È sede di stazione dei carabinieri.
Il settore primario è presente con la coltivazione di cereali, frumento, viti e altri alberi da frutta e con l’allevamento di bovini, caprini, equini e avicoli.
Il settore economico secondario è costituito da aziende di piccole dimensioni operanti nei comparti: alimentare, della lavorazione del legno, di articoli in gomma e in plastica, metallurgico ed edile.
Il terziario si compone di una sufficiente rete distributiva e dell’insieme dei servizi, che comprendono quello bancario e l’assicurativo.
Per il sociale, lo sport e il tempo libero mancano strutture di una certa rilevanza.
Le scuole del posto garantiscono la frequenza delle classi materne ed elementari; per l’arricchimento culturale è presente la biblioteca civica.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno; quelle sanitarie assicurano il solo servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Barbania.
Ospedale a CiriéUsl n.
6 di CiriéGuardia di finanza a Lanzo TorineseVigili del fuoco a NolePretura di Torino sez.
CiriéTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a CiriéUfficio del Registro a CiriéConservatoria dei Registri Immobiliari a Torino II Stazione ferroviaria a CiriéAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Barbania.
Non costituisce meta di significativo richiamo turistico, pur offrendo a quanti vi si rechino la possibilità di godere delle bellezze dell’ambiente naturale, immersa com’è in un paesaggio di grande suggestione, che permette di effettuare innumerevoli escursioni tra le piante e i boschi; è base di partenza per visitare la vicina Riserva naturale della Vauda.
Tra le manifestazioni meritano di essere citate: la fiera-mercato il primo lunedì di agosto e la mostra dell’artigianato, sempre ad agosto.
Il Patrono, San Giuliano Martire, si festeggia l’ultima domenica di agosto con la suggestiva “Processione delle alabarde” organizzata dalla Abbadia del Santo.
I membri della Badia infiggono sulla punta delle alabarde un galletto di pasta cotta e, così armati, accompagnano la priora verso la chiesa; quest’ultima porta sulla testa la “carità”, una grande forma di pane con al centro un ramo di lauro ornato di fiori e nastri di seta.
Il giorno di astensione dal lavoro è il lunedì successivo.
Ha dato i natali a Bernardino Drovetti, console di Alessandria d’Egitto, la cui collezione di reperti archeologici rappresenta un nucleo importante del Museo Egizio di Torino.

Dati Statistici

  • Superficie 12.8 km²
  • Codice ISTAT 21

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