Banchette

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 2.17 km² Codice ISTAT: 20
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Descrizione

Banchette in sintesi.
Centro collinare, di antica origine medievale, la cui economia è di tipo industriale e commerciale.
I banchettesi, che hanno un indice di vecchiaia nella media, vivono tutti nel capoluogo comunale.
Il territorio, comprendente parte dell’isola amministrativa Gerbi Dora, presenta un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche lievi.
L’abitato, che non mostra segni di espansione edilizia, è diviso in due nuclei: quello originario è si trova intorno al castello posto su uno sperone roccioso sovrastante il letto della Dora Baltea, attorniato da case rurali con ampi cortili, mentre quello moderno è sorto più a sud, in zona pianeggiante, contraddistinto da numerosi caseggiati; il suo andamento plano-altimetrico è tipico collinare.
Sullo smalto dorato dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, figura un castello rosso, munito di due torri merlate alla guelfa e accompagnato, in capo, da tre spighe di grano, azzurre.
L’edificio è posto su una rupe trapezoidale, “al naturale”, fondata su una verde campagna, attraversata da un fiume azzurro, defluente in fascia.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Banchette.
È si trova nei pressi della Dora Baltea, nella parte nord-orientale della provincia, tra Ivrea, Pavone Canavese, Samone e Salerano Canavese.
I collegamenti stradali sono assicurati dalla strada statale n.
26 della Valle d’Aosta, che dista solo 1 km dall’abitato, e dall’autostrada A5 Torino-Aosta, cui si accede dal casello di Ivrea, distante anch’esso 1 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta sulla linea Chivasso-Aosta, dista 2 km.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, dista 48 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, è a 100 km.
Il porto dista 181 km.
Gravita su Ivrea per i servizi e per le esigenze di tipo burocratico-amministrativo che non possono essere soddisfatte sul posto.

Storia

Cenni storici su Banchette.
Il toponimo è da collegare a “Bancheta”, diminutivo di “Banca”, indicante ‘striscia di terreno più elevata’ e ‘terrapieno a gradoni’.
I documenti medievali attestano la denominazione sempre al plurale, come è evidente in “Banchetis” e in “Banchetarum”.
Le sue origini risalgono all’epoca medievale.
Secondo alcuni studiosi il suo nucleo originario si formò sui banchi di sabbia depositati durante le piene della Dora Baltea.
La sua storia è strettamente connessa con quella di Ivrea, cui fu legata sin dalla sua fondazione.
Nel 1621 Bonifacio da Fiorano, canonico del Capitolo eporediese, era anche rettore della parrocchia locale che, nel 1335, venne incorporata nell’arcipretura del Capitolo di Ivrea.
Nel XII secolo un ramo della famiglia dei De Civitate Ipporegiale divenne signoria dell’insediamento.
Successivamente la giurisdizione locale passò nelle mani dei Dal Pozzo.
Nel 1621, insieme a Salerano e Samone, venne infeudata dai Savoia a Francesco Damas di San Renano e, successivamente, alla famiglia dei Pinchia, che presto diventeranno conti di Banchette.
Uno dei suoi esponenti, Antonio, insieme al fratello Pietro Lorenzo, fondò l’opera degli esercizi spirituali a Bollengo e partecipò finanziariamente alla fondazione dell’ospedale di Ivrea.
Pietro Lorenzo intraprese, in aggiunta, un viaggio in Terrasanta, di cui lasciò un interessante manoscritto.
In tempi più recenti un altro esponente della famiglia si impose per meriti: fu il conte Emilio, deputato liberale del parlamento per il collegio elettorale di Ivrea.
Nel 1786 Samone si staccò dalla sua parrocchia e la stessa sorte ebbe Salerano nel 1789.
Tra le vestigia del suo passato di particolare interesse storico-architettonico figura il castello, eretto, probabilmente, alla fine del 1200.
Arricchito di una torre nel corso dei secoli, subì le devastazioni di bande di ventura e delle soldatesche spagnoli e francesi.
Ricostruito nel 1800, secondo lo stile neogotico dell’epoca, oggi si presenta come una villa residenziale dallo stile medievaleggiante.
Non meno importante è la parrocchiale, dotata di due alti campanili, posta su un’enorme roccia dioritica raggiungibile mediante una grande scalinata.

Economia

Struttura economica di Banchette.
È sede di Pro Loco e di stazione dei carabinieri.
L’agricoltura produce cereali e frumento; si pratica anche l’allevamento di bovini.
L’industria riveste un ruolo primario nell’economia locale e abbraccia diversi comparti: alimentare, della lavorazione del legno, di articoli in gomma e in plastica, del vetro, della metallurgia, della meccanica e dell’edilizia.
Il terziario si compone di una sufficiente rete distributiva, che soddisfa le esigenze primarie della popolazione, e dell’insieme dei servizi, che comprendono quelli più qualificati, come quello bancario e la consulenza informatica.
Tra le strutture sociali si annovera una casa di riposo.
Nelle scuole del posto si impartisce l’istruzione obbligatoria; per l’arricchimento culturale è presente la biblioteca civica.
L’apparato ricettivo offre possibilità di ristorazione e di soggiorno.
A livello sanitario è assicurato il solo servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Banchette.
Ospedale a IvreaUsl n.
9 di IvreaGuardia di finanza a IvreaVigili del fuoco a IvreaPretura a IvreaTribunale a IvreaCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a IvreaUfficio del Registro a IvreaConservatoria dei Registri Immobiliari a IvreaStazione ferroviaria a IvreaAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Banchette.
Sebbene non figuri tra le mete turistiche più celebrate della zona, richiama un discreto numero di visitatori grazie alla vicinanza del fiume Dora Baltea, che permette un contatto diretto con la natura oltre a di divertirsi con la pesca sportiva.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l’espletamento di pratiche burocratiche.
Non si segnalano particolari manifestazioni che potrebbero allietare la comunità e richiamare visitatori dai dintorni.
Il Patrono, San Giacomo, si festeggia il 25 luglio.

Dati Statistici

  • Superficie 2.17 km²
  • Codice ISTAT 20

Informazioni Utili

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