Balme

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 61.47 km² Codice ISTAT: 19
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Descrizione

Balme in sintesi.
Piccola comunità di montagna, di antica origine medievale; la sua economia si basa sulla zootecnia e sul turismo.
È una importante località turistica estiva e invernale.
I balmesi, che presentano un indice di vecchiaia eccezionalmente elevato, sono quasi tutti concentrati nel capoluogo comunale; solo pochi si distribuiscono tra gli aggregati urbani minori di Chialambertetto, Molette e Villaggio Albaron (che formano il nucleo speciale residenziale con popolazione non stabile), oltre a in case sparse.
Il territorio, comprensivo dell’area speciale Ciamarella-Orvada (montagna disabitata), ha un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate, che vanno da un minimo di 1.
325 a un massimo di 3.
676 metri sul livello del mare.
L’abitato, interessato da forte espansione edilizia, è circondato da boschi di larici e dominato dalle alte cime dell’Uia di Ciamarella, dell’Uia di Mondrone e dell’Uia Bessanese.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Balme.
È si trova nella val d’Ala, una delle tre valli di Lanzo, sulla sponda sinistra del torrente Stura, nella parte nord-occidentale della provincia, a confine con la Francia, tra Groscavallo, Ala di Stura, Lemie e Usseglio.
È raggiungibile dalla strada statale n.
460 di Ceresole, posta a ben 51 km dall’abitato, e dal raccordo autostradale Torino-Caselle, cui si accede dal casello di Caselle Torinese, a 47 km di distanza.
La stazione ferroviaria di riferimento, sulla linea Torino-Ceres, si trova a 16 km.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, dista 44 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, è a 167 km.
Il porto dista 195 km.
Inserita nell’ambito territoriale della Comunità montana “Valli di Lanzo”, fa capo a Torino, Cirié e Lanzo Torinese per i servizi e per le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Balme.
La sua denominazione, sebbene non attestabile da alcun documento medievale, è ricondotta alla voce “Balma”, che, sulle Alpi piemontesi, significa ‘spelonca, grotta scavata nella roccia o nella terra’.
Alcuni studiosi la collegano, quindi, al latino VALVA, “balva” e “balba”, che hanno generato delle varianti tuttora presenti nel dialetto.
Una di queste è “valba”, indicante, nell’area canavesana, ‘regione, tratto di paese’.
Sorse in epoca medievale.
Le sue prime notizie storiche risalgono al XIV secolo, periodo in cui faceva parte della giurisdizione di Ala, da cui si staccò, diventando Comune autonomo, nel 1610.
Due anni più tardi il nobile Giovanni Castagneri Ljnch vi fece costruire la chiesa parrocchiale, consacrata l’anno successivo.
Nel 1769 venne visitata da monsignor Francesco Rorengo di Rorà che, appurato lo stato di abbandono in cui versava la chiesa, ordinò l’immediata costruzione, effettuata a sue spese, di una nuova struttura religiosa.
Sono molto scarse le vestigia rimaste che testimoniano oggi il suo passato.
Tra queste degna di essere menzionata è la parrocchiale della Santissima Trinità, sul cui campanile il club alpino italiano affisse, nel secolo XIX, una targa commemorativa di Antonio Castagneri.

Economia

Struttura economica di Balme.
Viste le dimensioni della comunità, non vi sono particolari strutture burocratiche: le uniche attività del genere che vi si svolgono sono quelle destinate al funzionamento dei normali servizi municipali e postali.
Le caratteristiche orografiche dell’area hanno condizionato lo sviluppo dell’economia: esclusa la possibilità di praticare l’agricoltura, il settore primario si basa unicamente sull’allevamento di bovini, caprini, equini e avicoli.
Non vi è stato praticamente alcuno sviluppo industriale, fatta eccezione per una piccola impresa edile e per la produzione di bevande, data l’esiguità numerica della popolazione, costituita per lo più da anziani.
Modesta è anche la presenza del terziario: non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario, ma la rete distributiva è comunque sufficiente al soddisfacimento delle esigenze primarie della popolazione.
Va però segnalata la presenza del servizio assicurativo.
Per il sociale mancano strutture di una certa rilevanza.
Le scuole presenti garantiscono solo l’istruzione elementare.
Le strutture culturali sono rappresentate dal rifugio-museo “Bartolomeo Castaldi”, posto in località Crot del Ciaussiné (2.
659 m), e dalla casa natale del Castagneri.
Abbastanza sviluppato risulta l’apparato ricettivo che offre ampia possibilità di ristorazione e di soggiorno.
Per lo sport e il tempo libero si segnalano: piste di pattinaggio, campi per parapendio, centri ippici.
L’assenza di una farmacia rende necessario rivolgersi altrove anche per i servizi sanitari di base.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Balme.
Ospedale a Lanzo TorineseFarmacia ad Ala di Stura Usl n.
6 di CiriéCarabinieri a CeresGuardia di finanza a Lanzo TorineseVigili del fuoco a Lanzo TorinesePretura di Torino sez.
CiriéTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a CiriéUfficio del Registro a CiriéConservatoria dei Registri Immobiliari a Torino II Stazione ferroviaria a CeresAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Balme.
Meta turistica, è base di partenza ideale per escursionisti e alpinisti.
Attraverso diversi sentieri è possibile raggiungere numerosi rifugi sparsi sulle vette circostanti e il caratteristico lago della Rossa, oltre a il Pian della Mussa (1.
708 m), vasta pianura erbosa interrotta dal corso dello Stura e circondata dall’arco delle Alpi.
Per gli amanti della neve è possibile, in aggiunta, praticare lo sci di fondo e di discesa.
Altro motivo di richiamo è venire a contatto con un ambiente dal fascino particolare, in cui ancora si conserva la lingua franco-provenzale.
Tra le manifestazioni merita di essere menzionato lo slalom gigante in notturna, a gennaio.
La festa patronale, in occasione della Santissima Trinità, si celebra il 15 giugno.
Ha dato i natali alla guida alpina Antonio Castagneri, detto “Toni dei Tuni”.

Dati Statistici

  • Superficie 61.47 km²
  • Codice ISTAT 19

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