Baldissero Canavese

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 4.37 km² Codice ISTAT: 17
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Descrizione

Baldissero Canavese in sintesi.
Comune collinare, di antica origine antica, con un’economia basata sulle tradizionali attività agricole, affiancata da modeste attività industriali.
I baldisseresi, che presentano un indice di vecchiaia particolarmente elevato, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce tra numerosi aggregati urbani minori e alcune case sparse.
Il territorio, comprensivo dell’area speciale Torre Cives, ha un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche accentuate.
L’abitato, circondato da colline magnesiache che per il loro aspetto brullo e desolato sono dette “Monti pelati o bruciati”, è interessato da forte espansione edilizia; il suo andamento plano-altimetrico è tipico collinare.
Lo stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, è troncato in due sezioni smaltate di argento e di nero; sullo sfondo azzurro del capo campeggiano tre stelle d’argento a cinque raggi, ordinate in fascia.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Baldissero Canavese.
È si trova sulle pendici orientali della catena collinare dei Monti Rossi, allo sbocco della Valchiusella, nella parte nord-orientale della provincia, tra Castellamonte, Vidracco, Vistrorio, Strambinello e Torre Canavese.
È facilmente raggiungibile dalla strada statale n.
565 di Castellamonte, distante solo 1 km dall’abitato, e attraverso l’autostrada A5 Torino-Aosta, cui si accede dal casello di Scarmagno, a 12 km di distanza.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta sulla linea Settimo Torinese-Pont Canavese, dista 10 km.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, è a 33 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, è a 108 km.
Il porto si trova a 189 km.
Fa parte della Riserva naturale dei Monti Pelati e Torre Cives; gravita su Cuorgné per i servizi e per le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Baldissero Canavese.
La prima attestazione del suo toponimo, risalente al 1094, Baldisé, si accosta chiaramente all’etimo “Baldesid”, nome personale germanico.
Successivamente sono state documentate le forme di “Baldissetus”, in cui si assiste all’introduzione del suffisso ipercorrettivo -ETUS, talvolta trasformato in -ESUS per dileguo della dentale, come accade in “Baudeseus”.
Del 1187 è, invece, la forma “Baldisserus”, alla base della moderna denominazione, in cui, accanto al personale già menzionato si affianca il suffisso -ERUS, utilizzato per indicare appartenenza.
Fondata in età romana, come è testimoniato da numerosi reperti dell’epoca rinvenuti nella zona, durante il Medioevo venne a lungo retta dal vescovo di Ivrea.
Successivamente, intorno al 1250, passò nelle mani dei conti San Martino di Rivarolo e di Castelnuovo che ne conservarono la giurisdizione fino al 1265.
Nella sua storia occupa un posto di rilievo la magnesite, minerale ritrovato sui monti bruciati che trovò largo impiego nelle industrie di ceramiche, porcellane e di prodotti medicinali, fino agli inizi del XX secolo, periodo in cui i giacimenti si esaurirono completamente.
Tra le vestigia del suo passato di particolare interesse storico-architettonico figurano: il castello, costruito antecedentemente al 1190, danneggiato nel 1300 durante i moti del tuchinaggio, venne trasformato in villa residenziale dai Ripa di Meana e dagli Oddone di Feletto, oltre a ampliato dall’ingegnere Giacomo Pullino; la parrocchiale dedicata all’Assunta e a San Martino, in stile barocco, costruita nel 1815 su progetto dell’architetto Vittorio Alli che la volle a croce greca allungata con tre altari, e la cappella della Vespiola, oratorio nominato monumento nazionale per la sua antichità.

Economia

Struttura economica di Baldissero Canavese.
sul piano burocratico non si registrano particolari strutture: le uniche attività del genere che vi si svolgono sono quelle connesse al funzionamento dell’ufficio postale e del municipio.
Va segnalata però la presenza della Pro Loco.
Il settore primario è la principale fonte di reddito della popolazione: si producono cereali, uva e altra frutta e si pratica anche l’allevamento di bovini e avicoli.
Il settore economico secondario è costituito da piccole aziende che operano nei comparti della lavorazione e conservazione dei prodotti agricoli, dei mobili, della metallurgia, dell’edilizia e dei materiali da costruzione.
Il terziario non assume dimensioni rilevanti: la rete distributiva assicura il soddisfacimento delle esigenze primarie della comunità e tra i servizi include quello informatico, manca invece quello bancario.
Per il sociale, lo sport e il tempo libero mancano strutture di una certa rilevanza.
è priva di scuole di ogni ordine e grado, compresa una biblioteca per l’arricchimento culturale.
L’apparato ricettivo offre la sola possibilità di ristorazione.
L’assenza di una farmacia costringe gli abitanti a rivolgersi alle località più fornite anche per i servizi sanitari di base.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Baldissero Canavese.
Ospedale a CastellamonteFarmacia a CastellamonteUsl n.
9 di IvreaCarabinieri a CastellamonteGuardia di finanza a CuorgnéVigili del fuoco a CastellamontePretura di Ivrea sez.
CuorgnéTribunale a IvreaCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a Cuorgné Ufficio del Registro a CuorgnéConservatoria dei Registri Immobiliari a Ivrea Stazione ferroviaria a CuorgnéAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Baldissero Canavese.
Le bellezze ambientali, unite alla presenza della Riserva naturale dei Monti Pelati e Torre Cives, costituiscono valide risorse, il cui sfruttamento potrebbe portare a un incremento turistico della zona.
Offre, comunque, agli amanti della natura che in questo tratto possono ammirare grande varietà di flora e fauna, la possibilità di effettuare rilassanti passeggiate lungo i sentieri escursionistici della Riserva.
Non vi si svolgono particolari manifestazioni che potrebbero animare la comunità, richiamando visitatori dai dintorni.
Il Patrono, San Martino, si festeggia l’11 novembre.

Dati Statistici

  • Superficie 4.37 km²
  • Codice ISTAT 17

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