Balangero

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 12.9 km² Codice ISTAT: 16
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Descrizione

Balangero in sintesi.
Comune collinare, di antica origine antica, la cui economia si basa sulle tradizionali attività agricole, industriali e terziarie.
I balangeresi, che hanno un indice di vecchiaia superiore alla media, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale, contiguo ai comuni di Mathi e Lanzo Torinese; il resto della popolazione si distribuisce in case sparse.
Il territorio, attraversato dal rio Banna, presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche accentuate, che vanno da un minimo di 405 a un massimo di 898 metri sul livello del mare.
L’abitato, che non mostra segni di espansione edilizia, è dominato dalla parrocchiale.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Balangero.
È si trova fra la riva sinistra dello Stura e le pendici del monte Rolei, allo sbocco in pianura della valle di Lanzo, nel lembo occidentale del Canavese, nella parte centrale della provincia, tra Corio, Mathi, Cafasse, Lanzo Torinese e Coassolo Torinese.
È raggiungibile dalla strada statale n.
460 di Ceresole, distante 20 km dall’abitato, e mediante il raccordo autostradale di Torino-Caselle, tramite il casello di Caselle Torinese, posto a 16 km di distanza.
La linea ferroviaria Torino-Ceres ha uno scalo sul posto.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, dista 16 km; per le linee intercontinentali dirette si fa riferimento al terminale di Milano/Malpensa, posto a 139 km.
Il porto è a 182 km.
Inserita nell’ambito territoriale della Comunità montana “Valli di Lanzo”, gravita su Lanzo Torinese, Cirié e Torino per i servizi e per le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Balangero.
Il toponimo è attestato, a partire dal 1171, attraverso le forme di “Berenario”, “Belengerium” e “Ballangerium”, derivanti dal nome personale Berengario, marchese d’Ivrea, da cui sembrano discendere i conti del luogo.
Sorta in età romana, come è provato dal ritrovamento di un’antica necropoli avvenuto nel XIX secolo, il suo insediamento venne distrutto durante le invasioni longobarde.
La ricostruzione consistette nella formazione di un nuovo nucleo di abitazioni, conosciuto nel Medioevo come “Matingo”, di cui abbiamo notizie in un documento, datato 991, in cui gli aleramici Anselmo e Ottone parlano della fondazione del monastero di San Quintino di Spigno in Monferrato e della restaurazione dell’abbazia di San Mauro in Pulcherada.
Al principio dell’XI secolo le popolazioni locali si trovarono a difendersi dalle invasioni ungare e saracene, trovando rifugio presso il priorato di San Massimo, il forte castello di Lanzo e il locale castello.
La sua notevole importanza strategica –caposaldo del Canavese, nodo di collegamento e transito dalla pianura verso le valli alpine– la rese teatro di scontro tra diverse fazioni in lotta tra loro nel corso del XIII secolo.
Da queste lotte ne uscì inizialmente vincitrice la signoria degli Acaia, che mantenne il governo locale per cinquant’anni, finché non subentrarono i Savoia, con la reggenza di Amedeo VI, il conte verde.
Il maniero subì una grave distruzione nel 1552, anno dell’invasione delle truppe francesi guidate dal De Brissac durante le guerre franco-ispaniche.
Nel 1918 iniziarono i lavori di estrazione dell’amianto della società cave di San Vittore, presso quello che è stato il più grande giacimento europeo.
Nel 1992 si è stabilita la riconversione e la bonifica della miniera.
Le vestigia del passato degne di nota sono: i ruderi del castello, situati sul Trucco, un sito sopraelevato sull’estremo lembo della giogaia che separa Balangero da Corio; la parrocchiale di San Giacomo, progettata nel 1777 da Mario Ludovico Quarini e modificata nella facciata dall’architetto Michele Buscaglione, e la cappella di San Vittore, sorta probabilmente per l’opera dei monaci benedettini di San Mauro di Pulcherada, da cui si gode uno splendido panorama sulla catena alpina e compresa nel recinto delle cave di amianto.

Economia

Struttura economica di Balangero.
Oltre che dei consueti uffici municipali e postali, è sede di Pro Loco.
Il settore primario è presente con la coltivazione di frumento, cereali e viti e con l’allevamento di bovini, suini, caprini, equini e avicoli.
Il settore economico secondario è costituito da aziende che operano nei comparti: alimentare, delle confezioni, della lavorazione del legno, della lavorazione di articoli in gomma e plastica, dei materiali da costruzione, metallurgico, dei mobili e dell’edilizia.
Il terziario si compone di una buona rete distributiva oltre che dell’insieme dei servizi, che comprendono quello bancario, l’assicurativo e quello di consulenza immobiliare.
Per il sociale, lo sport e il tempo libero mancano strutture di una certa rilevanza.
Nelle scuole del posto è garantita la frequenza delle classi materne ed elementari; è presente la biblioteca civica per l’arricchimento culturale.
L’apparato ricettivo offre possibilità di ristorazione e di soggiorno.
A livello sanitario è assicurato il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Balangero.
Ospedale a Lanzo TorineseUsl n.
6 di CiriéCarabinieri a Lanzo TorineseGuardia di finanza a Lanzo TorineseVigili del fuoco a Lanzo TorinesePretura di Torino sez.
CiriéTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a CiriéUfficio del Registro a CiriéConservatoria dei Registri Immobiliari a Torino IIAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Balangero.
Sebbene non figuri tra le mete turistiche più celebrate della zona, offre a quanti vi si rechino la possibilità di trascorrervi piacevoli soggiorni e di effettuare interessanti escursioni nei dintorni, tra i sentieri che tracciano il territorio di salvaguardia della Stura di Lanzo o nella vicina Riserva naturale della Vauda.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l’espletamento di pratiche burocratiche.
Non si segnalano particolari manifestazioni folcloristiche o religiose che potrebbero allietare la comunità e richiamare visitatori dai dintorni.
Il Patrono, San Giacomo, si festeggia il 25 luglio.

Dati Statistici

  • Superficie 12.9 km²
  • Codice ISTAT 16

Informazioni Utili

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