Bàiro

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 7.16 km² Codice ISTAT: 15
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Descrizione

Bairo in sintesi.
Comune collinare, di antica origine antica, con un’economia basata sull’agricoltura e sull’attività industriale.
I bairesi, il cui indice di vecchiaia è particolarmente elevato, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale, contiguo al Comune di Torre Canavese; il resto della popolazione si distribuisce in case sparse.
Il territorio presenta un profilo geometrico ondulato, con variazioni altimetriche non molto accentuate: si raggiungono i 441 metri di quota.
L’abitato, che si sviluppa in posizione leggermente elevata rispetto alla pianura dell’Orco, è contraddistinto da strette e tortuose vie che fiancheggiano le case dalle tipiche “lobbie” (ballatoi in legno); il suo andamento plano-altimetrico è tipico collinare.
Lo stemma comunale, “interzato in palo”, è stato concesso con Decreto del Presidente della Repubblica.
Gli elementi costitutivi della prima e terza sezione sono smaltati d’argento e di azzurro; nella seconda partizione, a fondo rosso, si raffigura un leone d’oro, nell’atto di afferrare, con le zampe anteriori, una mitria d’argento, ornata di una croce rossa.
L’animale è sovrastato da una larva di filugello, dorata, posta in fascia.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Bairo.
È si trova alle pendici occidentali dell’anfiteatro morenico, nella parte settentrionale del territorio provinciale, tra Castellamonte, Torre Canavese, Agliè e Ozegna.
È facilmente raggiungibile attraverso la strada statale n.
565 di Castellamonte, distante solo 1 km dall’abitato, e mediante l’autostrada A5 Torino-Aosta, a cui si accede dal casello di Scarmagno, a 10 km di distanza.
A 9 km si trova la stazione ferroviaria di riferimento, posta sulla linea Settimo Torinese-Pont Canavese.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, dista 31 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per linee intercontinentali dirette, è a 107 km.
Il porto dista 188 km.
Gravita prevalentemente su Cuorgné e Ivrea.

Storia

Cenni storici su Bairo.
La sua denominazione è attestata a partire dall’anno 1213; le forme documentate più frequentemente sono quelle di “Bayro”, “Baier” e “Barium”, derivanti, probabilmente, da un nucleo di “Baiuvari”, ‘bavaresi’, posti a guardia della strada romea che attraversava il territorio detto “Reviniacum”.
Fondata in epoca romana, come è attestato dal ritrovamento di numerose tombe, divenne successivamente feudo dei conti canavesani.
Con questi trentasette capofamiglia locali firmarono un accordo per combattere il fenomeno del brigantaggio, resosi incontenibile negli anni intorno al 1263.
Ceduta inizialmente al vescovado di Ivrea, passò poi nelle mani della famiglie San Martino di Aglié, dei Loranzé e dei Castelnuovo.
Partecipò alla rivolta dei Tuchini e, nel corso del XV secolo, ottenne gli statuti comunali.
In epoca moderna, tra il 1928 e il 1946, venne unita al vicino Comune di Torre, formando così l’entità territoriale di Torre-Bairo.
Le vestigia del suo antico passato sono rappresentate da: una massima torre medievale, detta torre rossa, che purtroppo ha subito un abbrutimento a causa di un orologio moderno; la parrocchiale barocca, costruita nel 1776 dall’architetto Pietro Bernasconi di Lugano; il palazzo comunale e il palazzo appartenuto ai baroni Vagina d’Emarese.

Economia

Struttura economica di Bairo.
sul piano burocratico non si registrano particolari strutture: le uniche attività del genere che vi si svolgono sono quelle connesse al funzionamento dell’ufficio postale e del municipio.
Sul posto manca la stazione dei carabinieri, per cui le funzioni di autorità di pubblica sicurezza sono, all’occorrenza, esercitate dal sindaco.
Va segnalata però la presenza della Pro Loco.
Nell’economia locale l’agricoltura conserva un ruolo importante: si producono cereali, frumento, uva e altra frutta; si pratica anche l’allevamento di bovini, suini, equini e caprini.
L’industria, discretamente sviluppata, è costituita da aziende che operano nei comparti: edile, metallurgico, meccanico, dei mobili, della lavorazione di articoli in gomma e in plastica, della fabbricazione di macchine per l’agricoltura, degli apparecchi riceventi per la radio diffusione e la televisione.
Il terziario non assume dimensioni rilevanti: la rete distributiva, di cui si compone, assicura il soddisfacimento delle esigenze primarie della comunità ma non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario.
Per il sociale, lo sport e il tempo libero mancano strutture di una certa rilevanza.
Le strutture scolastiche garantiscono la sola frequenza delle classi elementari; manca una biblioteca per l’arricchimento culturale.
L’apparato ricettivo offre possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
A livello sanitario non è assicurato nemmeno il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Bairo.
Ospedale a CastellamonteFarmacia ad AglièUsl n.
9 di IvreaCarabinieri ad AglièGuardia di finanza a CuorgnéVigili del fuoco a CastellamontePretura di Ivrea sezione CuorgnéTribunale a IvreaCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a CuorgnéUfficio del Registro a CuorgnéConservatoria dei Registri Immobiliari a IvreaStazione ferroviaria a Rivarolo CanaveseAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Bairo.
Non costituisce meta di significativo richiamo turistico, pur offrendo a quanti vi si rechino la possibilità di godere delle bellezze dell’ambiente naturale, di gustare i semplici ma genuini prodotti locali e di effettuare escursioni nei dintorni: piacevole è la passeggiata fino al santuario Madonna delle Grazie.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l’espletamento di pratiche burocratiche.
Non vi si svolgono particolari manifestazioni che potrebbero allietare la comunità e richiamare visitatori dai dintorni.
Il Patrono, San Giorgio, si festeggia la prima domenica di maggio.
Il giorno di astensione dal lavoro è il lunedì successivo.
Ha dato i natali a Pietro De Micheli, detto il Bairo, famoso medico, insegnante di medicina teorica all’università di Torino nel Cinquecento e autore di importanti trattati, e allo storico e teologo francescano Francesco Maccono.

Dati Statistici

  • Superficie 7.16 km²
  • Codice ISTAT 15

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