Azèglio

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 9.88 km² Codice ISTAT: 14
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Descrizione

Azeglio in sintesi.
Comune collinare, di antica origine antica, già abitato in epoca preistorica, ha un'economia basata sulle tradizionali attività agricole e industriali.
Gli azegliesi, che presentano un indice di vecchiaia particolarmente elevato, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nella località Pobbia, negli aggregati urbani minori di Cascine Sirio, Cascine Villa, Castellazzo, Pobbietta, Specura e in un modesto numero di case sparse.
Il territorio, comprensivo dell'isola amministrativa Fornace e dell'area speciale lago di Viverone, ha un profilo geometrico vario, con differenze di altitudini appena accennate.
L'abitato si sviluppa su un dosso morenico poco distante dalla sponda occidentale del lago di Viverone.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Azeglio.
È si trova tra le collinose propaggini che fronteggiano la Serra d'Ivrea, affacciata sulla campagna dell'anfiteatro morenico eporediese, nel Canavese, nella parte nord-orientale della provincia, a confine con quelle di Vercelli e di Biella, tra Albiano d'Ivrea, Piverone, Viverone (BI) e Borgo d'Ale (VC), Settimo Rottaro e Caravino.
I collegamenti stradali sono assicurati dalla strada statale n.
228 del Lago di Viverone, il cui tracciato ne attraversa l'abitato, e dall'autostrada A4/5 Ivrea-Santhià, cui si accede dal casello di Albiano d'Ivrea, distante 6 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, lungo la linea Chivasso-Aosta, dista 11 km.
Il collegamento aereo, per i voli nazionali e internazionali, è assicurato dall'aeroporto distante 57 km; per le linee intercontinentali dirette si raggiunge il terminale di Milano/Malpensa, a 87 km.
Il porto dista 173 km.
Gravita su Ivrea per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Azeglio.
Il toponimo è attestato, sin dal 1001, nella forma di “Azelium”, affiancato da varianti grafiche “Azellium”, “Açelium”, “Açellium”.
Le successive attestazioni riportano: “Azellum”, “Açellum” e “Aççellum”, varianti che palesano la derivazione del termine dal latino AGELLIS, ablativo locativo plurale del diminutivo di AGER, ‘campo'.
Il significato è quello di ‘luogo nei campicelli'.
Sorse in età preistorica, come è testimoniato dal ritrovamento di interessanti resti palafitticoli.
In epoca antica venne conquistata dai romani, della cui centuriazione rimangono tracce nel suo territorio.
I primi documenti scritti sul suo insediamento risalgono, però, al X secolo: si tratta di un diploma di Ottone III e di un atto dichiarante la sottomissione del luogo al vescovo di Ivrea.
Posta in un punto strategico, tra Vercelli e Ivrea, assunse presto la funzione di blocco militare, che andò rafforzandosi quando i contrasti territoriali tra le due zone si inasprirono.
In qualità di feudo venne ceduta a diverse signorie locali, tra cui quella dei Bicchieri d'Ivrea, dei marchesi di Ponzone e dei conti di Masino.
Intorno al 1270 Vercelli le impose di spostare l'antico centro e il castello verso un sito ritenuto migliore; in questo modo nacque il cosiddetto borgo franco che diede inizio alla sua storia comunale e che rappresenta oggi il centro storico.
Nel 1345 i Ponzone giurarono fedeltà ai Savoia che circa cinquant'anni più tardi la liberarono dalle truppe di Facino Cane.
Successivamente le sue vicende storiche seguirono quelle dell'intera zona del Canavese.
A partire dal XVIII secolo il governo venne retto anche dalla famiglia dei Taparelli di Lagnasco, di cui fu illustre esponente risorgimentale lo scrittore, statista e pittore Massimo d'Azeglio.
Numerose sono le vestigia che testimoniano il suo antico passato: la casa forte o castellazzo, eretta nell'XI secolo e contraddistinta da una torre merlata e un impianto murario a spina di pesce; il castello-palazzo, simbolo del potere feudale, ristrutturato secondo lo stile neogotico inglese dell'Ottocento; la parrocchiale di San Martino, progettata nel 1783 dall'ingegnere Filippo Castelli, in stile barocco-rococò; il palazzo municipale e la campestre chiesa di Sant'Antonio de Monteperosio.

Economia

Struttura economica di Azeglio.
È sede di stazione dei carabinieri.
Il settore primario è presente con la produzione di cereali, frumento, foraggi, uva e altra frutta e con l'allevamento di bovini e suini.
Il settore economico secondario è costituito da aziende che operano nei comparti: edile, elettronico, metallurgico, meccanico, alimentare, dei prodotti lattiero-caseario, della lavorazione del legno, della lavorazione di articoli in gomma e in plastica e delle macchine per l'agricoltura.
Il terziario si compone di una sufficiente rete distributiva oltre che dell'insieme dei servizi, che comprendono quello bancario.
Tra le strutture sociali si annovera una casa di riposo; quelle scolastiche garantiscono la frequenza delle classi materne ed elementari.
Manca una biblioteca per l'arricchimento culturale.
L'apparato ricettivo offre possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
A livello sanitario è assicurato il solo servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Azeglio.
Ospedale a IvreaUsl n.
9 di IvreaGuardia di finanza a IvreaVigili del fuoco a IvreaPretura a IvreaTribunale a IvreaCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a Ivrea Ufficio del Registro a IvreaConservatoria dei Registri Immobiliari a Ivrea Stazione ferroviaria a IvreaAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Azeglio.
Registra un consistente numero di visitatori grazie alla sua posizione, contigua al lago di Viverone.
La sua felice collocazione in una suggestiva cornice paesaggistica è, in aggiunta, motivo di un piacevole soggiorno a stretto contatto con la natura, particolarmente ricca di flora e fauna, attraverso interessanti percorsi escursionistici oltre a di praticare la pesca sportiva.
Tra le manifestazioni folcloristiche tradizionali in grado di richiamare visitatori dai dintorni meritano di essere citate: la festa di Carnevale, la domenica successiva alla domenica delle ceneri, e la Castagnata, a novembre.
La festa patronale, in onore di San Deodato, si celebra la quarta domenica di agosto.
Il giorno di astensione dal lavoro è il lunedì successivo.

Dati Statistici

  • Superficie 9.88 km²
  • Codice ISTAT 14

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