Avigliana

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 23.26 km² Codice ISTAT: 13
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Descrizione

Avigliana in sintesi.
Cittadina collinare, di antica origine antica, con un’economia di tipo industriale e commerciale.
Gli aviglianesi, il cui indice di vecchiaia è nella media, vivono principalmente nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si divide tra la località Drubiaglio-Grangia, numerosi aggregati urbani minori oltre a case sparse.
Il territorio, che include le aree speciali fiume Dora Riparia e Laghi, presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche accentuate.
L’abitato, in forte espansione edilizia, è dominato dalla rocca su cui sorgono i ruderi del castello.
Sullo sfondo azzurro dello stemma comunale, concesso con Decreto del Capo del Governo, spicca una croce d’argento, accompagnata, nei cantoni, da quattro api “al naturale”.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Avigliana.
È si trova nell’anfiteatro morenico di Rivoli, nella bassa val di Susa, nella parte centrale del territorio provinciale, tra Villar Dora, Almese, Caselette, Buttigliera Alta, Reano, Trana, Giaveno, Valgioie e Sant’Ambrogio di Torino.
È attraversata dall’omonima strada statale n.
589 e dista soli 2 km dall’autostrada A32 Torino-Bardonecchia, cui si accede tramite il casello di Avigliana Sud.
La linea ferroviaria Torino-Modane ha uno scalo sul posto.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, dista 30 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, è a 142 km.
Il porto dista 156 km.
Fa parte della Comunità montana “Bassa Valle Susa e Val Venischia” e del Parco naturale Laghi di Avigliana.
Gravita su Torino e Rivoli per le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto; è essa stessa polo di gravitazione.

Storia

Cenni storici su Avigliana.
Il toponimo, attestato dal 1098, è documentato attraverso le forme di “Aviliana”, “Avilius”, “Avelius”, “Avillana” e “Avilana”, il cui etimo è da rintracciare nel gentilizio romano AVILLIUS con suffisso -ANUS.
La zona era frequentata sin dalla preistoria; l’abitato vero e proprio, sorse in epoca romana, come testimoniano i ritrovamenti archeologici.
è menzionata, con il castello, per la prima volta in una cronaca risalente al periodo tra il 1058 e il 1061.
Abitata dal marchese Arduino V fino alla metà dell’XI secolo, passò, dal 1137, nelle mani dei conti di Savoia, diventando sede stabile grazie all’espansione verso Torino.
L’abitato e il castello ospitarono così, per un periodo di tre secoli, la contea dei Savoia e, come centro fortificato, diede impulso alla nascita di altri borghi.
Qui furono accentrate le attività commerciali e forensi, unitamente a magazzini e all’ospedale e al convento agostiniano sorti, rispettivamente, nel 1374 e nel 1479.
Durante la guerra di successione di Mantova fu teatro di numerose battaglie che causarono la distruzione di buona parte del suo patrimonio edilizio: primo fra tutto venne distrutto il castello che non venne mai più ricostruito.
Le vestigia di maggiore interesse storico-culturale sono tutte concentrate nel suo centro storico.
La cinta muraria trecentesca è sicuramente la parte più antica: essa attorniava e inglobava i tre borghi a coronamento del castello con le sue torri circolari.
La piazza Conte Rosso è il cuore del borgo nuovo, contraddistinto dal pozzo del 1300, dal settecentesco palazzetto del municipio e da case medievali; da qui è possibile intravedere i ruderi del castello.
Degni nota sono anche: la casa della Porta Ferrata; la casa del Beato Umberto III di Savoia; il palazzo del vescovo; la chiesa di San Giovanni, risalente al XIII secolo; la chiesa di San Pietro e il santuario della Madonna dei Laghi o dei cappuccini.

Economia

Struttura economica di Avigliana.
È sede di Pro loco, di vigili del fuoco, di guardia di finanza e di stazione di carabinieri.
L’agricoltura produce foraggi, frumento, ortaggi, uva e altra frutta; si pratica anche l’allevamento di avicoli, caprini, suini e bovini.
L’industria è costituita da numerose aziende, di medie dimensioni, che operano nei comparti: alimentare, delle bevande, tessile, della carta, della lavorazione del legno, della gioielleria e oreficeria, edile, dei materiali da costruzione, dell’estrazione di sabbia, ghiaia e argilla, della lavorazione di articoli in gomma e in plastica, del vetro, metallurgico, chimico, meccanico, elettronico, cantieristico, di energia elettrica, di produzione e distribuzione di gas.
Il terziario si compone di una buona rete distributiva oltre che dell’insieme dei servizi, che comprendono quello bancario, l’assicurativo, l’immobiliare e quello di consulenza informatica.
Per il sociale non si annoverano strutture di particolare rilievo come asili nido o case di riposo.
Oltre all’istruzione obbligatoria è assicurata anche quella secondaria di secondo grado con un istituto tecnico commerciale e uno tecnico per geometri.
Non manca la biblioteca civica per l’arricchimento culturale.
Alla diffusione della cultura provvede anche un’emittente radiotelevisiva locale.
Le strutture ricettive offrono possibilità sia di ristorazione sia di soggiorno.
È assicurato il servizio ospedaliero.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Avigliana.
Usl n.
5 di CollegnoPretura di Torino sez.
AviglianaTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a RivoliUfficio del Registro a RivoliConservatoria dei Registri Immobiliari a Susa Aeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Avigliana.
La bellezza degli scenari naturali, che fanno da cornice all’abitato, l’appartenenza al Parco naturale, contraddistinto da una fauna molto varia (si possono incontrare il germano reale, la folaga, il martin pescatore, il nibbio bruno, ecc.
) e dalla possibilità di praticare l’attività sportiva velica e a remi, e il suo patrimonio storico-monumentale sparso su tutto il territorio sono motivo di attrazione per un buon numero di turisti.
È abbastanza frequentata anche per lavoro, in quanto il buon livello delle sue attività produttive consente di assorbire una buona parte della manodopera locale.
Tra le manifestazioni si segnalano la fiera agricola, a novembre, precedente a quella di carattere commerciale.
Il Patrono, San Giovanni, si festeggia il 24 giugno.
È gemellata con la città francese di Tresserve dal 1963.

Dati Statistici

  • Superficie 23.26 km²
  • Codice ISTAT 13

Informazioni Utili

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