Alpignano

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 11.95 km² Codice ISTAT: 8
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Descrizione

Alpignano in sintesi.
Cittadina collinare, di antica origine romana, con un’economia basata sulle tradizionali attività agricole, affiancata da un buon sviluppo industriale.
La maggior parte degli alpignanesi, che presentano un indice di vecchiaia inferiore alla media, vive nel capoluogo comunale, contiguo alle località Rivoli e Pianezza dei comuni omonimi; il resto della popolazione si divide tra la località Bruere, contigua al Comune di Rivoli, gli aggregati urbani minori di Cascina Bonafus, Grange Palmero e Lago di Sclopis e un discreto numero di case sparse.
Il territorio presenta un profilo geometrico vario, con differenze di altitudine appena accennate.
L’abitato, si trova sulla catena di colline moreniche formatosi durante l’ultima glaciazione e interessato da forte espansione edilizia, si estende a cavallo della Dora Riparia.
Sullo sfondo argentato dello stemma comunale, concesso con Decreto del Capo del Governo, campeggia un pino “al naturale”, fondato su una pianura erbosa.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Alpignano.
È si trova allo sbocco in pianura della valle di Susa, nella parte centrale del territorio provinciale, a confine con Caselette, San Gillio, Pianezza e Rivoli.
È facilmente raggiungibile dalla strada statale n.
24 del Monginevro, che ne attraversa il territorio, e mediante l’autostrada A32 Torino-Bardonecchia, tramite il casello di Rivoli, distante soli 3 km dall’abitato.
I collegamenti ferroviari sono assicurati dalla linea Torino-Modane che ha uno scalo sul posto.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, dista 18 km; per le linee intercontinentali dirette si utilizza l’aerostazione di Milano/Malpensa, a 130 km.
Il porto dista 150 km.
Gravita su Torino e Rivoli per i servizi e per le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Alpignano.
La sua denominazione deriva probabilmente da un prediale in -ANUS dal gentilizio latino ALPINIUS, chiaramente connesso ad ALPES nelle attestazioni “Alpenianus”, “Alpinianus” e “Alpignanus”.
Sorse con certezza in epoca romana, precisamente in età augustea, lungo la strada per le Gallie come testimoniano diversi reperti archeologici rinvenuti nel 1832 e nel 1891.
Solo vaghe ipotesi si possono fare sulla sua storia nell’Alto Medioevo; probabilmente subì le invasioni dei longobardi e dei franchi.
Il primo documento in cui compare il suo nome risale al 1047: si tratta di un diploma dell’imperatore Enrico IV indirizzato al Capitolo di Torino.
Il vescovo dell’importante città piemontese conquistò, nel secolo successivo, alcuni possedimenti locali e accrebbe il suo potere in tutta la zona.
In seguito, il governo locale passò nelle mani dei conti di Savoia, rappresentati dalla famiglia dei Montbel per più di duecento anni.
Con la morte dell’ultimo erede Carlo, il duca Emanuele Filiberto infeudò il paese ad Andrea Provana dei signori di Leinì, “compagno” della battaglia per la difesa di Nizza contro Federico Barbarossa e delle guerre di Carlo V in Germania, Fiandra e Piccardia.
Il suo nome è anche ricordato in riferimento alla battaglia di Lepanto, avvenuta nel 1571, cui partecipò in qualità di ammiraglio.
Il suo casato resse il governo locale fino al 1798, anno dell’abolizione della feudalità.
Tra i monumenti architettonici di maggiore interesse vi sono: l’antico castello, la cui costruzione è attribuita a Carlo Provana, oggi casa missionaria; una torre trecentesca, adattata a campanile nel corso del XVIII secolo, e la parrocchiale di San Martino di Tours, eretta nel 1695, ampliata, ristrutturata e convertita a parrocchia nel 1807.

Economia

Struttura economica di Alpignano.
Oltre che dei consueti uffici municipali e postali, è sede di vigili del fuoco e di stazione dei carabinieri.
L’agricoltura conserva un ruolo importante nell’economia locale: si coltivano cereali, frumento, ortaggi, foraggi, viti e alberi da frutta; si pratica anche l’allevamento di bovini, suini, equini e caprini.
L’industria è costituita da numerose aziende che operano nei comparti edile, meccanico, elettronico, metallurgico, della lavorazione di articoli in gomma e in plastica, delle parti per autoveicoli, della lavorazione del legno, della carta, della stampa, della raffinazione del petrolio, delle calzature, della pelletteria e dei prodotti alimentari.
Il terziario si compone di una buona rete distributiva oltre che dell’insieme dei servizi, che comprendono quello bancario, l’assicurativo e quello di consulenza informatica.
Tra le strutture sociali si annovera una casa di riposo.
Nelle scuole del posto si impartisce l’istruzione obbligatoria.
La conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale è resa possibile grazie alla presenza della biblioteca civica intitolata ai Caduti per la libertà.
L’apparato ricettivo offre possibilità di ristorazione e di soggiorno.
A livello sanitario è assicurato il solo servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Alpignano.
Ospedale a RivoliUsl n.
6 di CiriéGuardia di finanza a TorinoPretura a TorinoTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a Rivoli Ufficio del Registro a RivoliConservatoria dei Registri Immobiliari a Torino II Aeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Alpignano.
Facilmente raggiungibile, le bellezze architettoniche del suo patrimonio artistico e l’estrema vicinanza a siti naturalistici di particolare interesse, come il Parco naturale dei laghi di Avigliana e della Val di Susa, la rendono meta di un discreto afflusso di visitatori.
Abbastanza frequentata per lavoro, grazie alle sue attività produttive, che consentono di assorbire manodopera dalle zone circostanti, registra comunque un diffuso fenomeno di pendolarismo verso le aree più sviluppate.
Il calendario delle feste folcloriche risulta non in grado di attrarre fedeli dall’esterno del Comune; tra le manifestazioni meritano di essere citate: la fiera di San Giuseppe, il 19 marzo; la rievocazione storica “Palio dej Cossot”, a luglio.
La festa patronale, in onore di San Giacomo, si celebra il 25 luglio.
È gemellata con la città francese di Fontaine/Isere.

Dati Statistici

  • Superficie 11.95 km²
  • Codice ISTAT 8

Informazioni Utili

Date Importanti

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