Cenni storici su Alto.
Il toponimo, rispetto al quale manca qualsiasi documentazione di epoca medievale, si riferisce chiaramente all’ubicazione del borgo, si trova in posizione elevata.
Le sue vicende storiche sono un tutt’uno con quelle di Caprauna, perché in passato i due comuni costituivano un unico feudo.
Inserita, nell’XI secolo, nel marchesato di Savona e attribuita a Bonifacio del Vasto, fu poi assegnata al nobile casato dei Del Carretto, i quali, nella prima metà del Trecento, la cedettero ai Cepollini.
Successivamente tornò ai marchesi di Savona, che ottennero la conferma dell’investitura fino al XVI secolo.
Nella prima metà del Settecento venne annessa allo stato sabaudo, a seguito del trattato di Vienna.
Luogo di passaggio di vari eserciti, nel corso del XVIII secolo, durante l’invasione napoleonica, entrò a far parte dell’impero francese.
La storia successiva alla restaurazione dei Savoia sul regno di Sardegna non si discosta da quella del resto della penisola, contrassegnata dalla preparazione e dalla creazione dello stato unitario, dalle guerre per l’indipendenza e dai due tragici conflitti mondiali, congiunti dall’avvento del fascismo.
Sotto il profilo storico-architettonico interessanti sono: la chiesa parrocchiale; il castello dei conti Cepollini, della prima metà del Trecento, dalla cui loggia, risalente al XV secolo, si può ammirare uno stupendo panorama, che spazia sulle alture a ridosso del mar Ligure; la confraternita di San Bartolomeo e il santuario della Madonna del Lago, si trova sulla strada per Caprauna.