Masullas

Sardegna - Oristano (OR)

Superficie: 18.88 km² Codice ISTAT: 26
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Descrizione

Masullas in sintesi.
Comune di collina, di antica origine nuragica, che basa la sua economia soprattutto sulle attività agro-pastorali.
I masullesi, che mostrano un indice di vecchiaia nella media, si concentrano per la maggior parte nel capoluogo comunale, pochissimi in case sparse.
Il territorio è si trova nel cuore della Marmilla, cui appartiene una delle parti più belle del monte Arci, rappresentato dalle zone di Su Colombariu e Conca Cannas, dove tra roccia e fitta vegetazione si apre il più grande giacimento di ossidiana della zona; presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche accentuate.
L’abitato, interessato da una forte crescita edilizia, ha un andamento plano-altimetrico tipico di collina.
Lo stemma comunale, inquartato, è stato concesso con Decreto del Presidente della Repubblica.
Nella prima sezione, a sfondo dorato, campeggia una corniola rossa, tagliata a guisa di brillante, con la punta all’ingiù; il secondo campo, azzurro, raffigura la chiesa di San Leonardo; nel terzo partito, d’argento, sono rappresentati due rami di ulivo decussati, accompagnati, in capo, da un grappolo d’uva nera; nel quarto riquadro, d’oro, figurano sei pecore “al naturale” che pascolano su una verde pianura, su cui sono disposti, a guisa di siepe, sedici alberi.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Masullas.
È si trova nella parte sud-orientale della provincia, sulle pendici meridionali del monte Arci, tra i comuni di Siris, Pompu, Simala, Gonnoscodina, Gonnostramatza, Mogoro, Uras e Morgongiori.
È raggiungibile mediante la strada statale n.
442 di Laconi e di Uras, che si trova a soli 5 km dall’abitato.
La stazione ferroviaria di riferimento è posta sulla linea Cagliari-Ozieri/Chilivani, a 13 km.
Il collegamento aereo è garantito dall’aeroporto di riferimento, posto nel capoluogo regionale e distante 65 km; per le linee intercontinentali dirette si utilizza l’aerostazione di Roma/Fiumicino.
Il porto più vicino dista 38 km, mentre il terminale del traffico marittimo per i movimenti merci e passeggeri di maggiori dimensioni, è a 69 km.
Compresa nella Comunità montana “Alta Marmilla”, gravita sul capoluogo di provincia per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Masullas.
Il toponimo è di antica origine incerta e probabilmente latina.
Anticamente faceva parte delle parrocchie che formavano la Mensa Vescovile e pagava le decime al vescovo di Terralba e poi di Ales.
Fu per qualche tempo sede vescovile, nel periodo in cui si ebbe la fusione della diocesi di Ales con Terralba.
Il territorio presenta un patrimonio archeologico di rilievo.
Particolarmente interessanti appaiono i siti risalenti al periodo nuragico, tra i quali il nuraghe di Su Para con le torri, Preidis, Monti Miani, Murranca, Onigu e Santu Stevini.
Numerose anche le testimonianze di epoca romana, come a Arruinas, Santu Stevini, Santa Maria e Fraus.
Altre notevoli rovine si hanno nella zona di Tamis, dove sorgeva un’altra città, distrutta all’inizio del XV secolo: restano le enigmatiche e solitarie strutture dell’abbazia vallambrosiana.
La zona era allora coperta di boschi e ricca di acque, con la Sorgente di Sonnixeddu e con la vicina Fibixi.
Tra le opere architettoniche più importanti figurano: la chiesa di San Sebastiano, dedicata alla “Gloriosa”, di antica origine medievale ma ricostruita in epoca barocca, che ricorda molto le missioni messicane e spagnole per la ricchezza di decorazioni e per lo stile; la chiesa di San Leonardo, romanica e dai caldi colori dorati; la chiesa di San Pietro che, oggi completamente restaurata, inserita nel vecchio cimitero monumentale di Albagiara risalente al XVI secolo, costituiva il nucleo attorno al quale si sviluppava l’abitato.

Economia

Struttura economica di Masullas.
È sede di Pro Loco.
L’agricoltura conserva un ruolo importante nell’economia locale; si coltivano cereali, frumento, ortaggi, foraggi, vite, frutteti e olivo.
Si pratica anche l’allevamento di bovini, ovini, suini e equini.
L’industria è costituita da piccole aziende che operano nel comparto della produzione alimentare e dell’edilizia.
Non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario, ma una sufficiente rete commerciale riesce a soddisfare le esigenze primarie della popolazione.
Per il sociale, lo sport e il tempo libero mancano strutture di una certa rilevanza.
Le strutture scolastiche garantiscono la frequenza delle classi dell’obbligo; quelle culturali sono rappresentate dalla biblioteca comunale e da un museo con esposizione di minerali e fossili.
Le strutture ricettive offrono la sola possibilità di ristorazione; quelle sanitarie assicurano il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Masullas.
Ospedale a San Gavino Monreale (CA)Usl n.
5 di OristanoCarabinieri a MogoroGuardia di finanza a OristanoVigili del fuoco a OristanoPretura di Oristano sez.
TerralbaTribunale a OristanoCorte d'Appello a CagliariUfficio Imposte Dirette a OristanoUfficio del Registro a OristanoConservatoria dei Registri Immobiliari a OristanoStazione ferroviaria a UrasAeroporto a Cagliari/Elmas e a Roma/FiumicinoPorto a Oristano e a Cagliari

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Masullas.
Le bellezze del monte Arci, con le zone di Conca Cannas e di Colombario, insieme al ricco patrimonio storico e archeologico, rappresentano una ragione sufficiente per attirare un discreto flusso turistico sul posto.
I rapporti con i comuni del circondario non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per usufruire dei servizi non disponibili localmente.
Tra le manifestazioni di carattere religioso vanno ricordate: la festa di Sant’Antonio Abate, a gennaio; San Sebastiano, a febbraio; Sant’Antonio da Padova, a giugno; la Beata Vergine Gloriosa, a luglio; San Francesco, a ottobre; San Leonardo, a novembre; Santa Lucia, a dicembre.
Il Patrono, San Sebastiano, si festeggia il 20 gennaio.

Dati Statistici

  • Superficie 18.88 km²
  • Codice ISTAT 26

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