Marrùbiu

Sardegna - Oristano (OR)

Superficie: 61.21 km² Codice ISTAT: 25
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Descrizione

Marrubiu in sintesi.
Centro di pianura, di antica origine nuragica, che basa la sua economia soprattutto sulle attività agro-pastorali e industriali.
I marrubiesi, che mostrano un indice di vecchiaia inferiore alla media, si concentrano per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione vive nella località Sant’Anna, nei nuclei urbani minori di Centro Tre, Is Bangius, oltre a in case sparse.
Il territorio presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate, e offre un panorama di indiscutibile fascino.
Qui si trova una parte della Sardegna che, pur nell’evolversi degli usi e delle tradizioni, ha conservato un ambiente intatto e incontaminato.
L’abitato, interessato da una forte crescita edilizia, ha un andamento plano-altimetrico tipico di pianura.
Lo stemma comunale, semipartito troncato, è stato concesso con Decreto del Presidente della Repubblica.
Nella prima sezione, a sfondo rosso, spiccano tre spade d’argento; il secondo campo, verde, racchiude un covone di spighe di grano dorate; nella terza partizione, smaltata di azzurro, si evoca la chiesa di Santa Maria Zuradili, d’oro.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Marrubiu.
È si trova nella parte sud-occidentale del territorio provinciale, nell’entroterra del Golfo di Oristano, nella piana del Campidano, tra i comuni di Arborea, Terralba, Uras, Morgongiori, Santa Giusta e Ales.
È facilmente raggiungibile mediante la strada statale n.
131 Carlo Felice, che si trova a soli 3 km dall’abitato.
Agevole si presenta il collegamento con la rete ferroviaria: la linea Cagliari-Ozieri/Chilivani ha, infatti, uno scalo sul posto.
Il collegamento aereo è garantito dall’aeroporto di riferimento, posto nel capoluogo regionale e distante 75 km; sul continente, quello di Roma/Fiumicino mette a disposizione linee intercontinentali dirette.
Il porto più vicino dista 20 km, mentre il terminale del traffico marittimo per i movimenti merci e passeggeri di maggiori dimensioni, è a 80 km.
Fa parte della Comunità montana “Arci Grighine”; gravita sul capoluogo di provincia per i servizi e le esigenze di tipo burocratico-amministrativo che non possono essere soddisfatte sul posto.

Storia

Cenni storici su Marrubiu.
Il toponimo è di antica origine oscura e molto probabilmente sarda.
Poche sono le notizie relative alle vicende storiche del borgo; di antica origine nuragica, nell’XI secolo appartenne alla curatoria di Bonorzuli, del Giudicato di Arborea.
Nel 1712 venne compresa nel marchesato di San Carlo per poi passare ai Bono e ai Paliaccio.
Il territorio presenta un patrimonio archeologico di rilievo.
Particolarmente interessanti appaiono i siti risalenti al periodo romano, tra i quali, Is Bangius, dove sono state scoperte grandiose rovine di un edificio termale e di una villa decorata con mosaici policromi.
Tra le opere architettoniche più importanti, merita di essere citata la parrocchiale dedicata a Nostra Signora di Monserrato: costruita nell’arco di trent’anni 1680-1710, è di notevole interesse per la ricca decorazione tardo aragonese e rinascimentale degli archi a tutto sesto.

Economia

Struttura economica di Marrubiu.
sul piano burocratico non si registrano particolari strutture: le uniche attività del genere che vi si svolgono sono quelle connesse al funzionamento dell’ufficio postale e del municipio.
Va segnalata però la presenza della Pro Loco e della stazione dei carabinieri.
Il perno dell’economia locale è l’agricoltura, che rappresenta una fonte di sostentamento importante per la popolazione locale.
Le coltivazioni più diffuse sono quelle di cereali, ortaggi, foraggi, vite, olivo, agrumi e frutteti.
Si pratica anche l’allevamento di bovini, ovini, caprini, equini, suini e avicoli.
Il settore economico secondario è in forte crescita; si registrano aziende che operano nei comparti della pesca, dell’industria estrattiva, della produzione lattiero-caseario, della produzione alimentare, del legno, della produzione petrolifera, del vetro, dei materiali da costruzione, dei laterizi, della metallurgia, dell’elettronica, dei cantieri navali, della produzione elettrica, dell’edilizia.
Interessante è l’artigianato, in particolare modo quello specializzato nella confezione di tessuti.
Il terziario si compone di una buona rete commerciale, sufficiente a soddisfare le esigenze primarie della popolazione, e di servizi più qualificati, come quello bancario.
Per il sociale, lo sport e il tempo libero mancano strutture di una certa rilevanza.
Le strutture scolastiche garantiscono la frequenza delle classi dell’obbligo; quelle culturali sono rappresentate dalla biblioteca comunale.
Le strutture ricettive, tra cui un agriturismo, offrono possibilità sia di ristorazione che di soggiorno.
A livello sanitario è assicurato il solo servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Marrubiu.
Ospedale a OristanoUsl n.
5 di OristanoGuardia di finanza a OristanoVigili del fuoco a OristanoPretura di Oristano sez.
TerralbaTribunale a OristanoCorte d'Appello a CagliariUfficio Imposte Dirette a OristanoUfficio del Registro a OristanoConservatoria dei Registri Immobiliari a OristanoAeroporto a Cagliari/Elmas e a Roma/FiumicinoPorto a Oristano e a Cagliari

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Marrubiu.
La stupenda vista che si gode dall’abitato, il prezioso patrimonio architettonico e l’artigianato rappresentano una ragione sufficiente per attirare un discreto flusso turistico sul posto.
I rapporti con i comuni del circondario non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per usufruire dei servizi non disponibili localmente.
Tra le numerose manifestazioni meritano di essere citate: il Carnevale, Su Marulleri, con sfilate di carri allegorici e maschere, a febbraio; la festa di Santa Maria con festa campestre, a maggio; “L’estate marrubiese”, a luglio e ad agosto; la festa di Sant’Anna, a luglio; il Memorial Cicu di atletica leggera e la sagra del miele, a settembre; la festa di Santa Maniedda, a novembre; “Il mese della cultura”, a dicembre.
La festa patronale, in onore della Madonna del Rimedio, si celebra l’8 settembre.

Dati Statistici

  • Superficie 61.21 km²
  • Codice ISTAT 25

Informazioni Utili

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