Gonnostramatza

Sardegna - Oristano (OR)

Superficie: 17.53 km² Codice ISTAT: 24
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Descrizione

Gonnostramatza in sintesi.
Comune di collina, di antica origine nuragica, che basa la sua economia soprattutto sulle attività agro-pastorali.
I gonnostramatzesi, che mostrano un indice di vecchiaia inferiore alla media, si concentrano per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce in poche case sparse.
Il territorio presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche accentuate, che vanno da un minimo di 60 a un massimo di 356 metri sul livello del mare, e offre un panorama di indiscutibile fascino.
Qui si trova una parte della Sardegna che, pur nell’evolversi degli usi e delle tradizioni, ha conservato un ambiente intatto e incontaminato; sono presenti esempi di architettura domestica, con case in pietra calcare marnoso di color giallino o con scisti e lastre misti a mattoni crudi, detti “ladiri”.
L’abitato, interessato da una forte crescita edilizia, ha un andamento plano-altimetrico tipico di pianura.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Gonnostramatza.
È si trova nella parte sud-orientale della provincia, a confine con quella di Cagliari, sui colli della Marmilla, tra i comuni di Gonnoscodina, Siddi (CA), Collinas (CA), Mogoro e Masullas.
È raggiungibile mediante la strada statale n.
131 Carlo Felice, che si trova a 9 km dall’abitato.
La stazione ferroviaria di riferimento è posta sulla linea Cagliari-Ozieri/Chilivani, a 15 km.
Il collegamento aereo è garantito dall’aeroporto di riferimento, posto nel capoluogo regionale e distante 61 km; per le linee intercontinentali dirette si utilizza l’aerostazione di Roma/Fiumicino.
Il porto più vicino dista 43 km, mentre il terminale del traffico marittimo per i movimenti merci e passeggeri di maggiori dimensioni, si trova a 64 km.
La popolazione gravita sul capoluogo di provincia per i servizi e le esigenze di tipo burocratico-amministrativo che non possono essere soddisfatte sul posto.

Storia

Cenni storici su Gonnostramatza.
Il toponimo è composto dal termine latino GONN, ‘monte’ e da quello sardo “tramattsu”, ‘tamerice’, col significato di ‘collina del tamerice’.
Il borgo è di probabile origine nuragica.
Poche sono le notizie relative alle sue vicende storiche: si sa che appartenne alla diocesi di Terralba Prebenda di Sardara e, nel periodo dei giudicati, alla curatoria di Mogoro.
Nel Settecento fu sede di una Cassa di Credito Agricolo, istituita dai Savoia.
Il territorio presenta un patrimonio archeologico di rilievo.
Le testimonianze più antiche risalgono al periodo nuragico: il nuraghe di Pranu Aidu, con le torri, era un’officina per la lavorazione dell’ossidiana.
Di notevole importanza anche i siti di Bruncu S’Arbia, Su Seddarxiu, Bruncu S’Omini Mortu, Sa Costa Manna, Scaba Axeddu, Chiccu Leus, Miali Crabus a Sa Turriga.
In località San Giuanni sono stati rinvenuti numerosi reperti di epoca romana: vasi, tegole e blocchi squadrati degli edifici crollati.
Tra le altre opere architettoniche più importanti meritano di essere citate: la parrocchiale, dove è conservato il polittico di Lorenzo Cavaro, datato 1501 e la chiesa di San Paolo, del XIII secolo in regione Serzala.

Economia

Struttura economica di Gonnostramatza.
È sede di Pro Loco e di stazione dei carabinieri.
Il perno dell’economia locale è l’agricoltura, che rappresenta una fonte di sostentamento importante per la popolazione locale.
Le coltivazioni più diffuse sono quelle di cereali, ortaggi, foraggi, vite, olivo e frutteti.
Si pratica anche l’allevamento di ovini, caprini, equini, suini e avicoli.
Il settore industriale risulta ancora di dimensioni alquanto modeste; tuttavia si registrano aziende che operano nei comparti dell’abbigliamento, dell’edilizia e della produzione alimentare.
Il terziario si compone di una modesta rete commerciale sufficiente a soddisfare le esigenze primarie della popolazione ma mancano servizi più qualificati, come quello bancario.
Per il sociale, lo sport e il tempo libero mancano strutture di una certa rilevanza.
Le strutture scolastiche garantiscono la frequenza delle classi dell’obbligo; quelle culturali sono rappresentate dalla biblioteca comunale.
L’apparato ricettivo offre possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
A livello sanitario, localmente è assicurato il solo servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Gonnostramatza.
Ospedale a San Gavino Monreale (CA)Usl n.
5 di OristanoGuardia di finanza a OristanoVigili del fuoco a OristanoPretura di Oristano sez.
TerralbaTribunale a OristanoCorte d'Appello a CagliariUfficio Imposte Dirette a OristanoUfficio del Registro a OristanoConservatoria dei Registri Immobiliari a OristanoStazione ferroviaria a UrasAeroporto a Cagliari/Elmas e a Roma/FiumicinoPorto a Oristano e a Cagliari

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Gonnostramatza.
La carenza di adeguate strutture ostacola la piena valorizzazione turistica della zona, che offre la possibilità di godere delle bellezze dell’ambiente naturale, di gustare i semplici ma genuini prodotti locali ed effettuare interessanti escursioni nei dintorni.
È poco frequentata per lavoro, in quanto le sue attività produttive non consentono di assorbire neppure tutta la manodopera locale, costretta ogni giorno a raggiungere il capoluogo provinciale e le altre aree più sviluppate.
I rapporti con i comuni del circondario non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per usufruire dei servizi non disponibili localmente.
Tra le manifestazioni che allietano il borgo e contribuiscono a richiamare visitatori dai dintorni meritano di essere citate: la festa di Sant’Antonio Abate, a gennaio, e la caratteristica processione, a maggio.
Il Patrono, San Michele, si festeggia il 29 settembre.

Dati Statistici

  • Superficie 17.53 km²
  • Codice ISTAT 24

Informazioni Utili

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