Suni

Sardegna - Oristano (OR)

Superficie: 47.32 km² Codice ISTAT: 87
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Descrizione

Suni in sintesi.
Comune collinare, che affonda le sue origini nella preistoria; la sua economia si fonda sulle tradizionali attività agricole e zootecniche.
I sunesi, con un indice di vecchiaia elevato, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; solo pochi si distribuiscono in case sparse.
Il territorio ha un profilo geometrico irregolare, con accentuate variazioni altimetriche, che vanno da un minimo di 35 a un massimo di 428 metri sul livello del mare.
L'abitato, interessato da forte espansione edilizia, è in splendida posizione panoramica sulla sottostante vallata che degrada dolcemente verso il mare.
Sullo sfondo azzurro dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, spicca un falcone “al naturale”, fermo su un picco roccioso e accostato, in un cantone del capo, da un grappolo d'uva d'oro.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Suni.
si trova nella parte centro-occidentale della provincia, a confine con quella di Sassari, nell'entroterra costiero, nella Planargia, confina con i comuni di Sagama, Tinnura, Flussio, Modolo, Bosa, Pozzomaggiore (SS) e Sindia.
È attraversata dalle strade statali n.
129 bis Trasversale Sarda e n.
292 Nord Occidentale Sarda.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta sulla linea Nuoro-Macomer, dista 21 km.
L'aerostazione di riferimento, per i voli nazionali e internazionali, è a 53 km; quella di Roma/Fiumicino è utilizzata per le linee intercontinentali dirette.
Il porto mercantile e turistico è a 81 km.
Inserita nell'ambito territoriale della Comunità montana “Marghine Planargia”, gravita prevalentemente su Macomer per i servizi, il commercio e le esigenze di ordine burocratico-amministrativo che non possono essere soddisfatte sul posto.

Storia

Cenni storici su Suni.
Il toponimo è attestato a partire dal 1341; le forma riscontrata maggiormente è quella di “Sune”.
Sebbene sia di oscura origine, gli studiosi ritengono che la denominazione appartenga allo strato linguistico preromano.
Come è ampiamente dimostrato dai resti archeologici, fu abitata già dall'età preistorica.
Nell'XI secolo fece parte della curatoria della Planargia e, in seguito, del Giudicato d'Arborea, periodo durante il quale fu un importante centro di sosta e scambio lungo le strade giudicali.
Con l'invasione dell'isola da parte degli Aragonesi anch'essa fu inglobata nei possedimenti spagnoli e ceduta, come feudo, alla signoria dei Villamarina.
Nel XVIII secolo entrò a far parte dei domini sabaudi e donata ai Palliaccio che la governarono fino al 1839, anno dell'abolizione dell'antico sistema feudale.
Tra le vestigia del suo antichissimo passato meritano di essere citati: interessanti nuraghi, tra cui quello complesso di Nuraddeo, alto più di quattordici metri, e quello a corridoio Seneghe; la necropoli ipogeica di Chirisconis, composta da tredici domus de janas; la chiesa di San Pancrazio, costruita secondo le linee gotiche catalane e rimaneggiata, nel frontale, secondo quelle rinascimentali.

Economia

Struttura economica di Suni.
È sede di Pro Loco e di stazione dei carabinieri.
Il settore primario è presente con la produzione di cereali, ortaggi, foraggi, uva (utilizzata per la produzioni di vini), olive e frutta.
Accanto al lavoro dei campi si pratica l'allevamento di bovini, suini, ovini, equini e avicoli.
L'industria è costituita da piccole aziende che operano nei comparti alimentare, tessile ed edile.
Modesta è anche la presenza del terziario: non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario, ma la rete distributiva è, comunque, sufficiente al soddisfacimento delle esigenze primarie della popolazione.
Per il sociale, lo sport e il tempo libero mancano strutture di una certa rilevanza.
Le strutture scolastiche assicurano la frequenza delle classi materne, elementari e medie; non si segnalano strutture atte all'arricchimento culturale.
La capacità ricettiva offre possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
A livello sanitario, localmente è assicurato il solo servizio farmaceutico; per le altre prestazioni è necessario rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Suni.
Ospedale a BosaUsl n.
3 di NuoroGuardia di finanza a Bosa: loc.
Bosa MarinaVigili del fuoco a MacomerPretura di Oristano sez.
MacomerTribunale a OristanoCorte d'Appello a CagliariUfficio Imposte Dirette a MacomerUfficio del Registro a MacomerConservatoria dei Registri Immobiliari a NuoroStazione ferroviaria a MacomerAeroporto ad Alghero/Fertilia e a Roma/FiumicinoPorto a Porto Torres (SS)

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Suni.
Sebbene non figuri tra le mete di maggior afflusso turistico, offre a quanti vi si rechino la possibilità di godere delle bellezze dell'ambiente naturale, di gustare i semplici ma genuini prodotti locali e di effettuare interessanti escursioni nei dintorni.
Particolarmente attraenti sono i resti archeologici rinvenuti sul suo territorio e, per gli amanti dell'escursionismo naturalistico, i vicini rii Crabalza e Badu De Mola.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l'espletamento di pratiche burocratiche.
Non si segnalano particolari manifestazioni fieristiche, folcloristiche o religiose che potrebbero allietare la comunità e richiamare, periodicamente, visitatori dai dintorni.
La festa patronale, in onore della Madonna della Neve, si celebra il 5 agosto.

Dati Statistici

  • Superficie 47.32 km²
  • Codice ISTAT 87

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