Portacomaro

Piemonte - Asti (AT)

Superficie: 10.94 km² Codice ISTAT: 87
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Descrizione

Portacomaro in sintesi.
Comune collinare, di probabile origine medievale, la cui economia si basa sull’agricoltura (soprattutto sulla viticoltura), affiancata da un crescente sviluppo industriale.
I portacomaresi, che presentano un indice di vecchiaia particolarmente elevato, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale e in un elevatissimo numero di case sparse; la restante parte si distribuisce nella località Migliandolo e in aggregati urbani minori.
Il territorio presenta un profilo geometrico ondulato, con variazioni altimetriche non molto accentuate.
L’abitato, interessato da crescita edilizia, è adagiato sulle pendici occidentali di un colle lambito a est dal Rio Vallescura.
Nello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, si raffigura, in campo azzurro, un bastione d’argento, sulla cui porta spicca la scritta in caratteri neri: CURTIS COMARIA; l’edificio è fondato su una verde pianura.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Portacomaro.
si trova nella parte centrale della provincia, sul fianco destro della valle del torrente Versa, nel Basso Monferrato, tra i comuni di Asti, Calliano, Scurzolengo e Castagnole Monferrato.
Dista 3 km dalla strada statale n.
457 di Moncalvo, oltre a 8 km dal casello di Asti Est, che immette sull’A21 Torino-Brescia.
È provvista di stazione ferroviaria propria, posta sulla linea Asti-Mortara.
L’aeroporto di riferimento, si trova nel capoluogo regionale, dista 78 km; per le linee intercontinentali dirette, si utilizza quello di Milano/Malpensa, a 142 km.
Il porto è a 119 km.
Inserita in circuiti turistici e commerciali, gravita su Asti per i servizi e le esigenze di ordine burocratico-amministrativo che non possono essere soddisfatte sul posto.

Storia

Cenni storici su Portacomaro.
Un’antica attestazione della località (961) nella forma di DE CURTE ACOMARIJ, va interpretata come un’aggiunta al personale romano ACOMARIUS del sostantivo “porta”, che non pare riferirsi tanto alla presenza di varchi di accesso all’abitato medievale quanto a un adattamento paraetimologico del termine “corte” evoluto in “corta” e infine nella voce attuale.
Il significato del toponimo sarà dunque “la corte di Acomaro”.
Ceduta da Federico Barbarossa ad Asti nel 1159, fu lungamente contesa tra questa e i marchesi di Monferrato; dopo la morte di Giovanni Paleologo gli astigiani, approfittando della reggenza del duca di Brunswick, assediarono e distrussero le fortificazioni.
Successivamente sia Asti che le sue dipendenze furono concesse in dote da Gian Galeazzo Visconti alla figlia Valentina che convolava a nozze con Luigi di Valois nel 1387.
Dal XVII secolo il feudo appartenne a Nicolò Coardi, il quale, discendente di una nobile famiglia spagnola trapiantata in quelle terre nella metà del Cinquecento, divenne nel 1610 presidente e capo generale delle finanze del duca Carlo Emanuele I di Savoia.
Il più antico edificio religioso è la chiesa dedicata a San Pietro, adibita a parrocchiale fino al XVI secolo; ricostruita nel Quattrocento, alcune sue parti risalgono al 1120 circa.
Si presenta con una facciata a capanna con un bel portale in pietra e coronamento ad archetti.
L’attuale parrocchiale, dedicata a San Bartolomeo, fu costruita verso la fine del XVI secolo ed era costituita da un’unica navata.
La struttura fu ampliata nel 1870 e si arricchì di un campanile e di una bella facciata in stile neobarocco.
Da notare all’interno un bell’altare del Settecento in marmi policromi e il monumentale altare della Madonna del Rosario in legno dorato e dipinto, riferibile alla seconda parte del XVII secolo.
Adiacente al municipio si trova la confraternita dell’Annunziata o chiesa dei Battuti, della fine del XVIII secolo.
Dell’antico ricetto rimangono invece solo tratti di mura e il massiccio bastione cilindrico verso la piazza.

Economia

Struttura economica di Portacomaro.
È sede di Pro Loco e di stazione dei carabinieri.
Il settore primario è presente con la coltivazione di cereali, frumento, frutta, soprattutto uva utilizzata per la produzione dei vini Barbera e Grignolino; quest’ultimo ha visto nascere la Bottega del Grignolino allo scopo di valorizzare e commercializzare questo prodotto.
Si pratica anche l’allevamento di equini e avicoli.
Il tessuto industriale è costituito da piccole imprese operanti nei comparti del legno, dei mobili, dei materiali da costruzione, delle parti e accessori per autoveicoli, metallurgico, meccanico, elettronico ed edile.
Il terziario si compone di una sufficiente rete e dell’insieme dei servizi, che comprendono quelli bancario e immobiliare.
Tra le strutture sociali figura una casa di riposo per anziani.
Le scuole assicurano la frequenza delle classi dell’obbligo; per l’arricchimento culturale è presente la biblioteca civica.
Le strutture ricettive offrono la sola possibilità di ristorazione; quelle sanitarie assicurano il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Portacomaro.
Ospedale ad AstiUsl n.
19 di AstiGuardia di finanza ad AstiVigili del fuoco ad AstiPretura ad AstiTribunale ad AstiCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette ad AstiUfficio del Registro ad AstiConservatoria dei Registri Immobiliari ad AstiAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Portacomaro.
Sebbene non figuri tra le mete turistiche più ambite della zona, offre comunque la possibilità a quanti vi si rechino, di effettuare piacevoli passeggiate a piedi o escursioni in bicicletta che conducono alla scoperta di graziose cappelle campestri e di piloni votivi.
A richiamare visitatori sono pure i molteplici appuntamenti che vi si svolgono tra cui occorre segnalare: la festa del Grignolino, a maggio; la festa del rio, che si svolge la prima settimana di luglio; la rassegna “Dalla terra alla luna”, che propone il meglio delle produzioni artistiche locali con serate di degustazione di vini tipici e specialità locali, a inizio agosto.
Il Patrono, San Bartolomeo, si festeggia il 24 agosto con tornei di tamburello e gare sportive.
Dal 1987 è gemellata con la città francese di Boe.

Dati Statistici

  • Superficie 10.94 km²
  • Codice ISTAT 87

Informazioni Utili

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