Cenni storici su Staffolo.
Il territorio comunale, popolato sin dalla preistoria, fu sede della città romana di STAPHYLUM; sui resti di quest’ultima venne edificato, tra il VI e il VII secolo d.
C.
, un centro abitato che, tra i secoli XII e XIII, passò in feudo alla famiglia Cima.
Decaduto il primato della nobile famiglia, ottenne l’autonomia comunale, anche se vincolata agli obblighi imposti dalla supremazia politica della ghibellina Jesi.
Verso la metà del Trecento, entrata a far parte della lega di Sarzana, promossa dal duca di Milano Giovanni Visconti, venne distrutta e in seguito ricostruita dal cardinale Albornoz.
Nel secolo seguente, dopo un nuovo periodo di autonomia, venne conquistata da Francesco Sforza, passando poco dopo alla Chiesa.
Nel Settecento, al pari del resto della regione, fu invasa dai francesi.
Sono numerosi i monumenti religiosi che conservano al loro interno pregevoli opere pittoriche: si ricordano la romanica chiesa di Sant’Egidio, con portale duecentesco ad archi concentrici, quella di San Francesco (XIII secolo), che racchiude una tela del pittore urbinate Filippo Bellini, e la piccola chiesa barocca di Santa Maria della Castellaretta.
Il pittoresco centro storico, racchiuso nella cinta muraria, è sovrastato da un bastione a pianta quadrata e da un torrione trecentesco eretto per volere del cardinale Albornoz.