Cenni storici su Serra San Quirico.
Il territorio comunale fu popolato fin dalla preistoria, come testimonia il ritrovamento di manufatti molto antichi, oltre che etruschi, piceni, gallici e romani, mentre il borgo si sviluppò nei primi anni dell’XI secolo intorno alla chiesa eretta da San Romualdo, fondatore dell’ordine dei camaldolesi, in onore di San Quirico e Santa Giuditta.
Nel corso del Duecento, dopo essere stata fortificata con la costruzione di una rocca e di mura difensive, diventò libero Comune, alleato di Fabriano e Jesi.
Assediata da Francesco Sforza, tornò libera dopo la sconfitta del marchese da parte degli eserciti alleati di Roma, Milano e Napoli e solo negli ultimi anni del Seicento fu incamerata tra i territori pontifici, perdendo la sua autonomia.
Il toponimo è composto dal termine latino SERRA, ‘dorsale collinare’, e dal nome del Santo Patrono.
L’abitato è dominato da un’imponente torre di difesa e racchiuso entro le antiche mura di cinta.
Tra i numerosi monumenti spiccano le chiese di Santa Lucia e di Santa Maria del Mercato (XIII secolo) e l’abbazia benedettina di Sant’Elena, edificata tra il 1009 e il 1010 in stile romanico-gotico con blocchetti in pietra arenaria dal taglio irregolare.
Su un colle arrotondato si erge, isolata, la chiesa rurale di Santa Maria delle Stelle, a croce latina, costruita dai monaci ospitalieri sulle rovine di un tempio pagano dedicato alla dea Bona.