Cenni storici su Serra de' Conti.
Il castello medievale, edificato in un territorio abitato in epoca preromana dagli umbri, dai piceni e dai galli senoni, discesi nel IV secolo a.
C.
dalla Champagne meridionale e dalla Borgogna settentrionale, divenne nel XII secolo d.
C.
feudo imperiale, retto da un conte alle dirette dipendenze di Ancona.
Nella seconda metà del Duecento si costituì in libero Comune, con proprie magistrature, pur entrando a far parte della marca anconitana, indirettamente amministrata dallo Stato Pontificio.
Nei secoli seguenti, come molti comuni della provincia, fu impoverita dalle continue carestie seicentesche e, durante i primi anni del Settecento, subì il rovinoso passaggio dell'esercito austriaco sui territori della Chiesa; attraversò poi un cinquantennio di serenità, che terminò, alla fine dello stesso secolo, con l'occupazione francese.
Il toponimo è un composto di SERRA, ‘dorsale collinare', e del termine latino COMES, COMITIS, inteso come titolo nobiliare.
Sono ancora visibili numerosi resti della cinta muraria e di alcune fortificazioni medievali, che conferiscono al centro storico, molto ben conservato, un'atmosfera assai suggestiva.
Pregevoli affreschi quattrocenteschi sono racchiusi nelle chiese di San Michele (XIII secolo) e Santa Maria de Abatissis; quest'ultima, insieme alla chiesa di Santa Maria e all'intero complesso architettonico del monastero di Santa Maria Maddalena, riflette nell'architettura pura e nell'imponenza un più ampio progetto di riorganizzazione religiosa, intrapreso dai monaci benedettini su tutto il territorio comunale subito dopo l'anno mille.