San Paolo di Jesi in sintesi.
Comune collinare, sviluppatosi in epoca medievale in un territorio abitato sin dalla più remota antichità; la sua economia poggia principalmente sulle attività agricole e industriali.
La comunità dei sampaolesi, che presenta un indice di vecchiaia molto elevato, è equamente divisa tra il capoluogo comunale e un certo numero di case sparse sui fondi.
L’abitato, raccolto su uno sperone roccioso, è circondato da un groviglio di colli di varia altezza: alcuni degradano dolcemente verso la fertile valle del fiume Esino, altri, invece, si presentano piuttosto elevati e preludono ai contrafforti dei rilievi appenninici.
L’agro comunale è dominato dalla coltivazione della vite, portata alla giusta maturazione dal clima mite.
Nelle zone umide, ricche di vegetazione riparia, vive il merlo acquaiolo, che si nutre di trote fario, gamberi e granchi di fiume.