Rosora

Marche - Ancona (AN)

Superficie: 9.42 km² Codice ISTAT: 40
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Descrizione

Rosora in sintesi.
Comune collinare di antica origine medievale, la cui economia è sostenuta principalmente dall’industria, rappresentata da un buon numero di piccole e medie imprese, e dalle tradizionali attività rurali.
La comunità dei rosorani, il cui indice di vecchiaia è di poco superiore alla media, si distribuisce in modo abbastanza uniforme su tutto il territorio comunale, risiedendo, oltre che nel capoluogo comunale, nelle località di Angeli, Angeli Stazione e Tassanare, negli agglomerati urbani elementari di Contrada Pratelli, Fondiglie e Santa Maria oltre a in alcune case sparse sui fondi.
Dall’abitato, ubicato sulla sommità di un’altura, si gode di una splendida veduta dei rilievi collinari circostanti, disseminati di ville, case coloniche, castelli medievali e abbazie solitarie, che si ergono tra i campi coltivati e le piccole selve raccolte sui cigli dei fossi.
Ampie scarpate delimitano la valle del fiume Esino, sulle cui acque tranquille si muovono indisturbati aironi e anatre e s’intrecciano in volo libellule e coleotteri.
Sullo sfondo azzurro dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, campeggia un leone d’oro con una corona dello stesso colore.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Rosora.
Ubicata nel subappennino marchigiano, sul versante sinistro della media valle del fiume Esino, nella parte centro-meridionale della provincia, dista 2 soli chilometri dalla strada statale n.
76 della Val d’Esino, che unisce la costa adriatica con l’Appennino marchigiano passando per Jesi e Fabriano; 4 chilometri la separano in aggiunta dallo scalo ferroviario di riferimento sulla linea Orte-Falconara Marittima mentre il casello di Ancona Nord dell’autostrada Bologna-Taranto (A14) è posto a ben 33 chilometri di distanza.
L’aeroscalo regionale, l’aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino e il porto commerciale, turistico e militare si trovano rispettivamente a 37, 280 e 48 chilometri.
Inserita nell’ambito territoriale di competenza della Comunità montana Alta valle dell’Esino, gravita principalmente sulle strutture burocratiche e sugli apparati commerciali di Ancona e Jesi.

Storia

Cenni storici su Rosora.
Sorta in un territorio popolato anticamente da umbri e piceni e bonificato in età alto-medievale dai monaci benedettini, si sviluppò nei primi anni del XIII secolo intorno a un castello.
Dopo aver conosciuto diversi avvicendamenti di signorie, nel 1425 entrò nell’orbita politica di Jesi, seguendone le vicende storiche: entrò quindi a far parte della marca di Ancona e appoggiò la politica antianconetana della repubblica di Venezia insieme alle maggiori città della marca, da Senigallia a Osimo a Numana; fu conquistata dalle truppe di Francesco Sforza e successivamente entrò a far parte dei territori ecclesiastici; fu invasa nel 1517 dalle truppe del duca di Urbino Francesco Maria I della Rovere, in guerra con il papa, e diede un forte contributo in denaro alla ricostruzione di Jesi; subì le carestie seicentesche e, alla fine del XVIII secolo, l’occupazione francese.
Dal 1928 al 1946, insieme a Mergo, costituì il Comune di Rosora Mergo.
Il toponimo deriva probabilmente dal fitonimo latino ROSA con l’aggiunta del suffisso –ORIUS.
Il centro storico conserva alcuni tratti delle mura difensive, un torrione duecentesco e la porta castellana.
Risale al XVIII secolo la chiesa di San Michele, a croce latina, nella quale si conserva un crocifisso ligneo seicentesco, opera di Pier Dominici Neofrischi.

Economia

Struttura economica di Rosora.
Radicata nelle proprie tradizioni, mantiene ritmi tranquilli di vita, sebbene sia in atto da diverso tempo un discreto processo d’industrializzazione, che ha portato a una sensibile contrazione delle tradizionali attività agricole, incentrate sulla coltivazione di cereali, uva e foraggi.
Più della metà della popolazione attiva è assorbita da una serie di piccole e medie imprese, operanti nei comparti elettronico e della produzione di tessuti e abbigliamento.
I servizi privati annoverano sportelli bancari oltre a agenzie assicurative e immobiliari; la rete commerciale, in aggiunta, appare commisurata alle esigenze dei rosorani mentre il turismo costituisce una risorsa economica non del tutto valorizzata.
Il Comune, sede degli ordinari uffici municipali e postali e di scuole per l’istruzione primaria e secondaria di primo grado, è carente di strutture culturali di rilievo, quali musei e biblioteche; la farmacia provvede all’assistenza sanitaria; il modesto apparato ricettivo offre possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Rosora.
Ospedale a JesiUsl n.
5 di JesiCarabinieri a CastelplanioGuardia di finanza a JesiVigili del fuoco a JesiPretura di Ancona sez.
JesiTribunale ad AnconaCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette a Jesi Ufficio del Registro a JesiConservatoria dei Registri Immobiliari ad AnconaStazione ferroviaria a CastelplanioAeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Rosora.
La splendida cornice naturale fa da scenario a feste popolari che si ripetono ogni anno con grande affluenza di pubblico.
Le manifestazioni folcloristiche di maggior richiamo sono costituite dall’allegra sagra del Verdicchio (agosto), dalla “Festa in campagna” (settembre), omaggio ai prodotti tipici e alle più vive e sentite tradizioni locali, e dalla “Festa della sapa” (ottobre) –la sapa è mosto cotto e concentrato usato come condimento–.
Fra le ricorrenze religiose spicca la festa dedicata alla Madonna (13 aprile), accompagnata da una fiera campionaria.
La festa del Patrono San Michele si celebra il 29 settembre.

Dati Statistici

  • Superficie 9.42 km²
  • Codice ISTAT 40

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