Polverigi

Marche - Ancona (AN)

Superficie: 24.63 km² Codice ISTAT: 38
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Descrizione

Polverigi in sintesi.
Comune collinare di antica origine medievale; l’economia locale si basa essenzialmente sul settore industriale, cui si affiancano le tradizionali attività rurali e un’embrionale vocazione turistica.
Più della metà dei polverigiani, il cui indice di vecchiaia è compreso nei valori medi, si distribuisce in case sparse sui fondi mentre il resto della comunità risiede nel capoluogo comunale e, in minor misura, nella località di Rustico.
L’abitato è disteso su un basso sperone collinare, che domina una piccola valle compresa tra due brevi rami fluviali, ed è immerso nel tipico paesaggio della campagna marchigiana, contraddistinta da basse colline tondeggianti, tappezzate di colture arboree e arbustive.
Dai belvedere dell’agro comunale la vista abbraccia l’azzurra distesa del mare, il massiccio promontorio del Conero, ammantato di pini d’Aleppo e macchia mediterranea, l’ampia valle alluvionale del fiume Esino, ormai prossimo alla foce, e i rilievi appenninici.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Polverigi.
Posta nel subappennino marchigiano, tra la bassa valle del fiume Esino e il medio corso del fiume Musone, all’estremità sud-orientale della provincia, occupa una posizione abbastanza favorevole nell’ambito del sistema provinciale dei collegamenti: si trova infatti a 11 km dalla strada statale n.
16 Adriatica, fondamentale arteria turistica al servizio delle stazioni balneari del litorale adriatico da Termoli (CB), nel Molise, a Ravenna, in Emilia-Romagna; 13 km la separano in aggiunta sia dai caselli di Ancona Nord e Ancona Sud dell’autostrada Bologna-Taranto (A14) sia dallo scalo ferroviario di riferimento sulla linea Orte-Falconara Marittima.
L’aeroscalo regionale, l’aeroporto di Roma/Fiumicino, che rappresenta un punto di riferimento insostituibile per i voli intercontinentali diretti, e il porto commerciale, turistico e militare distano rispettivamente 12, 338 e 17 km.
Gravita principalmente sulle strutture burocratico-amministrative del capoluogo di regione, che rappresenta anche un importante polo gravitazionale per i consumi e per la ricerca di lavoro.

Storia

Cenni storici su Polverigi.
Sviluppatasi dopo l’anno mille intorno a un castello, fin dal XII secolo fu tra i territori fedeli ad Ancona; fra le sue mura si svolse in aggiunta il celebre incontro che nel 1202 portò le maggiori città marchigiane alla firma di un importante trattato di pace.
Passata attraverso le lotte che fra Tre e Quattrocento videro la potente e guelfa Ancona fronteggiare la ghibellina Jesi, fu annessa ai territori amministrati dai Malatesta; il voltafaccia che portò l’illustre famiglia guelfa ad appoggiare la causa ghibellina (1333) determinò la scomunica da parte del papa di tutti i territori ad essa sottomessi.
Occupata nella prima metà del XV secolo da Francesco Sforza, tornò in seguito alla Chiesa e affrontò nei secoli seguenti il flagello delle carestie e il devastante passaggio delle truppe imperiali austriache prima e degli eserciti francesi poi.
Sono incerte le origini del toponimo, che secondo i più deriverebbe dal latino PULVIS, PULVERIS, ‘polvere’, con suffissazione in –ISIUM o –ITIA.
Tra le poche testimonianze architettoniche del suo passato figurano la chiesa del Sacramento, costruzione duecentesca d’impianto romanico-gotico, riedificata in età barocca, e l’ottocentesca parrocchiale, abbellita da una preziosa tela del Ramazzini.
Il centro storico si sviluppa circolarmente attorno alle mura del piccolo castello medievale, cui si accede attraverso un’antica porta con arco a tutto sesto.

Economia

Struttura economica di Polverigi.
Le tradizionali attività rurali (allevamento bovino e coltivazione di cereali, ortaggi, uva, barbabietole e foraggi) attraversano ormai una fase di crisi fisiologica e irreversibile ma conservano ancora un certo peso economico; ben altra incidenza sulla formazione del reddito ha però il settore industriale, composto da alcune piccole e medie imprese, attive soprattutto nei comparti chimico, della gomma, della plastica, della lavorazione dei metalli e dei mobili.
Il terziario, in aggiunta, annovera servizi privati qualificati, come il credito e le assicurazioni, e dispone di una rete di distribuzione commisurata alle esigenze dei polverigiani e dei flussi turistici, che assumono una certa consistenza soprattutto nel periodo estivo.
Il Comune è dotato degli ordinari uffici municipali e postali, di scuole per l’istruzione primaria e secondaria di primo grado, di un poliambulatorio e di un presidio di guardia medica ma non di strutture destinate alla tutela e alla divulgazione del patrimonio culturale, quali musei, biblioteche ed emeroteche; efficiente è l’apparato ricettivo, che offre possibilità di ristorazione e di soggiorno.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Polverigi.
Ospedale a OsimoUsl n.
7 di AnconaCarabinieri ad AguglianoGuardia di finanza a OsimoVigili del fuoco a OsimoPretura di Ancona sez.
OsimoTribunale ad AnconaCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette ad AnconaUfficio del Registro ad AnconaConservatoria dei Registri Immobiliari ad AnconaStazione ferroviaria a ChiaravalleAeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Polverigi.
La sua antica e nobile tradizione teatrale esercita ormai un forte richiamo turistico ben oltre i confini regionali: la stagione di prosa culmina nel mese di luglio, nello splendido scenario di villa Nappi, con il festival internazionale di teatro sperimentale noto con il nome di “In teatro”, momento di confronto delle avanguardie teatrali italiane ed europee nella Comune ricerca di tendenze e linguaggi innovativi, al fine di tracciare nuovi percorsi della comunicazione scenica.
Altre importanti manifestazioni legate ad antichissime usanze arricchiscono il calendario annuale degli eventi locali: tra queste spiccano una rassegna regionale di canti di questua, che si svolge nel periodo pasquale, e un festival di canti folcloristici intitolato “Aspettando il maggio”.
La festa del Patrono Sant’Antonio si celebra la prima domenica di settembre, con solenni funzioni religiose e intrattenimenti popolari.

Dati Statistici

  • Superficie 24.63 km²
  • Codice ISTAT 38

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