Pòggio San Marcello

Marche - Ancona (AN)

Superficie: 13.53 km² Codice ISTAT: 37
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Descrizione

Poggio San Marcello in sintesi.
Comune collinare di fondazione medievale, sorto in un territorio popolato sin da epoca molto antica; il modesto livello di sviluppo raggiunto dall’economia locale, sorretta dalle tradizionali attività rurali e da poche piccole imprese industriali, costringe al pendolarismo buona parte della forza-lavoro locale.
La comunità dei poggiani o poggesi, con un indice di vecchiaia particolarmente elevato, si distribuisce nel capoluogo comunale, raccolto in posizione soleggiata sulla sommità di un colle, oltre a in un certo numero di case sparse sui fondi e in alcuni minuscoli aggregati urbani.
Il territorio comunale, occupato da una successione di colline dalle pendici poco scoscese, si affaccia sulla valle del fiume Esino, la più fertile della regione: campi coltivati, praterie fiorite adibite al pascolo e vigneti rivestono l’agro poggiano.
Nelle piccole macchie boschive che a tratti interrompono il paesaggio rurale vivono scoiattoli e volpi callide mentre sono ormai scomparse altre specie di mammiferi, come la lontra, l’istrice e il cervo.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Poggio San Marcello.
si trova nel subappennino marchigiano, tra l’alta valle del fiume Misa e il medio corso dell’Esino, dista 6 chilometri dalla strada statale n.
76 della Val d’Esino, che unisce la costa adriatica con l’Appennino marchigiano passando per Jesi e Fabriano; lo scalo ferroviario di riferimento sulla linea Orte-Falconara Marittima è posto a soli 5 chilometri mentre i caselli di Ancona Nord, per il sud, e di Senigallia, per il nord, dell’autostrada Bologna-Taranto (A14) si trovano a 35 e 36 chilometri dall’abitato.
L’aeroscalo regionale e l’aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino distano rispettivamente 37 e 282 chilometri, il porto commerciale, turistico e militare 48.
Il capoluogo regionale costituisce, con Jesi, il principale polo di gravitazione per le esigenze burocratico-amministrative, per il commercio e per i servizi.

Storia

Cenni storici su Poggio San Marcello.
Fu frequentata fin da epoca molto antica da popolazioni umbre e picene.
Nel XIII secolo d.
C.
, periodo in cui si sviluppò il primo nucleo dell’attuale abitato, fu inserita nel sistema difensivo dei castelli jesini: fu la potente Jesi, infatti, a volere la costruzione del castello locale.
Di fede ghibellina, entrò a far parte in seguito della marca anconitana, pur lottando strenuamente contro lo strapotere di Ancona al fianco della repubblica di Venezia e dei maggiori centri della provincia (Numana, Osimo, Jesi e Senigallia).
Passata verso il 1350 nella sfera d’influenza del Papato, dovette far fronte nel secolo seguente alle mire espansionistiche di Francesco Sforza.
Nel XVIII secolo fu dapprima saccheggiata dalle truppe imperiali austriache di passaggio sui territori della Chiesa, poi invasa dai francesi.
Il toponimo è formato dal nome Comune “poggio”, nel senso generico di ‘colle, collina’, e da un agionimo.
L’abitato è racchiuso entro mura castellane dotate di imponenti bastioni e di un’antica porta, ricostruita nel 1503 da Domenico di Bellinzona.
Gli edifici religiosi di maggior valore artistico e architettonico sono rappresentati dal seicentesco santuario della Madonna del Soccorso e dalla chiesa settecentesca di San Nicolò; quest’ultima, progettata da Mattia Capponi e Nicola Maiolatesi, è abbellita da un affresco trecentesco, da una cripta gotica dello stesso secolo e da una pregevole tela di Antonio Sarti.

Economia

Struttura economica di Poggio San Marcello.
Pur favorendo una certa apertura al nuovo, la discreta affluenza turistica del periodo estivo non è riuscita a innescare il processo di sviluppo dell’economia locale, ancora sorretta in gran parte dalle tradizionali attività rurali, in crisi fisiologica e irreversibile.
L’allevamento bovino, suino e avicolo oltre a l’agricoltura, che produce cereali, ortaggi, uva da vino, barbabietole e foraggi, costituiscono ancora una fondamentale fonte di reddito.
Nell’ambito del settore secondario figurano poche imprese industriali di dimensioni artigianali, rivolte in massima parte alla produzione di calzature.
Tra i servizi privati è presente il credito mentre la rete di distribuzione è circoscritta ai beni di prima necessità.
Significative lacune si registrano in aggiunta nella dotazione di strutture e servizi di utilità sociale: il Comune, dotato degli ordinari uffici municipali e postali, ospita scuole materne ed elementari e la farmacia; l’apparato ricettivo offre possibilità di ristorazione e di soggiorno.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Poggio San Marcello.
Ospedale a JesiUsl n.
5 di JesiCarabinieri a CastelplanioGuardia di finanza a JesiVigili del fuoco a JesiPretura di Ancona sez.
JesiTribunale ad AnconaCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette a JesiUfficio del Registro a JesiConservatoria dei Registri Immobiliari ad AnconaStazione ferroviaria a Castelplanio Aeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Poggio San Marcello.
La quiete che vi domina incontrastata ne fa una stazione di soggiorno ideale per quanti vogliano trascorrere riposanti vacanze, a diretto contatto con la natura.
Si tramandano di anno in anno alcune feste legate al folclore e allo spirito religioso: tra le più interessanti figura l’esecuzione di antichi stornelli, canti popolari e rappresentazioni teatrali in dialetto denominata “Tutta la notte vojo gì cantanno” (febbraio e agosto); ad aprile si tiene, per le vie dell’abitato addobbate a festa, la manifestazione “Poggio in fiore”, mostra-mercato di floricoltura; alla Madonna del Soccorso è dedicata una festa solenne la seconda domenica di maggio mentre il 14 agosto si svolge la “Festa dell’emigrante”, che accoglie con allegria e commozione il ritorno a casa di un gran numero di poggesi; lo spettacolo più suggestivo è comunque offerto dalla rappresentazione del presepe vivente, cui partecipano centinaia di figuranti in costume.
Il Patrono San Nicola di Bari si festeggia il 6 dicembre.

Dati Statistici

  • Superficie 13.53 km²
  • Codice ISTAT 37

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