Ostra

Marche - Ancona (AN)

Superficie: 46.59 km² Codice ISTAT: 35
Ricerca posizione...

Descrizione

Ostra in sintesi.
Centro collinare, sorto nel Medioevo in un territorio popolato sin da epoca molto antica; l’economia locale, rivolta per tradizione al restauro di mobili antichi e alle attività rurali, è sostenuta anche dalla fiorente industria e dal turismo estivo.
Gli ostrensi, il cui indice di vecchiaia è superiore alla media, si concentrano prevalentemente nel capoluogo comunale; solo una piccola parte della comunità risiede nelle località di Casine, Pianello e Vaccarile, in un esiguo numero di aggregati urbani elementari e in alcune case sparse sui fondi.
L’abitato è formato da due parti distinte: l’una è distesa in lieve pendio alle falde di un colle e compresa entro mura di cinta turrite; l’altra, più recente, si è sviluppata in posizione più elevata.
Il territorio comunale, solcato da alcuni piccoli corsi d’acqua, è rivestito di coltivi e ampi pascoli; l’omogeneità del paesaggio agrario è interrotta a tratti da isolate macchie di arbusti, come il prugnolo, il corniolo e il biancospino, oltre a da piccoli boschi di cerro, acero e roverella, all’ombra dei quali fioriscono gigli, primule e ciclamini.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Ostra.
Posta nel subappennino marchigiano, tra la media valle del fiume Misa e il fosso Triponzio, affluente di destra del fiume Esino, usufruisce di un valido sistema connettivo viario: dista infatti 2 chilometri dalla strada statale n.
360 Arceviense, che corre parallela e contigua al corso del fiume Misa congiungendo Senigallia, sul litorale, con l’Appennino marchigiano; 14 e 23 chilometri la separano in aggiunta dai caselli di Senigallia, per il nord, e di Ancona Nord, per il sud, dell’autostrada Bologna-Taranto (A14) mentre la stazione ferroviaria di riferimento sulla linea Bologna-Bari si trova a 15 chilometri.
L’aeroscalo regionale è posto a 34 chilometri, l’aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino a 300, il porto commerciale, turistico e militare a 46.
Per le esigenze burocratico-amministrative si rivolge principalmente ad Ancona e Senigallia, che costituiscono, con Fano (PS), i più importanti poli di gravitazione per i consumi.

Storia

Cenni storici su Ostra.
Sorse nel Medioevo sui resti di un’antica città, fondata a sua volta, nel sito di insediamenti gallici, da un gruppo di sopravvissuti alla distruzione della città romana di OSTRA.
Fu al centro di continue contese: libero Comune, appoggiò la causa ghibellina alleandosi con Jesi ma nel 1380 passò sotto l’influenza di Ancona.
Assoggettata in seguito dai Malatesta, fu donata da questi a Carlo Paganelli e, nel 1420, conquistata da Braccio da Montone.
Fu quindi oggetto delle mire espansionistiche di Cesare Borgia, che sottomise al proprio dominio ampi territori delle Marche nel primi anni del Cinquecento; passò poi alla Chiesa, che la innalzò al rango di città nel 1790.
Denominata Montalboddo fino al 1881, deve il nome alla città romana che sorgeva nelle sue vicinanze.
L’abitato è tuttora raccolto all’interno della cinta muraria, costruita tra il XIV e il XV secolo; conserva in aggiunta la coeva torre civica merlata, il palazzo municipale, adorno di un elegante porticato, e il settecentesco palazzo Luzzi.
Gli edifici religiosi di maggior pregio sono rappresentati dal santuario della Madonna della Rosa (XVIII secolo), al cui interno sono conservati numerosi ex-voto, oltre a dalle chiese dei Cappuccini e di San Filippo, che espongono opere pittoriche di Claudio Ridolfi; di notevole interesse sono in aggiunta il santuario del Crocifisso, cui si accede attraverso un portale di scuola senese del 1333, e la trecentesca chiesa di San Francesco; quest’ultima, che conserva le tracce della pianta originale, racchiude una cappella barocca intitolata a San Gaudenzio e affrescata da Filippo Bellini, una tela del Ramazzini e un dipinto dedicato a San Macario, di scuola marchigiana quattrocentesca.

Economia

Struttura economica di Ostra.
L’agricoltura, favorita dalla fertilità del terreno e dall’abbondanza di corsi d’acqua, costituisce ancora oggi una buona fonte di reddito: si producono cereali, ortaggi, uva, olive e foraggi e si allevano bovini.
Il settore trainante dell’economia locale è però costituito dall’industria, particolarmente vivace nei comparti dei prodotti alimentari, dell’abbigliamento, del legno, della gomma e della plastica, della lavorazione dei metalli e della meccanica.
La buona affluenza turistica, in aggiunta, dà impulso sia all’apparato ricettivo, che offre possibilità di ristorazione e di soggiorno, sia al commercio, che si avvale di una discreta rete di distribuzione.
Oltre che di servizi qualificati, quali il credito e le assicurazioni, il Comune è dotato degli ordinari uffici municipali e postali, di una stazione dei carabinieri e di scuole per l’istruzione primaria e secondaria di primo grado; la biblioteca comunale e quella del convento dei Cappuccini costituiscono le strutture preposte alla divulgazione della cultura mentre l’assistenza sanitaria è garantita da un poliambulatorio, dalla guardia medica, da un centro di salute mentale e dalla farmacia.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Ostra.
Ospedale a SenigalliaUsl n.
4 di SenigalliaGuardia di finanza a JesiVigili del fuoco a SenigalliaPretura di Ancona sez.
SenigalliaTribunale ad AnconaCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette a SenigalliaUfficio del Registro a SenigalliaConservatoria dei Registri Immobiliari ad AnconaStazione ferroviaria a SenigalliaAeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Ostra.
Il santuario della Madonna della Rosa, che attrae pellegrini in ogni periodo dell’anno, rappresenta una delle principali mete di turismo religioso della regione.
La comunità conserva un forte legame con il proprio passato e con le tradizioni locali: di grande richiamo sono gli eventi culturali e folcloristici del periodo estivo, fra cui un importante concorso lirico internazionale (luglio) e una rinomata mostra-mercato dell’artigianato e dell’antiquariato (agosto).
Degna di nota è anche la sagra della fragola, che si svolge a maggio con grande partecipazione di pubblico.
La festa del Patrono San Gaudenzio si celebra il 14 ottobre.

Dati Statistici

  • Superficie 46.59 km²
  • Codice ISTAT 35

Informazioni Utili

Date Importanti

Aggiorna Dati

Ottieni coordinate, CAP e altri dati automaticamente