Osimo

Marche - Ancona (AN)

Superficie: 105.42 km² Codice ISTAT: 34
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Descrizione

Osimo in sintesi.
Cittadina collinare di antica origine antica, la cui economia poggia principalmente sulle attività industriali e sul terziario.
Gran parte degli osimani, che presentano un indice di vecchiaia nella media, risiede nel capoluogo comunale mentre il resto della comunità si distribuisce in diverse località e piccoli agglomerati urbani, oltre che in un cospicuo numero di case sparse sui fondi.
La parte più antica dell’abitato è si trova sulla cima di un colle e racchiusa entro una cerchia di mura; ai suoi piedi si sviluppa invece una zona più recente, circondata da seminativi, filari di viti e piccoli boschi di roverella, governati perlopiù a ceduo.
Il territorio comunale si estende su poggi dai dolci pendii, sui quali spiccano bianche case coloniche; da questo groviglio di colli e piccoli avvallamenti affiora a poca distanza, superba, la sagoma del promontorio del Conero, proteso sul mare.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Osimo.
si trova nel subappennino marchigiano, tra le valli dei fiumi Aspio e Musone, all’estremità sud-orientale della provincia, è attraversata dalla strada statale n.
361 Septempedana ed è servita dalla linea ferroviaria Bologna-Bari, che offre uno scalo a 6 chilometri dall’abitato; 9 chilometri la separano in aggiunta dal casello di Ancona Sud dell’autostrada Bologna-Taranto (A14) mentre l’aeroscalo regionale, l’aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino e il porto commerciale, turistico e militare distano, nell’ordine, 29, 335 e 18 chilometri.
Dipende principalmente da Ancona per le questioni burocratico-amministrative, per i servizi e per i consumi.

Storia

Cenni storici su Osimo.
Sorse nel 157 a.
C.
come colonia romana, in un territorio precedentemente abitato dagli umbri e dai piceni, e divenne in seguito municipio con il nome di AUXIMUM.
Fu teatro delle guerre civili, cui prese parte al fianco di Giulio Cesare, e fu occupata dai longobardi dopo la guerra greco-gotica (535-553 d.
C.
).
Nei secoli seguenti fu dapprima annessa ai domini bizantini e poi ceduta da Carlo Magno alla Chiesa.
Il periodo più fiorente fu quello comunale, nel quale rafforzò i suoi confini e promulgò, prima in tutta la regione, gli statuti (1221-1222), diventando Comune podestarile.
Alleatasi con la ghibellina Jesi, prese parte nel XIV secolo alle lotte contro Ancona e passò di mano in mano, tornando infine alla Chiesa per interessamento del cardinale Albornoz.
Nel corso del Settecento fu devastata dalle truppe imperiali austriache, autorizzate al passaggio sui territori ecclesiastici, e in seguito occupata dai francesi.
Il 10 novembre del 1975 vi fu firmato il Trattato di Osimo, volto a definire i confini tra l’Italia e la Iugoslavia, con la suddivisione del Territorio libero di Trieste.
Del periodo romano resta l’imponente cinta muraria, insieme ad alcune statue in marmo; il territorio comunale ha in aggiunta restituito necropoli risalenti all’era neolitica e al periodo gallico.
Gli edifici religiosi di maggiore interesse architettonico sono: il duomo di San Leopardo, eretto nell’VIII secolo e più volte rimaneggiato, il cui interno, a croce egizia, è a tre navate; la chiesa di San Nicolò, costruita nel XII secolo con pianta ellittica, con un pregevole portale gotico e affreschi trecenteschi; il duecentesco santuario romanico di San Giuseppe da Copertino, a tre navate, cui fu aggiunta la cupola nel XVII secolo, con affreschi, tele e marmi policromi di grande valore.
L’edilizia civile annovera invece il palazzo comunale, realizzato nel corso del Seicento in stile barocco, il collegio Campana, progettato dall’architetto Andrea Vici, il piccolo teatro La Fenice (1892), a tre ordini di palchi e con soffitto affrescato dal Pomarancio, oltre a alcuni palazzi signorili sette-ottocenteschi.

Economia

Struttura economica di Osimo.
Frequentata località turistica, si è aperta al progresso sviluppando i settori secondario e terziario.
L’allevamento bovino, suino e avicolo, così come l’agricoltura, che produce cereali, ortaggi e uva da vino, hanno perso gran parte della loro importanza a vantaggio dell’industria, attiva principalmente nei comparti dei prodotti alimentari, dell’abbigliamento, del legno, della gomma e della plastica, della lavorazione dei metalli, della meccanica e dell’elettronica; il terziario, in aggiunta, annovera un notevole apparato commerciale accanto a una ricca rete di servizi.
Il Comune, sede degli uffici della guardia di finanza e di una sezione di pretura, ospita case di riposo, le scuole dell’obbligo e alcuni istituti d’istruzione secondaria di secondo grado; l’assistenza sanitaria è garantita da un ospedale, un presidio distrettuale, un poliambulatorio, un consultorio familiare, un servizio di guardia medica e un centro di salute mentale; la conservazione e la divulgazione della cultura sono invece assicurate da un museo diocesano e da alcune biblioteche; vario e qualificato, l’apparato ricettivo offre possibilità di ristorazione e di soggiorno.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Osimo.
Usl n.
7 di AnconaPretura di Ancona sez.
OsimoTribunale ad AnconaCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette ad AnconaUfficio del Registro ad AnconaConservatoria dei Registri Immobiliari ad AnconaAeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Osimo.
Nota come meta di pellegrinaggi religiosi al santuario di San Giuseppe da Copertino, associa all’abbondanza di attrattive archeologiche e storico-architettoniche la singolarità delle manifestazioni folcloristiche e religiose che vi si svolgono nell’arco dell’anno: legate alla vita dei campi e al costume contadino sono la “Festa dei fiori” (18 giugno) e la “Festa del covo” (prima domenica di agosto) –quest’ultima ruota intorno a uno spettacolare carro, finemente intrecciato a mano con spighe di grano e ispirato ogni anno a una delle più famose cattedrali del mondo–; tra le manifestazioni culturali più note spiccano la rassegna internazionale di danza e balletto “Città di Osimo” (luglio) e il concorso internazionale di pianoforte “Coppa pianisti d’Italia” (settembre).
La festa del Patrono San Giuseppe da Copertino si celebra il 18 settembre.

Dati Statistici

  • Superficie 105.42 km²
  • Codice ISTAT 34

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