Cenni storici su Offagna.
Sorta sulle vestigia di antichi insediamenti umbri e piceni, dopo la caduta dell’impero romano fu dapprima conquistata dai goti e poi ceduta alla Chiesa.
Durante il Medioevo fu coinvolta nelle lotte tra vari potentati che dilaniarono l’intera regione, ottenendo l’autonomia comunale intorno al XIII secolo.
Dopo alterne vicende, che ne determinarono la temporanea annessione a Osimo, passò sotto il controllo di Braccio da Montone, per essere poi assorbita da Ancona nel 1445.
Uscita stremata dalle carestie seicentesche, subì nel XVIII secolo i saccheggi delle truppe austriache di passaggio sui territori della Chiesa oltre a l’occupazione francese.
Il toponimo discende probabilmente dal nome della GENS romana AUFANIA, anche se non si può escludere una derivazione dal latino OFFA, ‘focaccia’, riferito alla conformazione del territorio.
Il segno tangibile della sua natura di borgo di confine tra Osimo e Ancona è rappresentato dalla rocca, costruita dagli anconetani nel 1454 e tuttora perfettamente conservata: l’edificio è costituito da un massiccio quadrilatero merlato in mattoni, posto a protezione dell’abitato, ed è dominato da un mastio a cinque piani.
Di notevole interesse sono anche il palazzo comunale, con stemmi quattrocenteschi ad altorilievo, l’ex monte di pietà, con un portale in pietra e una finestra trifora del XV secolo, oltre a la chiesa del Santissimo Sacramento, costruita nel Settecento su progetto del Vanvitelli.