Morro d'Alba

Marche - Ancona (AN)

Superficie: 19.12 km² Codice ISTAT: 31
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Descrizione

Morro d'Alba in sintesi.
Comune collinare, sorto nel Medioevo in un territorio abitato sin dalla più remota antichità; l'economia locale poggia sulle attività agricole, su alcune piccole e medie imprese industriali e sul turismo estivo.
La maggior parte dei morresi, il cui indice di vecchiaia è particolarmente elevato, è equamente suddivisa tra il capoluogo comunale e una serie di case sparse sui fondi mentre il resto della comunità risiede nell'aggregato urbano elementare di Santa Maria del Fiore.
L'abitato, arroccato su una cresta collinare, conserva l'antica cinta muraria munita di torrioni, che fungono da belvedere sui poggi circostanti; su questi ultimi dilagano i vigneti, ai quali subentrano, a tratti, rade macchie boschive di roverella o distese prative ombreggiate da gigantesche querce solitarie.
Sullo sfondo azzurro dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, campeggia un Arcangelo alato vestito d'argento, che tiene nella mano destra una spada dello stesso colore e nella sinistra una bilancia d'oro; l'Arcangelo è raffigurato nell'atto di calpestare un drago rosso.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Morro d'Alba.
Posta nel subappennino marchigiano, tra le basse valli dei fiumi Misa ed Esino, si trova a 9 e 12 km dalle strade statali n.
360 Arceviense e n.
76 della Val d'Esino, che percorrono entrambe trasversalmente la provincia, collegando la costa adriatica con l'Appennino; 14 e 15 km la separano, nell'ordine, dai caselli di Senigallia, per il nord, e Ancona Nord, per il sud, dell'autostrada Bologna-Taranto (A14) mentre lo scalo ferroviario di riferimento sulla linea Orte-Falconara Marittima è posto a 11 km di distanza.
L'aeroscalo regionale e l'aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino sono situati rispettivamente a 15 e 303 km, il porto commerciale, turistico e militare a 29.
Ancona e Jesi rappresentano i punti di riferimento per i rapporti con le istituzioni e per i consumi; per questi ultimi ci si rivolge anche a Senigallia e a Fano (PS).

Storia

Cenni storici su Morro d'Alba.
Sorta in un territorio popolato in epoca preromana da umbri, piceni e galli senoni e in seguito da romani, goti e longobardi, divenne intorno all'anno mille un borgo fortificato, entrando a far parte del sistema difensivo della ghibellina Jesi.
Dopo essere stata concessa in feudo da papa Giovanni XXII al capitano di ventura Ruggero Ranieri (1318) e aver conosciuto nel Quattrocento la signoria degli Sforza e dei Malatesta, tornò a Jesi nella seconda metà del secolo e sostenne la politica papale contro il re di Boemia, alleato dei guelfi Malatesta.
Sul finire del XVIII secolo subì l'assedio dell'esercito francese, cui finì per arrendersi; alla caduta del Regno Italico creato da Napoleone (1814), passò dal regno di Napoli agli austriaci, per tornare subito dopo allo Stato Pontificio.
Il toponimo, al quale nel 1863 fu aggiunta l'attuale specificazione, riflette l'appellativo MORRO, voce d'origine preromana che in genere indica ‘alture, rocce, spuntoni'.
Il centro storico, perfettamente conservato, mostra intatta la caratteristica cinta muraria, formata da alte cortine a scarpa e dotata di sei imponenti torrioni a pianta poligonale, risalenti alla seconda metà del XV secolo.
Nelle chiese morresi sono custodite opere di grande interesse artistico: nella settecentesca parrocchiale di San Gaudenzio sono racchiuse una tela di Silvio Galimberti e un'opera pittorica dei primi anni del Seicento, che raffigura i Misteri del Rosario; nelle chiese di San Benedetto e del Santissimo Sacramento sono esposti dipinti cinque-seicenteschi.

Economia

Struttura economica di Morro d'Alba.
Benché in fase di contrazione, l'agricoltura, basata sulla coltivazione di cereali, uva, olive, pomodori, barbabietole e ortaggi, rappresenta ancora un'importante fonte di reddito e d'indotto: la viticoltura, infatti, è alla base della produzione del Lacrima di Morro d'Alba, vino rosso dal gusto asciutto, morbido e gradevole che bene si accompagna con i piatti di carne.
Importante è anche il ruolo dell'industria, attiva principalmente nei comparti dei prodotti alimentari, delle confezioni, della gomma, della plastica e della lavorazione dei metalli.
Si sta lentamente sviluppando il terziario, già provvisto di una discreta rete di distribuzione e di un buon numero di servizi privati.
Il Comune dispone di una casa di riposo e della farmacia; le strutture scolastiche comprendono scuole materne ed elementari mentre quelle culturali annoverano un museo della civiltà mezzadrile denominato “Utensilia”.
L'apparato ricettivo offre possibilità di ristorazione e di soggiorno.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Morro d'Alba.
Ospedale a JesiUsl n.
5 di JesiGuardia di finanza a JesiVigili del fuoco a JesiPretura di Ancona sez.
JesiTribunale ad AnconaCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette a JesiUfficio del Registro a JesiConservatoria dei Registri Immobiliari ad AnconaStazione ferroviaria a JesiAeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Morro d'Alba.
Il variegato paesaggio morrese fa da sfondo a molte feste legate al folclore locale, che costituiscono per i visitatori un vivo motivo d'interesse: la prima domenica di maggio si tiene la sagra del Lacrima di Morro d'Alba; la terza domenica dello stesso mese si svolge il “Cantamaggio”, esibizione di gruppi musicali nei tradizionali canti di questua, che si conclude con il tipico ballo del “saltarello” e con la preparazione dell'”albero di maggio”, destinato a essere bruciato l'ultimo giorno del mese; l'ultima domenica di luglio è invece dedicata alla fiera di Santa Teleucania, dedicata ai prodotti dell'agricoltura e dell'artigianato.
Il Patrono San Michele si festeggia il 29 settembre.

Dati Statistici

  • Superficie 19.12 km²
  • Codice ISTAT 31

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