Montemarciano

Marche - Ancona (AN)

Superficie: 22.09 km² Codice ISTAT: 27
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Descrizione

Montemarciano in sintesi.
Centro collinare, sorto nel Medioevo in un territorio popolato sin dall’antichità; la sua economia è basata essenzialmente sul settore secondario e sul turismo estivo.
La maggior parte dei montemarcianesi, con un indice di vecchiaia nella media, si divide tra il capoluogo comunale, che dalla sommità di un colle si affaccia sul litorale adriatico, e la località di Marina di Montemarciano mentre solo una piccola parte della comunità è distribuita nelle località di Cassiano-Grugnaleto, Gabella e Lungomare, in alcuni piccolissimi agglomerati urbani (Gaggiola, Gualdo, Il Gelso, Montespirello, Oliveto, Ponte del Trave, Santa Veneranda e Santuario Alberici) e in una serie di case sparse sui fondi.
Il territorio comunale abbraccia un insieme di basse colline e una porzione di costa dalle spiagge strette e lunghe, ricoperte perlopiù di ciottoli e cosparse di specie vegetali adatte all’ambiente salmastro, quali l’ammofila, la soldanella di mare, l’erba medica marina, il piumino, il papavero delle sabbie e la ruchetta di mare.
La fauna terrestre è costituita da rapaci, come il falco pellegrino, e da palmipedi e trampolieri (anatra, gallinella d’acqua, folaga, airone, garzetta e cavaliere d’Italia), che trovano nutrimento e rifugio nella zona umida della foce del fiume Esino.
Sullo sfondo azzurro dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, campeggia un monte all’italiana a tre cime d’argento, sormontato dal dio Marte; quest’ultimo indossa un elmo d’argento, ornato da un pennacchio rosso, una tunica argentea, una lorica d’oro, una toga verde e coturni dorati; stringe in aggiunta una lancia d’oro con la mano destra e uno scudo ovale dello stesso colore con la sinistra.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Montemarciano.
si trova nel subappennino marchigiano, sul versante sinistro della bassa valle del fiume Esino, usufruisce di un buon sistema di collegamenti viari: si trova a 3 chilometri dalla statale di grande comunicazione n.
16 Adriatica, fondamentale arteria turistica al servizio delle stazioni balneari del litorale adriatico da Termoli (CB), nel Molise, a Ravenna, in Emilia-Romagna, e dispone di uno scalo ferroviario proprio sulla linea Bologna-Bari, a 4 chilometri dall’abitato.
A 9 e 13 chilometri sono posti rispettivamente i caselli di Ancona Nord, per il sud, e di Senigallia, per il nord, dell’autostrada Bologna-Taranto (A14); l’aeroscalo regionale, l’aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino e il porto commerciale, turistico e militare sono situati, nell’ordine, a 9, 353 e 18 chilometri.
Dipende principalmente da Ancona per i rapporti con le istituzioni e per le esigenze legate ai consumi; per queste ultime ci si rivolge anche a Senigallia.

Storia

Cenni storici su Montemarciano.
Fondata nel Medioevo da una colonia di dalmati nello stesso sito dell’antica città di Marciano, distrutta dai barbari nel IV secolo d.
C.
, si sviluppò intorno a un castello retto, in un primo momento, da Tano Baligani.
Passò successivamente sotto il controllo dei Piccolomini, che la amministrarono fino al 1578, quando papa Gregorio XIII si oppose alle numerose scorribande di Alfonso Piccolomini facendo demolire la rocca, divenuta riparo di avventurieri al suo seguito.
In questo periodo il feudo fu elevato al rango di ducato, dotato di propri statuti e di un magistrato per l’amministrazione della giustizia.
Passata attraverso le numerose carestie e le incursioni piratesche del XVII secolo, conservò l’autonomia amministrativa fino all’occupazione francese.
Il toponimo è un composto dei termini “monte” e “Marciano”; quest’ultimo è una formazione prediale dal personale latino MARCIUS, con l’aggiunta del suffisso aggettivale –ANUS.
L’edificio antico di maggior valore artistico è rappresentato dall’oratorio della Madonna delle Grazie: lo abbellisce un affresco che ritrae la Madonna che allatta il Bambino, da molti ritenuto la prima opera del Masaccio.

Economia

Struttura economica di Montemarciano.
La presenza di consistenti flussi turistici stagionali ha favorito l’apertura della comunità nei confronti del progresso.
Solo una piccolissima parte della popolazione attiva si dedica ancora alla pesca e alle tradizionali attività agricole, incentrate sulla coltivazione di cereali, ortaggi, barbabietole e foraggi; infatti è l’industria, attiva soprattutto nei comparti dei prodotti alimentari, delle confezioni, del petrolio, dei prodotti chimici, della carrozzeria per autoveicoli, della gomma e della plastica, a rappresentare la principale fonte di reddito locale.
Anche il terziario, stimolato dal turismo, appare notevolmente sviluppato: la rete commerciale è assai articolata e tra i servizi privati sono compresi il credito e le assicurazioni.
Il Comune è provvisto degli ordinari uffici municipali e postali, di una stazione dei carabinieri e di scuole per l’istruzione primaria e secondaria di primo grado; una biblioteca comunale assicura la conservazione e la divulgazione del patrimonio culturale mentre un poliambulatorio e la guardia medica garantiscono l’assistenza sanitaria.
L’apparato ricettivo offre possibilità di ristorazione e di soggiorno.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Montemarciano.
Ospedale a ChiaravalleUsl n.
7 di AnconaGuardia di finanza ad AnconaVigili del fuoco a SenigalliaPretura ad AnconaTribunale ad AnconaCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette ad AnconaUfficio del Registro ad AnconaConservatoria dei Registri Immobiliari ad Ancona Aeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Montemarciano.
È una stazione di soggiorno estivo piuttosto ricercata, che associa al divertimento delle varie attività balneari e sportive la calma dei colli soleggiati e ariosi dell’immediato entroterra.
Tra le manifestazioni di maggior richiamo figura la sagra del pesce, che si tiene nel mese di agosto in località Marina di Montemarciano con grande partecipazione di visitatori.
La festa del Patrono San Macario si celebra il 2 maggio.
È gemellata dal 1987 con la città francese di Quincy Sous Sénart.

Dati Statistici

  • Superficie 22.09 km²
  • Codice ISTAT 27

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