Cenni storici su Monsano.
Durante la dominazione longobarda (VI-VII secolo d.
C.
) il territorio comunale, abitato nell’antichità da umbri e piceni, si trovò al centro di aspre lotte tra l’esarcato di Ravenna, che ne possedeva la maggior parte, e il Patrimonio di San Pietro, che lo rivendicava alla diocesi di Jesi.
Il primo nucleo dell’attuale abitato si sviluppò intorno a un castello circondato da mura, risalente al XIII secolo.
Terra di confine tra i territori jesini e anconetani, fu dapprima possedimento di Ancona, poi entrò nell’orbita politica di Jesi, cui rimase legata per secoli, partecipando alle lotte tra le due città e alle contese con Osimo e Senigallia.
Nel corso del Seicento fu colpita dalle frequenti carestie che impoverirono l’intera regione e nel secolo successivo subì le devastazioni causate dal passaggio delle truppe austriache prima e francesi poi.
Anticamente denominata Mosciano, assunse nel 1863 l’attuale denominazione, che significa ‘monte sano’.
Tra i monumenti storici di maggiore interesse figurano la chiesa romanico-gotica di Santa Maria degli Aroli, affrescata con pregevoli dipinti, il santuario di Santa Maria di Monsano, del XV secolo, e la parrocchiale di San Pietro, risalente forse all’XI secolo ma ricostruita verso la metà del Settecento in seguito a un terremoto; all’interno di quest’ultima si conservano opere di Antonio Sarti, Claudio Ridolfi e Domenico Luigi Valeri.
Rimangono in aggiunta tracce delle mura medievali quattrocentesche, munite di torrioni poligonali.